Difference between revisions of "Spes"

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(Spes nella Sesta Era)
 
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La cittadella è la zona più importante, è infatti la zona dell'antico portale.
 
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Qui il sovrano di Spes, lelem, fece erigere un grosso palazzo, che servì da casa del sovrano e come municipio di spes.
 
Qui il sovrano di Spes, lelem, fece erigere un grosso palazzo, che servì da casa del sovrano e come municipio di spes.
 
 
 
 
  
 
===Il quartiere del museo===
 
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Il quartiere vecchio fu il primo insediamento dei superstiti provenienti dall'antico portale. La costruzione iniziò il giorno di Lebis, terza settimana di Viljan, 2668 d.F. I primi edifici vennero collocati nella parte nord e nord-est della valle. I materiali caratteristici di questo quartiere sono legno e pietrisco, due materiali molto facili da reperire, il primo dalla fitta foresta che circondava il lago di Spes e il secondo dalle numerose grotte sotto le montagne e dalle pietraie sui versanti. Le attività dei primi abitanti furono soprattutto legate al legname e alla pesca.
 
Il quartiere vecchio fu il primo insediamento dei superstiti provenienti dall'antico portale. La costruzione iniziò il giorno di Lebis, terza settimana di Viljan, 2668 d.F. I primi edifici vennero collocati nella parte nord e nord-est della valle. I materiali caratteristici di questo quartiere sono legno e pietrisco, due materiali molto facili da reperire, il primo dalla fitta foresta che circondava il lago di Spes e il secondo dalle numerose grotte sotto le montagne e dalle pietraie sui versanti. Le attività dei primi abitanti furono soprattutto legate al legname e alla pesca.
  
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La costruzione del quartiere militare ebbe inizio nel 2705 d.F. In quel periodo infatti, si registrò un forte aumento demografico. I lelem, reggenti del protettorato, decisero allora di potenziare l'esercito, dedicandogli un quartiere, risolvendo così sia il problema dell'aumento demografico, sia aumentando la sicurezza della valle, messa in pericolo a causa di alcuni attacchi da parte degli ultimi superstiti dell'esercito buhuita.
 
La costruzione del quartiere militare ebbe inizio nel 2705 d.F. In quel periodo infatti, si registrò un forte aumento demografico. I lelem, reggenti del protettorato, decisero allora di potenziare l'esercito, dedicandogli un quartiere, risolvendo così sia il problema dell'aumento demografico, sia aumentando la sicurezza della valle, messa in pericolo a causa di alcuni attacchi da parte degli ultimi superstiti dell'esercito buhuita.
 
Il nuovo quartiere sorge sulla sponda ovest del lago, e i suoi edifici, grazie a conoscenze tecnologiche più avanzate, furono costruiti con materiali più resistenti: grandi blocchi squadrati di roccia granitica e solido legno di pino e abete. Inoltre, più a sud, nelle vicinanze del portale fu costruita una prima roccaforte, con  lo scopo di monitorare sia il valico sud-ovest, sia l'accesso alla caverna dell'antico portale.
 
Il nuovo quartiere sorge sulla sponda ovest del lago, e i suoi edifici, grazie a conoscenze tecnologiche più avanzate, furono costruiti con materiali più resistenti: grandi blocchi squadrati di roccia granitica e solido legno di pino e abete. Inoltre, più a sud, nelle vicinanze del portale fu costruita una prima roccaforte, con  lo scopo di monitorare sia il valico sud-ovest, sia l'accesso alla caverna dell'antico portale.
 
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=== Il quartiere commerciale ===
 
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Il quartiere commerciale fu costruito in seguito ad un secondo boom demografico: nel 2793 d.F. Spes era ormai una città ben sviluppata e fiorente, ma mancava ancora di un centro economico per il commercio dei beni. Il quartiere commerciale venne così realizzato con nuovi canoni architettonici e nuovi materiali, colorati addirittura.
 
Il quartiere commerciale fu costruito in seguito ad un secondo boom demografico: nel 2793 d.F. Spes era ormai una città ben sviluppata e fiorente, ma mancava ancora di un centro economico per il commercio dei beni. Il quartiere commerciale venne così realizzato con nuovi canoni architettonici e nuovi materiali, colorati addirittura.
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=== La fortezza bianca ===
 
=== La fortezza bianca ===
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La costruzione della Fortezza Bianca, iniziò nel 2707 d.F. per ordine del governo provvisorio spesiano. Dopo oltre un secolo e immensi sforzi, i lavori della struttura esterna vennero completati. Centinaia e centinaia di muratori, carpentieri, scultori e artigiani di ogni tipo si erano adoperati per completare l'opera.  
 
La costruzione della Fortezza Bianca, iniziò nel 2707 d.F. per ordine del governo provvisorio spesiano. Dopo oltre un secolo e immensi sforzi, i lavori della struttura esterna vennero completati. Centinaia e centinaia di muratori, carpentieri, scultori e artigiani di ogni tipo si erano adoperati per completare l'opera.  
 
In realtà secondo molti cittadini la costruzione continua ad andare avanti:  
 
In realtà secondo molti cittadini la costruzione continua ad andare avanti:  
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Sul Piano di Karaldur Spes è stata fondata nel 2904 d.F., anno dell'attraversamento dell'Antico Portale da parte dei popoli Eselduriani.
 
Sul Piano di Karaldur Spes è stata fondata nel 2904 d.F., anno dell'attraversamento dell'Antico Portale da parte dei popoli Eselduriani.
  

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Spes
Stemma
Spesbandiera.png
Immagine
Karaldur Spes porto.jpg
Vista dell'antico portale situato entro i limiti della città

Nazione Protettorato di Spes
Provincia Fulcro delle terre civilizzate
Sindaco Gajer Lelemù
Abitanti 200.000

Patrono Pantheon Supernico
Anno fondazione 120 d.F.

Nome abitanti Spesiani

Densità 100 a.p.c.q.
Altitudine media 10-15
Coordinate 0,0

Spes (in Denai Sepes "speranza") è il nome di una tra le più importanti città del Jandur. La sua nascita ha dato inizio al calendario della Fondazione (sebbene retrocessa di circa vent'anni) ed ha segnato la fine della Seconda Era e l'inizio della Terza.

Cent'anni più tardi (nel 120 d.F.) Spes venne abbandonata dalle popolazioni del piano di Hu, ma le sue rovine ebbero un'importanza capitale lungo i millenni della Terza Era, come luogo di ritrovo per conferenze e alla fine come ultima meta prima dell'attraversamento dell'Antico Portale a seguito delle due diaspore.

Sempre secondo il calendario della Fondazione, nel 1704 d.F. venne rifondata nel piano di Letorian, divenendo la prima città dei mirronyanisti, nella punta più meridionale del continente di Diristar. Venne nuovamente abbandonata nel 2134, un secolo prima dell'arrivo degli unionisti durante la Seconda Diaspora.

Infine, a seguito del Terremoto del cielo rosso, Spes tornò a vivere per la terza volta, raccogliendo a sè milioni di profughi scappati dalle macerie delle città distrutte.

Quest'incredibile storia, che attraversa due ere e migliaia di anni, rendono Spes la seconda città più longeva dell'intero Jandur (la prima città in classifica è attualmente BoPville, soprannominata infatti la Città Eterna).

Spes è inoltre sede dell'Antico Portale nella Terza, nella Quarta Era, nella Quinta Era e nella Sesta Era.

Spes nella Terza Era

Cultura e Civiltà

La civiltà della città di Spes fu il frutto della fusione delle varie culture che caratterizzarono la Seconda Era. In realtà poche sono le testimonianze dirette della civiltà di Spes, in quanto le rovine sono inagibili e la scrittura è oggi indecifrabile, dunque le nostre conoscenze si basano su testimonianze successive, in particolare provenienti da manoscritti delle prime Nyan e Alyon. Pare comunque che Spes fosse una aristocrazia, dove la nobiltà regnante era composta principalmente da membri dell'elite bopiana/explorana e quindi dai loro discendenti. La società era divisa in caste, sebbene non molto distanti tra loro. In realtà, presumibilmente le differenze tra le varie etnie si spensero entro pochissime generazioni, anche perché la popolazione era comunque bassa e si mescolò immediatamente. Molti gruppi mantennero però la propria identità, in particolare gli huiti. Non è dato sapere quali furono i contatti tra le contemporanee città di Spes ed Kowe, è certo che dalla prima emigrarono i futuri abitanti della seconda; pochi decenni dopo la fondazione di Spes infatti si crearono numerosi villaggi indipendenti dalla città e i mercanti iniziarono a fare da tramite tra i vari nuclei abitativi; in questo modo accanto agli aristocratici nacque una nuova casta di mercanti. Col passare degli anni i gruppi etnici che mantennero la propria identità divennero via via più forti e mentre la popolazione mondiale aumentava, questi lasciarono Spes per fondare proprie città. Sommovimenti interni fecero anche fuggire parte dell'aristocrazia, che fondò Alyon, mentre gli huiti fondarono MineHu e altri gruppi (presumibilmente una parte di quei mercanti caduti in miseria nella concorrenza del commercio) fondarono i primi clan nyani, progenitori di Nyan. Quindi iniziò un grande flusso migratorio, che portò Spes a svuotarsi sempre più, fino a cadere in rovina. Secondo la leggenda l'ultimo gruppo di abitanti, una decina di persone, intraprese un lungo viaggio per fondare una propria città, e furono i primi a incontrare la civiltà autoctona di Dalmasca.

Il Labirinto di Spes

(Per maggiori informazioni, vedasi la pagina relativa)

E' un labirinto sotterraneo irto di pericoli e corridoi mortali. Il primo a superare l'intero labirinto è stato l'eremita Xxander nel 1584 d.F..


Spes nella Quarta Era

A seguito del Terremoto del cielo rosso, avvenuto nel 2451 d.F., Spes vede di nuovo la luce a seguito dell'arrivo di milioni di profughi. La convivenza nei primi anni di popolazioni così diverse e spesso ostili tra loro fece sì che il caos e l'anarchia ebbero il sopravvento, fino a quando delle iniziali forme di auto governo si stabilirono dopo il 2456 d.F. Il primo concili di anziani ebbe carattere prettamente religioso, essendo composto da Grangalli gallinisti. Dopo alcuni fatti di sangue e la nascita di una pericolosa deriva fondamentalista, il concilio gallinista venne sciolto e subentrò una dinastia di umili natali, la famiglia Lelem. Questa famiglia, solo omonima e non imparentata con la più famosa dinastia reale mirrodiana della Terza Era, era probabilmente di origine indigena, si pensa che provenissero da un clan birdurmano sceso nello Zampadur secoli prima, civilizzandosi e acquisendo nomi e parlate jagdane.

Fu grazie al primo dei Lelem, Anastaku Lelem, che Spes si riorganizzò laicamente, dandosi come imperativo assoluto la neutralità verso tutte le nazioni e l'accoglienza dei profughi, degli esuli e degli apolidi. La città stato di Spes divenne così un protettorato.

Spes crebbe negli anni, diventando un importante polo mercantile, molti soldi entrarono nelle casse della città, con questi il consiglio cittadino creò un grosso mercato, dove tutte le genti e i mercanti di Zampadur accorrevano a scambiare, acquistare e vendere la loro merci. Spes introdusse anche una moneta unica, gli Zenar, essi sono riconosciuti in tutta Leotorian e vengono usati da tutte le città per i loro scambi. Per scelta la città non creò mai un sistema difensivo, chiunque poteva entrare ed uscire dall'isola su cui era situata, non c'erano portoni e non aveva esercito, possedeva solo una piccola guarnigione di gendarmi usati per mantenere l'ordine in città, una sorta di polizia di Spes. Un esercito comunque non era necessario, nessuno avrebbe mai attaccato Spes, la città infatti fornisce vantaggi a tutti, se venisse a mancare probabilmente Letorian sprofonderebbe nel caos. Un opera molto importante che Spes attuò furono le Ferrovie mondiali, esse, arrivavano in tutte le maggiori città del regno, fu una delle più grandi opere viste a Zampadur.

Nel porto della città andavano e venivano continuamente navi mercantili, Spes infatti era il più importante polo mercantile di Zampadur, finanziò perfino delle grandi spedizioni di esplorazione, alla città infatti è dovuta la scoperta di Forgondur, territorio ostile, ma pieno di risorse, da lì le navi mercantili andavano e venivano, portando a Zampadur minerali, marmi e materiali preziosi e molto richiesti.

Grazie all'enorme quantità di soldi che Spes mise da parte, il consiglio cittadino, nel 2480 d.F. iniziò un enorme piano di riqualifica e ristrutturazione della città, questo costò moltissimi soldi, cambiò Spes radicalmente, rendendola una delle città più belle e prosperose di Letorian. Per le ristrutturazioni fu usato un sistema d'appalti che attirò alcuni dei più bravi architetti di Zampadur per i progetti della nuova città.

Nel 2567 d.F. con l'arrivo dei Buhuiti, che attraversarono l'Antico Portale, cominciarono a imperversare una serie di duri scontri. I massacri che ne seguirono portarono alla completa distruzione della città. Le zone residenziali più povere andarono in fumo nel giro di pochi giorni, i ricchi quartieri mercantili finirono invece per essere saccheggiati e successivamente bombardati e spianati dalle aeronavi Buhuite.

Con ogni probabilità l'ultimo uomo che attraversò l'Antico Portale osservò dietro di se un paesaggio buio, morto e desolato, segnato in maniera permanente dalla "Guerra dei Piani".

La Spes ristrutturata nella Quarta Era

Il porto

Veduta del nuovo porto di Spes.

La zona portuale, da sempre fulcro della Seconda Spes, fu la prima a subire una vistosa e radicale ristrutturazione. Consolidato il suo primato di "Cuore Commerciale del Mondo Civile", come la "Capitale del Mondo" venne definita dallo storico dell'urbanistica Genàr Jolùs, il Consiglio dei Quattro, organo di reggenza in assenza del Protettore, stanziò svariate centinaia di migliaia di zenar nel cosidetto "P.R.P.'" (Piano di Riqualificazione Portuale) presentato dal "Consorzio dei Mastri", che riuniva duecento fra numerosi mercanti della lana e del ferro, desideroso di rendere lo scalo portuale di Spes moderno, accogliente e funzionale.

La superficie adibita al traffico di merci e merci pesanti fu ingrandita di un buon 30%, venne eretta l'Officina Navale Ovitis, la capitaneria di porto lanciò un bando, poi vinto da Birdur Capriusflame del Popolo della nebbia, per la costruzione del Nuovo faro di Spes e vennero ordinate quasi cento nuove navi commerciali rapide (i famosi Flùt) col fine di rendere costanti e veloci i collegamenti dell'Hub del mondo civile con il resto dei porti sparsi per Zampadur.

La zona "Emblema"

Veduta della zona "Emblema".
Altra veduta della zona "Emblema".

La Zona Emblema, uno dei più popolari e ricchi quartieri della città, fu l'unica a non subire modifiche nel corso degli anni, e anche in occasione della grande ristrutturazione. Praticamente identico sin dal suo completamento (attorno all'anno 2475 d.F.), il quartiere spaziava lungo il margine e la costa a nord-est di Spes lambendo la zona portuale e il confine settentrionale.

Nella zona risiedevano i mercanti più ricchi del mondo, occupanti delle tipiche casette "Bassotto", molto estese orizzontalmente ma dotate di un solo piano, sinonimo di ricchezza e prestigio, e anche due dei quattro Consiglieri. Si dice che prima della nascita della Seconda Spes la zona fosse un acquitrino infestato da insetti velenosi e che per bonificare la zona furono necessarie le braccia di quasi duemila uomini, dei quali una buona metà perì nel tentativo.

La zona del mercato

Veduta del Mercato Feren.
Altra veduta del nuovo mercato.
Veduta degli edifici "'Bassotto" rielaborati a scopi commerciali.

Il Mercato Feren, nel corso della grande ristrutturazione, prese il posto del vecchio mercato coperto di Spes. L'incremento notevole degli scambi commerciali e l'assenza di spazio atto ad ospitare i commercianti sempre più numerosi spinsero il Consiglio dei Quattro, sotto pressione dello stesso Alto Protettore, a chiudere e demolire il vecchio edificio. Il nuovo quartiere, strutturato in maniera completamente diversa, anche a causa del proliferare di piccole e medie botteghe a cui andava stretto un piccolo stand all'interno di un grosso capannone, venne organizzato secondo una pianta quadrangolare, con due direttrici principali e una serie innumerevole di piccole strade secondarie tutte parallele o perpendicolari fra loro. I nuovi edifici, che rielaborarono lo stile delle ricche e basse residenze "Bassotto", furono eretti, in circa quindici anni, in funzione delle attività di vendita e contrattazione. Grosse vetrine davano sulle strade del nuovo quartiere mercantile, mentre ai primi piani delle finestre illuminavano ampi locali adibiti a magazzini e uffici. In poco tempo sorsero numerose locande e osterie per ospitare venditori e compratori (la Locanda di Spes e il suo Ristolounge divennero leggendari per la qualità del servizio che fornirono). L'intera zona, sebbene rinnovata, vide raddoppiare le attività criminali. Borseggiatori, giocatori d'azzardo, prostitute e un gran numero di truffatori trovarono fra le alte casotte di legno il luogo ideale dove condurre i loro affari e strutturare i loro colpi.

La stazione

La stazione di Spes
Il centro culturale

L'antica stazione, ormai fatiscente, non era più adatta al grande numero di persone che utilizzavano la ferrovia mondiale. Come se non bastasse un ramo dell'enorme albero di Spes stava morendo e c'era il rischio che crollasse, perciò la città indisse un bando, che fu vinto dall'azienda Berù&Co, con un progetto disegnato dall'architetto Gjed da Ejimon di Avalon, in stile neo-avaloniano. La stazione ospita anche, al piano superiore, il museo ferroviario.

Oltre alla stazione fu anche costruito un nuovo edificio, nello stesso stile, famoso per il suo alto tetto, questo era un centro culturale, dove al suo interno si tenevano lezioni e convegni.


La cittadella

Cittadella spes.png

La cittadella è la zona più importante, è infatti la zona dell'antico portale. Qui il sovrano di Spes, lelem, fece erigere un grosso palazzo, che servì da casa del sovrano e come municipio di spes.

Il quartiere del museo

Quartiere museo spes.png
Quartiere museo spes 2.png

Uno dei quartieri più belli di spes; dove un tempo sorgeva il quartiere ghiaioso, costruito con molta ghiaia e sassi, da cui deriva il nome. Qui il sovrano di spes volle far costruire un nuovo quartiere, il cui fulcro era il Museo della teste. Oltre al museo vennero edificate anche molte case e la stalla di Spes, resa necessaria dopo l'arrivo dei cavalli su Letorian.

L'intero quartiere fu progettato dal Popolo della nebbia, ha infatti lo steso stile del Nuovo faro di spes.

Spes nella Quinta Era

Il quartiere vecchio

Spes quinta 14.png

Il quartiere vecchio fu il primo insediamento dei superstiti provenienti dall'antico portale. La costruzione iniziò il giorno di Lebis, terza settimana di Viljan, 2668 d.F. I primi edifici vennero collocati nella parte nord e nord-est della valle. I materiali caratteristici di questo quartiere sono legno e pietrisco, due materiali molto facili da reperire, il primo dalla fitta foresta che circondava il lago di Spes e il secondo dalle numerose grotte sotto le montagne e dalle pietraie sui versanti. Le attività dei primi abitanti furono soprattutto legate al legname e alla pesca.

Il quartiere militare

La costruzione del quartiere militare ebbe inizio nel 2705 d.F. In quel periodo infatti, si registrò un forte aumento demografico. I lelem, reggenti del protettorato, decisero allora di potenziare l'esercito, dedicandogli un quartiere, risolvendo così sia il problema dell'aumento demografico, sia aumentando la sicurezza della valle, messa in pericolo a causa di alcuni attacchi da parte degli ultimi superstiti dell'esercito buhuita. Il nuovo quartiere sorge sulla sponda ovest del lago, e i suoi edifici, grazie a conoscenze tecnologiche più avanzate, furono costruiti con materiali più resistenti: grandi blocchi squadrati di roccia granitica e solido legno di pino e abete. Inoltre, più a sud, nelle vicinanze del portale fu costruita una prima roccaforte, con lo scopo di monitorare sia il valico sud-ovest, sia l'accesso alla caverna dell'antico portale.

Spes quinta 5.png

Il quartiere commerciale

Il quartiere commerciale fu costruito in seguito ad un secondo boom demografico: nel 2793 d.F. Spes era ormai una città ben sviluppata e fiorente, ma mancava ancora di un centro economico per il commercio dei beni. Il quartiere commerciale venne così realizzato con nuovi canoni architettonici e nuovi materiali, colorati addirittura. Gli edifici sono caratterizzati da una struttura portante di legno di quercia stagionato. Le mura del primo piano sono fatte di pietrisco e pietra lavorata, mentre nei piani superiori le mura sono realizzate con materiali più leggeri, ma comunque altrettanto resistenti, come l'argilla. Dopo l'apertura dei valici della valle, e della seguente emigrazione, il quartiere mercantile divenne la sede del mercato nero, in quanto le attività commerciali legali erano ancora poche e fornivano materiali e servizi a prezzi eccessivi a causa della mancanza di competizione. Secondo diverse indiscrezioni, in contemporanea alla costruzione del quartiere, alcuni membri della gilda degli architetti progettarono una vera e propria città sotterranea, con accessi segreti tramite meccanismi e botole nascoste. Uno dei locali più famosi del mercato nero, la cui esistenza è tuttora negata dalle autorità, è la casa d'aste d'arte antica e moderna.

La fortezza bianca

Fortezza Bianca

La costruzione della Fortezza Bianca, iniziò nel 2707 d.F. per ordine del governo provvisorio spesiano. Dopo oltre un secolo e immensi sforzi, i lavori della struttura esterna vennero completati. Centinaia e centinaia di muratori, carpentieri, scultori e artigiani di ogni tipo si erano adoperati per completare l'opera. In realtà secondo molti cittadini la costruzione continua ad andare avanti:

Quoterosso1.png Le impalcature esterne sono state rimosse, il cantiere tolto, i materiali in eccesso portati via; tuttavia le entrate sono ancora sigillate, molti lavoratori sono spariti nel nulla e chi, come me, di notte non riesce a dormire, a volte sente un sono lontano, fioco, proveniente dal fondo del lago, sotto il castello, simile a cento picchi che battono sui tronchi. Quoterosso2.png

~ Testimonianza di un vecchio del quartiere nord

Il palazzo dei Lelem

Corte Leliana

Nell'anno 2801d.F. la famiglia Lelem, ormai tornata al potere da diversi decadi dopo aver sciolto il governo provvisorio, decise la costruzione di un palazzo sul fianco sud-ovest della valle. Realizzato con i migliori marmi in circolazione, esso è il centro del potere governativo del protettorato di spes. Nonostante lo scopo del palazzo sia, oltre che ad ospitare i discendenti della famiglia Lelem, essere la sede del governo, vi sono ali in cui non è permesso a nessuno entrare.

Quoterosso1.png Solo una volta entrai nell'ala ovest, e per quello fui severamente sgridato. Ma quello che vidi mi fa r-rabbrividire ancora oggi...Un'enorme grata di acciaio temprato si-sigilla l'entrata ad un corridoio che di d-dirige verso le viscere della montagna, ed a guardia di esso, due gialli demoni dalle guance rosso mela! Quoterosso2.png

~ Testimonianza del segretario del Signor Lelem

Nel tempo la famiglia Lelem ospitò nel palazzo artisti e gilde di vario genere rendendo definitivamente il palazzo un centro culturale, amministrativo e commerciale. Ricordando le passate ere l'edificio venne anche chiamato Corte Leliana o Bibilioteca di Spes.

Il porto di Spes

Nell'anno 2816 d.F. una famiglia di facoltosi mercanti e architetti promuove la costruzione della mulattiera Altanthares (o altavia numero uno). La nuova strada collega Spes al golfo a sud, permettendo così al commercio della valle un accesso ai trasporti via mare per raggiungere nuovi mercati. Il porto, esistente già precedentemente, ma limitato a poche case di pescatori e una stalla, vede così una grossa espansione sul territorio circostante: iniziano i lavori di costruzione per magazzini, negozi, e cantieri navali.

Spes nella Sesta Era

Karaldur Spes vista.jpg
VISpesPorto.png
VISpesProtettore.png

Sul Piano di Karaldur Spes è stata fondata nel 2904 d.F., anno dell'attraversamento dell'Antico Portale da parte dei popoli Eselduriani.


La nuova città di Spes, tenendo fede al suo ruolo di rifugio ultimo dell'umanità e di garante della sopravvivenza della civiltà, si trova costruita in una vasta conca circondata da alte montagne. Queste barriere naturali rendono la città virtualmente impenetrabile, e lasciano il mare come principale via di comunicazione con il resto del mondo.

I bisogni energetici della città sono soddisfatti dalle numerose centrali idroelettriche che sfruttano la forza di altrettanti fiumi sotterranei nella zona ovest della città, risultando in un diffuso uso della neo-scoperta energia elettrica sul suolo cittadino. Grazie all'elettricità Spes è una città viva, produttiva e luminosa.

A causa del tenore di vita relativamente alto e del poco spazio, spesso le case di Spes si trovano molto vicine tra di loro; questo fenomeno è particolarmente evidente nel quartiere povero, a nord dell'orologio, dove numerose vie e viuzze tortuose si snodano attraverso una miriade di casupole colorate. Proprio per sopperire alla difficoltà nell'orientarsi le Guardie Cittadine sono diventate famose per la propria disponibilità con i viaggiatori: non è infatti inusuale che le guardie diano indicazioni a viaggiatori e visitatori, oltre a condividere aneddoti ed informazioni sulla vita Spesiana e sui luoghi di interesse cittadini.


Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Spes (Sesta Era)


Voci correlate