Sull'Architettura di Teròs

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Sull'Architettura di Teròs
Bandiera
Stemma Berù.gif
Stemma del clan
Descrizione
Nome completo Sull'architettura di Teròs, Riforma dell'albero
Nome in denai Gèva Gè Èreb

Autore/i Berù Terotòr

Data di promulgazione 2654 d.f

Efficacia Attuale
Data Abrogazione mai
Tipo Statuto
Parti
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Il trattato "Sull'architettura di Teròs, la riforma dell'Albero", è lo statuto su cui si basa l'organizzazione interna del Clan Teròs. Fu scritto da Berù Terostòr, il terzo capostipite del clan.

Storia ed Etimologia

Verso la fine degli anni 20' del XXVII sec. d.F., in seguito al forte aumento demografico all'interno del clan, Berù inizia realizzare che è necessaria una struttura più organizzata affinchè il clan non si frantumi in una miriade di pezzi alle prime difficoltà. Nei successivi anni si annota varie osservazioni sulla struttura predecente e sulle possibilità e modalità di migliorarla, confrontandosi anche con molti esperti dell'università di Avalon e con altri esempi di clan molto estesi. Nel 2649 d.f. Berù inizia a mettere insieme tutta l'esperienza raccolta per stilare un sistema funzionante che potesse essere applicato alla situazione attuale del clan e ai suoi discendenti. Questo lavoro dura tre anni e finalmente nel 2652 d.F. viene completato; in seguito, Berù si adopera per iniziare le preparazioni all'applicazione dello statuto.

Nel 2654 d.F. lo statuto viene infine pubblicato e attuato.

Etimologia

Il nome dello statuto è composto principalmente da due parti, la prima che indica lo scopo e la seconda che indica le modalità per raggiungere tale scopo. La frase "sull'architettura di Teròs" si riferisce infatti allo studio dell'organizzazione interna precedente allo statuto, e di come essa debba essere rinnovata, pianificando e architettandone una nuova.

Dal fatto che il nuovo statuto organizza le principali componenti in rami, come se considerasse il clan stesso un albero, è motivo della seconda parte del nome dello statuto: "la riforma dell'albero" (in Denai "Gèva Gè Èreb")

Lo Statuto

Principi fondamentali

Art. 1: Il clan Teròs è un gruppo di famiglie tradizionalmente legate da una stessa discendenza e dal culto della stirpe. Il clan si fonda sul principio del merito.

Art 2: Il Clan è fondato dai tre Capostipiti Wafflez Jakasonkanad, Gjed da Ejimon e Berù Terostòr e da esso trae fonte di energia e ispirazione. Ogni membro è tenuto a seguire l'esempio dei tre Capostipiti e proseguire, al meglio delle proprie possibilità, il loro operato nello studio e nella pratica delle tre arti e scienze del Clan.

Art. 3: Le tre arti e scienze predilette del clan sono rispettivamente Architettura, Esplorazione ed Economia.

Art. 4: Il clan riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Allo stesso modo richiede all'individuo l'adempimento dei doveri inderogabili nei confronti del clan.

Art. 5: Tutti i membri del clan hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge del clan, senza distinzioni di sesso, di razza e di condizioni personali e sociali.

Art. 6: Il clan riconosce e garantisce la libertà di professione.

Art. 7: La legge del Clan agisce sul principio di "Innocente fino a prova contraria".

Art. 8: Il patrono del Clan è Gèd.

Art. 9: Lo stemma del clan è composto dai simboli di squadra e compasso, cazzuola e alloro.

Art. 10: La professione di religione è libera all'interno del clan. Ogni individuo è comunque tenuto a portare rispetto al patrono del Clan.

Parte I - Diritti e doveri dei membri

Titolo I: Doveri dei membri

Art. 11: Ogni membro del clan è tenuto a portare rispetto nei confronti degli anziani, dei meritevoli e di prendere esempio da essi per la propria condotta di vita. Ogni membro è tenuto ad agire con la giusta umiltà o con spietata risolutezza nei momenti che lo richiedono rispettivamente.

Art. 12: Ogni membro del clan è tenuto a mantenere una condotta di comportamento corretta e dignitosa e non porre il Clan in disgrazia. Altresì ogni individuo ha il diritto (e il dovere) di aspettarsi che ogni altro membro del Clan faccia lo stesso.

Art. 13: Ogni membro del clan è tenuto ad assumersi la responsabilità delle proprie azioni, in qualsiasi momento, luogo o situazione.

Art. 14: Non è tollerata la disoccupazione o non praticare alcuna forma di lavoro o attività. L'individuo è tenuto a essere operoso.

Art. 15: Ogni membro del clan è tenuto a mostrarsi indipendente e autosufficiente. L'individuo appartenente al clan non può dipendere solo ed esclusivamente da altri, siano essi genitori, parenti, amici o altro.

Art. 16: Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli al Clan e di rispettarne le leggi.

Art. 17: La difesa del clan e della famiglia è sacro dovere di ogni membro.

Titolo II: Diritti dei membri

Art. 18: Ogni membro ha il diritto di riceve un trattamento giusto e corretto di fronte alla legge.

Art. 19: Ogni membro ha il diritto di seguire le proprie passioni e fare di esse il proprio stile di vita.

Art. 20: Ogni membro ha il diritto di partecipare alla vita politica del clan, secondo le regole stabilite dal clan stesso.

Parte II - Ordinamento del Clan

Titolo I: Il Clan

Art. 21: Il Clan è un'entità unica e coesa all'esterno. L'organizzazione interna è prevista nella forma di composizione di varie componenti, secondo un livello gerarchico. Ogni componente interagisce con le altre al fine di garantire coesione, efficienza e solidità al Clan.

Art. 22: A seconda del periodo storico e della situazione, il Clan può entrare a far parte di una città o di una nazione. In questo caso i membri del Clan sono tenuti a rispettare le leggi, diritti e doveri di tale città o nazione, pur rispettando in primo luogo le leggi del Clan. In caso contrario, il Clan agisce indipendentemente secondo le proprie regole e leggi.

Art. 23: Il titolo di Èreb incarna la posizione del capoclan. Egli ha potere quasi assoluto sul destino del clan.

Art. 24: L'Èreb non è eletto con regolarità, a differenza delle altre cariche, ma è un titolo che va conquistato. Per farlo, è necessario che l'individuo abbia un comportamento esemplare e si sia reso meritevole con diverse azioni nei confronti del Clan. Deve altresì dimostrare di essersi guadagnato il rispettato unanime dell'intero clan. L'unico prerequisito necessario è aver raggiunto la maturità all'interno del clan.

Titolo II: I Rami

Art. 25: Il Clan è diviso in tre parti, dette "rami", secondo le line di discendenza dei tre Capostipiti. I rami sono chiamati, rispettivamente Terostòr, Forguntòr e Vannutòr.

Art. 26: I rami sono componenti immutabili del clan; non cambiano nel tempo, non aumentano di numero o decadono.

Art. 27: I tre rami si occupano ognuno di una delle tre arti o scienze predilette del Clan, rispettivamente Architettura, Esplorazione e Scienza, secondo la professione principale del proprio antenato.

Titolo III: I Casati

Art. 28: Ogni ramo è diviso in Casati. Un casato è un insieme di famiglie che condividono una comune professione, attività o branca della scienza del proprio ramo.

Art. 29: I casati sono componenti mutabili: possono essere fondati, decadere o, in alcuni speciali casi, unirsi al Clan (dall'esterno). Non possono però cambiare ramo.

Art. 30: I casati Serk ed Ètesjon hanno uno stato speciale all'interno del clan. Essi non sottostanno ad alcun ramo ma mantengono il titolo di casati.

Titolo IV: Le famiglie

Art. 31: Ogni casato è formato da una moltitudine di famiglie, più o meno larghe. Ogni famiglia è formata da un nucleo di individui legati da una relazione di parentela stretta, generalmente padre, madre, figli/e e genitori.

Art. 32: Le famiglie sono componenti mutabili: crescono e muoiono o si dividono con il passare del tempo

Art 33: Le famiglie hanno il diritto di poter cambiare casato, anche tra diversi rami. La modalità per farlo è che essa sia riconosciuta da almeno due Eres del casato di cui desidera far parte.

Titolo V: Il governo del clan

Art. 34: All'interno di ogni assemblea ogni decisione è presa attraverso una discussione comune. In caso di contrasti di pensiero, è possibile o rivolgersi all'Èreb o andare al voto. Nelle assemblee si vota secondo il metodo della maggioranza stretta. Ogni membro possiede un singolo voto.

Art. 35: Ogni famiglia ha una figura di riferimento, detta sìlob ("foglia" in Denai). Essa è indipendente dal sesso, dalla razza o dall'età. Gli unici prerequisiti sono che tale individuo abbia la Maturità all'interno del Clan e che sia rispettato da ognuno dei propri familiari.

Art. 36: L'assemblea dei sìlob di ogni casato(detta Èrebru) si riunisce per eleggere i propri rappresentanti. Ogni Èrebru ha sette rappresentanti, detti Eres; i prerequisiti per ogni rappresentante è di essere sìlob e di essere rispettato da ogni altro sìlob del casato.

Art. 37: Il casato è governato dai Eres del rispettivo Èrebru. Essi sono responsabili per la maggior parte delle decisioni che riguardano il casato e la propria attività.

Art. 38: L'assemblea dei Eres di ogni ramo (detta Èrebner) si riunisce per eleggere i propri rappresentanti. Ogni Èrebner ha cinque rappresentanti, detti Erebèbas; i prerequisiti per ogni rappresentante è di essere un Eres e di essere rispettato da tutti gli altri Eres del ramo. La carica di Erebèbas è incompatibile con quella di Eres.

Art. 39: Il ramo è governato dagli Erebèbas del rispettivo Èrebner. Essi sono responsabili per la maggior parte delle decisioni che riguardano il ramo e la propria attività

Art. 40: L'assemblea congiunta degli Erebèbas e dei Eres di tutto il ramo (detta Èrebmir) si riunisce per eleggere i propri rappresentanti. Ogni Èrebmir ha due rappresentanti, detti Dìritar; i prerequisiti per ogni rappresentante è di essere in possesso almeno del titolo di Eres e di essere rispettato da tutti gli altri componenti dell'Erebmir del ramo. La carica di Dìritar è incompatibile con quella di Erebèbas e con quella di Eres.

Art. 41: I due casati Serk ed Ètesjon eleggono, secondo le proprie modalità interne, un Diritar ciascuno.

Art. 42: Il Clan è governato e diretto congiuntamente dai due Diritar del ramo Terostòr, dai due Diritar del ramo Fogurtòr, dai due Diritar del ramo Vannutòr, dai due Dìritar dei casati Serk e Ètesjon, e dall' Èreb, i quali formano l'assemblea del clan, detta Èrebdur.

Art. 43: I due Diritar del ramo Terostòr, e il Diritar del casato Serk sono i consiglieri dell'Èreb.

Art. 44: Nei periodi di assenza dell'Èreb, la maggioranza stretta dei suoi consiglieri vale il suo voto.

Art. 45: Tutte le decisioni riguardanti guerre, disastri naturali o altre calamità che minacciano seriamente l'esistenza integra del clan devono essere prese dall'Èrebdur riunito. In certi momenti speciali nei quali non vi è tempo per discutere le decisioni da prendere, su decisione dell'Èrebdur il clan può entrare nella situazione di Emergenza Interna (EI). In questo caso l'Èreb assume il controllo totale del clan per tutto il periodo dell'EI. Nel caso la carica di Èreb fosse vacante, l'Èrebdur elegge uno dei propri membri per occupare temporaneamente la carica.

Schema riassuntivo delle varie componenti interne

Titolo VI: Organi Ausiliari

Titolo VII: Tradizioni