Piani del Jandur

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Universo del Jandur

Portale del Piano di Jagd
Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Lore del Jandur

I "piani" sono i mondi che, intersecandosi tra di loro, danno vita all'universo, chiamato in lingua Denai Jandur. Ogni piano s'interseca con gli altri attraverso una costruzione di origine supernica, l'Antico Portale. Quest'ultimo ha fattezze diverse di piano in piano ed ha permesso l'esodo di milioni di persone lungo oltre seimila anni di storia. Ad ogni cambio di piano, generalmente abbandonato dopo la sua distruzione ad opera dei Superni o dell'uomo, viene cambiata anche l'Era. Unica eccezione è stato il cambio tra la Terza e la Quarta Era, in quanto per 576 anni le due ere si sono intersecate, così come i profughi jagdani si sono divisi durante la Prima e Seconda Diaspora.

Della geografia della Prima Era non sappiamo assolutamente nulla, salvo che era presente BoPville, la prima città conosciuta a memoria d'uomo, per questo spesso soprannominata la Città Eterna. Quanto alla Seconda Era le notizie sono frammentarie e pur avendo modo di conoscere la storia e avendo numerosi riferimenti alla sua geografia, rimane tuttora impossibile definirne un quadro completo.

Piano di Karaldur 2904 d.F- Tilde (~) d.F

Mappa di Karaldur nell'anno 2960 d.F.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Geografia del piano di Karaldur

I Cinque Continenti

Come riassunto efficacemente dall'immagine, Karaldur ha una forma quadrata, i cui lati misurano 10.000 e 10.000, per un’area totale di 100.000. Le terre emerse, divise da un unico oceano che forma numerosi mari interni, sono divise in cinque continenti: Adegun, Aramain, Makudos, Pulkistar, Akomir (in ordine di grandezza), a loro volta suddivisi in numerose province. Karaldur è principalmente composta da tre fasce climatiche, con il clima temperato collocato nella zona centrale, la fascia polare/boreale a settentrione e infine la fascia arida nel Sud del mondo, una sottile zona tropicale suddivide inoltre la fascia temperata da quella arida/desertica.

Adegun

L’Adegun è il continente più grande di Karaldur e spesso vengono considerate come parte integrante dell’Adegun anche le isola Lusivan, nel centro nel mondo, a Sud di Spes, le isole Miju, nel golfo del Goluder e infine anche l’Arcipelago Resolàn, nell’angolo Nord-Est di Karaldur. A causa della enormità di questo continente, esso ospita al suo interno aree di tutte e tre le zone climatiche: i territori del Fivosen, nell’estremità superiore dell’Adegun, sono caratterizzati da un clima rigido, freddo e non di rado vi si possono avvistare orsi polari, conigli della neve e altri esseri che amano le lande ghiacciate, ben protetti dalle pellicce calde e dallo strato di grasso accumulato durante i leggermente meno gelati mesi estivi, durante i quali le temperature si innalzano fino a pochi gradi sotto il punto di congelamento dell’acqua. Questa particolarità del clima, non riscontrabile, ad esempio, nelle isole di Satardel, sopra il Makudos, è dovuta all’assenza di montagne a confine con il resto dell’Adegun, e ciò permette ai venti caldi del deserto del Levoter e ai venti freschi continentali di mitigare il clima estivo nel Fivosen. Nel sud dell’Adegun si trova invece l’appendice del Levoter, una terra deserta che costituisce un ponte verso il Pulkistar e l’Akomir. La parte centrale del continente ospita al suo interno la maggior parte delle province dell’Adegun e, come si può osservare, la città neutrale di Spes, nella vasta provinca dell’Adegun centrale. Spes, di cui si possono leggere più informazioni visitando la pagina wiki, è collocata in un golfo naturale nella parte ovest della provincia, protetta da alte montagne in mezzo alle quali si trova, incastonato come una gemma su un anello, l’Antico Portale

Aramain

L’Aramain è il secondo continente per grandezza di Karaldur e ospita al suo l’isola di Masuter. Differentemente dall’Adegun, l’Aramain è attraversato da solamente due fasce climatiche: la fascia temperata nell’Aramain Occidentale e Settentrionale e la fascia arida/secca nell’Aramain Meridionale, nel Golfo del Masuter e nel deserto dell’Aramain, a sud del continente. Queste terre ospitano, nel loro cuore, la catena del Ferenur, che permette una varietà di climi diversi nelle varie province. Particolarità dell’Aramain è sicuramente la presenza di un grosso vulcano spento nella provincia Meridionale. Il vulcano Vilas, che sembra ormai aver cessato la propria attività, ha ora assunto la funzione di bacino per un lago di origine piovana, similmente a quanto è avvenuto ad altri rilievi vulcanici in tutta Karaldur (es. nell’Arcipelago Alismir). Un altro dettaglio che differenza l’Aramain dall’Adegun è inoltre la presenza, sulla sponda ovest, di una piccola palude, molto piccola se confrontata a quella presente nel Makudos orientale, chiamato, per l’appunto, delle paludi. Una nota è richiesta dal deserto dell’Aramain, che costituisce l’area desertica più estesa di tutto il mondo e molte squadre di archeologi inviate da Spes vi si recano abitualmente per scoprire resti delle popolazioni autoctone presenti sul piano all’arrivo degli Eselduriani, nel 2904 d.F. .

Makudos

Il Makudos è il terzo continente per grandezza di Karaldur ed è sicuramente il continente con il profilo idrografico più interessante: numerosi fiumi, in tutte le province attraversano la terraferma e numerosi isolotti sono separati tra loro da insenature molto piccole, che rendono l’esplorazione dell’area particolarmente difficile e lenta. Inoltre, il Makudos Orientale offre anche la palude più grande di tutta Karaldur, tanto da fargli guadagnare l’appellativo di “delle paludi” . Questo bioma sembra essere abitato di creature schive e prevalentemente notturne, oltre che a bakreantu particolarmente ostili nei confronti dei viaggiatori. Nelle paludi sono stati inoltre trovati reperti e resti di abitazioni poco sviluppate, segno di come la civiltà senziente avvia provato, senza successo, a colonizzare questo territorio in passato.

Pulkistar

Il Pulkistar è il quarto continente per grandezza di Karaldur, con una varietà di biomi che non ha eguali tra tutti gli altri continenti, tanto da essere spesso chiamato “il continente indeciso”. Il Pulkistar Orientale è occupato dalla terra rossa della mesa e ospita l’avamposto spesiano di Skejit , una locanda che offre ristoro ai viaggiotori e permette di organizzare spostamenti e viaggi per tutta Karaldur . La regione settentrionale è occupata per metà dal deserto e nell’altra metà, a sud, dalla savana, che si trasforma infine, a occidente, in una giungla, unico bioma tropicale in tutta Karaldur insieme alle isole Marosùl. E’ chiaro quindi che il clima del Pulkistar, sebbene vari nei livelli di umidità nelle varie province, è caldo, con estati afose e inverni miti (ad esempio, la giungla, a causa dell’alta concentrazione di piante e alberi, è caratterizzata da una umidità maggiore, che rende l’aria afosa e pesante, al contrario, il deserto a nord ha un clima più secco, che rende l’aria ugualmente calda e pesante ma meno umida). Il Pulkistar è prevalentemente pianeggiante, anche se sono presenti dei rilievi di grande interesse geologico, come le montagne della mesa, che permettono grazie agli studi stratigrafici di osservare lo sviluppo cronologico dei monti, e il piccolo massiccio del Pulkistar Occidentale, che si trova vicino a un piccolo lago nel centro della provincia. Vengono spesso accostate al Pulkistar anche le tre isole desertiche a Sud del piccolo continente, chiamate, da Ovest a Est, isola di Adegu, di Makurus (da non confondere con l'isola di Makuros) e l'isola di Moradon.

Akomir

L’Akomir è il quinto e ultimo continente per grandezza di Karaldur e ospita al suo interno due province, di estensione pressoché identica: l’Akomir Occidentale e Orientale. Per via delle piccole dimensioni, l’Akomir non è da tutti i geografi considerato un continente, nonostante la critica tenda verso il considerare queste terre un nano-continente, e quindi un continente a tutti gli effetti. Come le isole Lusivan, l’Akomir è inserito pienamente e solamente nella fascia climatica temperata, e gode quindi di estati fresche e inverni corti e miti, mentre le stagioni più lunghe sono la primavera e l’inverno, con temperature abbastanza simili. L’Akumir è prevalentemente collinare e montuoso, e le poche pianure sono occupate da vaste foreste che rendono questa regione di Karaldur una delle meno esplorate, poiché Spes ha rivolto le sue attenzioni maggiormente verso continenti più adatti a ospitare avamposti commerciali, nuove città. Sorprendenemente, la seconda isola più grande dell’Akomir è infestata dal bioma fungo, presente in almeno un’isola in ogni continente.

Piano di Eseldur 2668 d.F-2899 d.F

Jedur o Geddur

La cartina politica di Eseldur del 2859 d.f

Vinta la guerra contro i Buhuiti Jedur venne divisa in diciassette provincie più i territori di Spes, il quale ha il ruolo di accogliere bisognosi e nuovi arrivati, oltre ad ospitare, al suo interno, le stazioni di partenza verso il lontano Forgondur.

Ognuna di queste provincie compone una parte di territorio che comprendono zone più o meno ampie, con delle caratteristiche morfologiche variegate l'uno dall'altra ma che fanno parte per intero della stessa fascia climatica, cioè una provincia non comprendere mai al suo interno zone di fasce climatiche diverse. Oltre per una questione fisica, le provincie hanno anche valenza politica, infatti una provincia comprende una zona che contiene la città e tutti i suoi eventuali avamposti, quindi essa ha un importanza notevole, poichè da i confini massimi di espansione dei territori controllati da una città e dai suoi relativi avamposti.

Divisione politica di Jedur

Superata la fase iniziale e di riorganizzazione nella città di Spes, ex capitale Buhuita, Jedur vide una notevole esplosione economica e demografica creando nuove nazioni sparse per tutta Jedur.

Geografia e Geologia Jedur

Mappa provvisoria toponimi Eseldur.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche La vera Geologia del Jedur
Distribuzione geografica dell zolle litosferiche principali

La morfologia di Jedur è complessa, in quanto questa regione di Eseldur, in passato era presente, e lo è ancora, un'intensa attività endogena. La presenza di numerosi margini distruttivi inoltre ha modificato profondamente la disposizione dei rilievi nella regione.

Zolle Principali

Nella regione dello Jedur sono presenti otto zolle tettoniche. La principale, anche se di dimensioni minori rispetto alle altre, è la zolla spesiana, nel centro della regione. In base alla sua posizione infatti si denominano tutte le altre, seguendo la loro posizione relativa:

  • la zolla SE, a sud est della zolla spesiana, definita a nord da un margine convergente continentale, a ovest da un margine costruttivo mentre a sud da un margine convergente caratterizzato dalla subduzione della crosta oceanica
  • la zolla SW, a sud ovest della zolla spesiana, in divisa dalla zolla SE a est da un margine costruttivo, a nord da un margine convergente continentale e a sud-ovest da un margine convergente continente-oceano. A causa delle grandi somiglianze con la placca SE, vengono chiamate placche gemelle.
  • la zolla W, a ovest della zolla spesiana, è delimitata da due margini, uno divergente a sud e un secondo, convergente a nord.
  • la zolla NW, a nord ovest della zolla spesiana, delimitata interamente da margini divergenti. Con il passare del tempo (milioni di anni) questa zolla tenderà, insieme alla zolla N, ad allontanarsi sempre di più dalla regione dello Jedur, fino ad estraniarsi completamente.
  • la zolla N, a nord della zolla spesiana, è anch'essa delimitata da margini divergenti.
  • la zolla NE, a nord est della zolla spesiana, a differenza delle zolle N e NW presenta a nord un margine convergente caratterizzato da subduzione della crosta oceanica.
  • la zolla E, a est della zolla spesiana, simile alla zolla W, viene definite placca gemella opposta.

Catene Montuose

I margini continentali che caratterizzano la zolla spesiana, comportano un'intensa attività orogenetica, a cui è dovuta la formazione della catena montuosa triangolare che racchiude la valle di spes. La collisione infatti, provoca forte spinte tangenziali che porta alla formazione di pieghe e falde di ricoprimento. Poichè i due margini continentali hanno la stessa densità, nessuno dei due può scendere nel mantello, perciò la crosta continentale aumenta sempre di più di spessore e tende a sollevarsi per isostasia. Lo stesso fenomeno accade nei margini continentali tra le placche SW e W, SE e E. I rilievi a sud della placca SW e SE sono invece dovuti al fenomeno di subduzione della placca oceanica. La crosta oceanica infatti, essendo più densa va in subduzione, mentre il margine continentale "galleggia" e viene deformata lungo il margine. I rilievi a nord, nelle zolle NW, N e NE sono riconducibili ad un'intensa erosione delle rocce calcaree presenti nell'area.

Attività vulcanica e sismica

L'attività vulcanica più intensa si registra sull’isolotto a ovest di Spes. Questo vulcano, a cono singolo, è dovuto alla presenza di un "hot spot" nella zolla. Non possiede una camera magmatica ma la lava emessa proviene direttamente dal mantello profondo, che sale attraverso il camino centrale. L'attività vulcanica si presenta dunque costante e regolare, da cui deriva il termine di "vulcano rosso". Il fatto che il fluido magmatico sia relativamente poco vischioso comporta l'assenza di quelle eruzioni esplosive di cui si è trovata traccia in alcuni siti vulcanici ormai spenti. Oltre a questo vulcano vi sono presenti numerosi crateri, riconducibili appunto ad esplosioni della camera magmatica o del camino principale del cono vulcanico.

L'attività sismica complessiva della regione è relativamente bassa, in quando l'attività endogena è caratterizzata da uno sviluppo relativamente (si parla sempre di milioni di anni) molto lento. Lungo i margini convergenti continente-oceano si può tuttavia registrare un'intensa attività sismica, causata dalla subduzione, mentre lungo i margini continentali convergenti e i margini divergenti l'attività è più moderata. Jedur è quindi una regione molto stabile dal punto di vista sismologico. Studi recenti (non ancora confermati) però sembrano indicare che in passato questa zona era tutt'altro che stabile.

Climatologia Jedur

Fasce climatiche di Geddur

L'unica parte seriamente studiata del piano di Eseldur è Geddur. Geddur presenta una strana continuità nel nel ciclo annuale infatti durate tutto l'anno non varia periodicamente di temperature e non presenta variazioni climatiche consistenti come potrebbe essere avvenuto negli scorsi piani. Probabilmente questa staticità è dovuta al fatto che il clima caldo di Geddur sia rinfrescato nella sua totalità dai venti freddi NOME DENAI provenienti da Sud che stabilizzano le condizioni costantemente in tutto il mondo civilizzato. La topografia di Geddur lavora alla suddivisione dei climi e vere e proprie fasce climatiche. Le catene NOME DENAI offrono una buona barriera alle temperature fredde mitigando il resto del mondo. Temperature che crescono man mano che si ci sposta verso Nord.

I confini climatici creano strani fenomeni naturali che non permettono la coltivazione, motivo ancora sconosciuto. Tuttavia non solo nei confini sono presenti zone non fertili, il vento caldo NOME DENAI trasportato dalle acque di oceani e fiumi ricrea zone simili ai confini climatici.

I biomi di Geddur

Al contrario di quel che si potrebbe pensare, ogni clima non è composto da un solo Bioma. Per bioma intendiamo una porzione di terreno avente le stesse proprietà climatiche e naturali. Ogni fascia climatica e composta dai biomi presentati nella seguente tabella. E' riportato anche la fascia climatica neutra in cui è impossibile coltivare per la sua natura torrida ed acida.

Divisioni dei Climi
Clima Alberi Coltivazioni Biomi
Freddo

Grid Spruce Sapling.png Grid Birch Sapling.png

Grid Sugar Cane.png Grid Melon.png Grid Carrot.png Grid Apple.png Grid Pumpkin.png

Ice Plains, Ice spike palins, Cold taiga, Ice mountains e Frozen Ocean.

Mite

Grid Oak Sapling.png Grid Dark Oak Sapling.png

Grid Nether Wart.png Grid Cactus.png Grid Potato.png Grid Apple.png Grid Pumpkin.png

Plains, Sunflower plains, Roofed Forest, Mega spruce taiga, Flower Forest, Birch Forest, Forest e Swampland.

Caldo

Grid Acacia Sapling.png Grid Jungle Sapling.png

Grid Wheat.png Grid Cocoa Beans.png Grid Brown Mushroom.png Grid Red Mushroom.png Grid Apple.png Grid Pumpkin.png

Jungle, Savanna, Savanna Plateau, Desert, Mesa, Mushroom Islande Stone Beach.

Neutro

Ocean, Deep Ocean, River, Desert M, Beach, Ice Mountains e Jungle M.

Topografia Jedur

Cartina Altimetrica di Geddur
Cartina Topografica di Geddur

Geddur è l'unica porzione di terreno conosciuto al momento, tuttavia le esplorazioni umane riportano sempre nuove scoperte chiamate Forgondur. Geddur è composta da un grosso continente e tre isole maggiori, il resto è oceano. Come spiegato nella sezione geologica il sottosuolo risulta roccioso ed ha un livello de mare pari a 37 cubi dalla linea di massimo scavo conosciuto.

Questa massa di terra è formata da un massiccio continente centrale, questo a sud è quasi perennemente ghiacciato, in questa zona è presente una peculiare baia con al centro due isole, queste, nonostante l'apparente fertilità della zona, vista la notevole presenza d'acqua, hanno un suolo altamente acido che preclude la possibilità di praticare qualunque tipo di coltivazione.

Il centro del continente invece possiede una peculiare formazione rocciosa a forma triangolare con al centro una valle molto rigogliosa che viene collegata all'esterno tramite alcuni passi che si diramano per le montagne circostanti, ad est di questa catena montuosa, esiste un vasto altopiano pianeggiante con al centro alcuni "spuntoni" rocciosi.

Il nord del continente invece ha un clima molto caldo ma prevalentemente rigoglioso, eccetto alcune zone a nord e nord-est dove sono presenti degli ampi deserti, il resto della zona è notevolmente dissestata, infatti esistono numerosi altopiani fiumi e colline che rendono l'area molto particolare, inoltre l'ampia presenza di acqua rendono la zona molto fertile e rigogliosa.

a Nord-ovest del continente ci sono due isole, una più piccola di carattere vulcanico ma ormai spenta da molto tempo, questo si può capire vista la presenza di un lago interno al vulcano, ed un piccolo continente roccioso notevolmente arido e quasi esclusivamente di tipo roccioso, questa zona è caratterizzata dalla presenza di numerosi canyon e vallate.

Forgondur

Piano di Letorian 1679 d.F.-2657 d.F.

Il piano di Letorian ha un'estensione di terre emerse poco più grande di quelle dello Jagd. Diviso in diversi continenti, i più importanti sono quelli della zona centrale chiamata Zampadur (dal Denai "Terra civilizzata"), sede delle principali città e nazioni. Zampadur è stata la prima zona esplorate dai profughi della Prima e Seconda Diaspora ed è lì che è presente l'Antico Portale

Ad oriente, laddove a causa di un'alta concentrazione di bagliopietre vi sono numerose isole volanti, sorge Eremdur (dal Denai "Terra libera"); oltre alle centinaia di isole volanti più piccole, sedici spiccano per la loro grandezza e sono la casa delle popolazioni nomadi del piano, i cosiddetti eremiti.

Ad occidente invece, superato l'oceano lusdiano, vi è il continente Forgondur (dal Denai "Terra nuova", poichè è stato l'ultimo continente esplorato dagli abitanti di Letorian). Landa vergine e rigogliosa, Forgondur è meta di infinite spedizioni minerarie, ma la colonizzazione è fortemente difficile a causa delle numerose scorribande da parte di autoctoni ed eremiti.

A nord di Zampadur compare Birdurmain (dal Denai Terra del gelo), un continente artico interamente costituito da coltri nevate e ghiaccio. Anticamente, ben prima dell'arrivo dei profughi jagdani, Birdurmain era un continente dalla temperatura mite e sede di antiche nazioni, di cui ora rimangono solo antiche vestigia, templi diroccati e città semi distrutte. Solo alcune popolazioni tecnologicamente primitive abitano nel Birdurmain, di indole spesso pacifica e ben disposta nei confronti degli stranieri.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Etnie del Jandur


Zampadur

Cartina politica di Zampadur del 2614 d.F.
Cartina politica di Zampadur del 2584 d.F.
Cartina politica di Zampadur del 2564 d.F.
Cartina di Zampadur

Zampadur (Terra civilizzata, dal Denai Zampa "civilizzare" e -dur, suffisso classificativo nominale alto) è la zona centrale di Letorian, il piano della Quarta Era. E' composto da due grandi continenti - Diristar e Nobistar - e una serie di isole e arcipelaghi, sedi delle principali nazioni del piano. La sua estensione è quasi doppia rispetto all'unico continente del piano di Jagd. E' colonizzata per la maggior parte da popolazioni originarie del piano di Jagd, suddivisi in etnia Mirronyanista e unionista; tracce di popolazioni autoctone persistono ancora, disperse in tutte le terre emerse di Zampadur. Centro nevralgico di Letorian, Zampadur è importante non solo per la sua posizione strategica (centrale rispetto a quella dei continenti esterni), ma anche per essere sede dell'Antico Portale.

Zampadur con i toponimi maggiori

I due continenti principali sono Diristar a settentrione e Nobistar al meridione. Sono separati da due oceani: l'oceano Lusdiano a Occidente e l'oceano Nakdiano ad Oriente. Le popolazioni dirisane e nobisane sono divise sotto diversi punti, dalla lingua (a Diristar è maggiormente presente la parlata unionista, mentre nel Nobistar sono prevalenti le lingue mirronyaniste) alle usanze sociali e religiose. In genere si considerano i dirisani più chiusi in sè stessi, abili soldati e mercanti, mentre i nobisani sono espansivi (particolarmente quelli lujimani e firemani) e marinai provetti.

Il continente settentrionale - Diristar

Diristar

Il continente diristariano (dal Denai Diris "nord" e staru "verso", verso nord) è diviso geograficamente in due grandi regioni ben definite: il nord freddo e gelato prende il nome di Lindumain, mentre il fertile e lussureggiante sud viene chiamato Langamain. Il clima così radicalmente opposto tra nord e sud è dovuto alle montagne Scudo (in denai Karaldani Vulvu), che tagliano in due il Diristar da Occidente a Oriente; sempre le montagne Scudo sono la catena montuosa con le vette più alte dell'intera Zampadur.

La prima città fondata dagli esuli jagdani è stata Spes (omonima rispetto alla prima città della Terza Era) nel 1704 d.F.. Dopo questa data la maggior parte delle popolazioni indigene del Diristar vennero sterminate dagli esuli jagdani della Prima Diaspora, soprattutto nel Langamain. Nel Lindumain invece ancora oggi sopravvivono diverse tribù autoctone.

Prima del Terremoto del cielo rosso il Diristar era la patria delle popolazioni di origine unionista, dopo il disastro questa divisione è diventata via via meno netta. Le isole del nord vengono considerate a parte rispetto al continente, sebbene l'influenza del Diristar è basilare a livello culturale, economico e militare.

Gli abitanti del Diristar (inclusi quelli delle isole del nord) vengono comunemente chiamati dirisani (dal denai diristori "gente del nord")

    • Lindumain

Scarsamente popolato, il Lindumain è una terra ricoperta perennemente di neve. Viene comunemente diviso in tre parti:

  • Lindumain occidentale: una lunga striscia di terra che confina ad ovest con l'arcipelago Valonmir, è sede di diversi villaggi di pescatori.
  • Lindumain centrale: da sola risulta essere i tre quarti dell'intero Lindumain, separato dalle altre due regioni e dal Langamain grazie alle montagne Scudo (le Karaldani Vulvu), è popolato da un'etnia autoctona tecnologicamente primitiva, dedita alla caccia e molto ostili.
  • Lindumain orientale: questa penisola nasce ai piedi delle montagne Scudo e arriva fino al mare, dalle sue coste ad est è possibile scorgere la grande isola di Lemir. Come quest'ultima, il Lindumain orientale è completamente disabitato.
    • Langamain
Langamain

La zona più popolata di Diristar e tra le più ricche dell'intera Letorian, il Langamain deve il suo nome all'antica stirpe dei Langaiden, mercanti, politici e re unionisti vissuti a cavallo tra la Terza e Quarta Era. Non a caso la vecchia Ethereal, distrutta durante il Terremoto del cielo rosso, sorgeva nella zona più centrali, quasi a ridosso delle montagne Scudo. Il Langamain è famoso per i suoi allevatori di suini, comunemente usati in ogni ambito lavorativo, dallo sforzo agricolo a quello bellico. Parte delle montagne scudo ad ovest del Langamain vengono considerate parte integrante della regione, dato il loro clima più mite rispetto alle vette settentrionali. L'Antico Portale e Spes sorgono a sud, nella punta del Diristar più vicina al Nobistar.

Le isole del nord

  • Arcipelago Valonmir
Arcipelago Valonmir

Il Valonmir si affaccia ad est nell'oceano Lusdiano e a nord e ovest con l'oceano settentrionale. Conta tre isole maggiori ed ha un clima che varia dal freddo nord (quasi ragginge la punta più estrema del Lindumain Occidentale) a quello mite e temperato del sud.

  • Valon

La maggiore delle isole Valonmir, da lei deriva il nome dell'arcipelago. E' un'isola che in piccolo ripropone la stessa varietà climatica dell'intero arcipelago ed è sede del Regno di Helyon. Il fiume Piver sgorga al centro di Valon, per terminare nell'oceano settentrionale. Anticamente era abitata dai Valoniani, popolo che aveva raggiunto vette eccelse nell'arte della poesia e nella filosofia, inoltre erano conosciuti come guerrieri indomiti. La cultura valoniana ha influenzato profondamente gli helyoni, molti testi e opere teatrali valoniane sono ormai considerate a pieno diritto letteratura classica.

  • Serkun

Isola molto fredda e punta più settentrionale del Valonmir, Serkun deve il suo nome a una setta di adoratori di Sercinci, in lotta secolare con gli abitanti di Gostun. Le temperature sono basse e le precipitazioni sono quasi nulle. Le popolazioni autoctone - ormai scomparse - avevano un'economia di sussitenza basata sulla caccia e la pesca.

  • Gostun

Più fredda rispetto a Valon, Gostun sorge a metà tra il resto del Valonmir ed il Diristar. Il suo nome deriva dal Superno Ghost Tank, sebbene sia gli abitanti di quest'isola, sia quelli della rivale Serkun siano stati spazzati via dai colonizzatori helyoni ormai da diversi secoli. Anche i gostunani erano abili pescatori, ma vivevano principalmente di caccia, quando ancora il centro dell'isola era coperto da una fitta foresta ora completamente abbattuta.

  • Lemir

E' la seconda isola per grandezza di tutta Zampadur, preceduta solo da Valon. Lemir è una terra inospitale e non colonizzata dall'uomo, nè esplorata a pieno. Si dice che al suo interno un lago mai ghiacciato nasconda le vestigia di una città di origine birdurmaniana.

Il continente meridionale - Nobistar

Nobistar

Più grande e infinitamente più vario del Diristar, il Nobistar (dal Denai Nobis "sud" e staru "verso", verso sud) si situa nell'estremo meridione dello Zampadur ed in lunghezza raggiunge quasi l'Eremdur ad Oriente e Forgondur a Occidente. E' l'area di Zampadur in cui le popolazioni autoctone hanno resistito più a lungo ed ancora oggi sono presenti in numero elevato, soprattutto nella giungla dell'Okimain e nelle isole dell'Ejitumain. Da Oriente a Occidente il Nobistar è tagliato in due dalle Montagne Lancia (in Denai Karaldani Suntu), la catena montuosa più lunga dell'intero Zampadur.

Nobistar è la patria di molte nazioni civilizzate, quali il Regno di Bopdur e Avalon. Prima del Terremoto del cielo rosso, Navarone sorgeva nella punta più nord occidentale del continente, a poche centinaia di chilometri da Spes. Come il Diristar era patria delle popolazioni unioniste, il Nobistar è stato colonizzato dagli esuli jagdani di stirpe mirronyanista, nel corso dei secoli però (e soprattutto dopo il terremoto) questa distinzione si è persa. Le isole del sud sono spesso considerate esterne al Nobistar vero e proprio, con l'eccezione dell'arcipelago Zubasu.

Gli abitanti del Nobistar (inclusi quelli delle isole del sud) vengono comunemente chiamati nobisani (dal denai nobistori "gente del sud")

  • Lujimain

La pianura più estesa dell'intero centro di Letorian, Lujimain ha una temperatura più calda rispetto al settentrionale Langamain ed una maggiore umidità. Confina a sud per tutta la sua interezza con le montagne Lancia ed è diviso tra Lujimain Occidentale e Orientale unicamente per motivi politici e culturali; geograficamente si tratta invece di un'unica area omogenea. Le precipitazioni sono molto intense, seconde solo all'Okimain alle isolle fungo di Jideon. Le popolazioni autoctone sono state completamente soppiantate da nazioni tecnologicamente progredite e vi rimangono poche tracce delle antiche civiltà preesistenti. Parte di Spes è presente a Lujimain, lungo lo stretto di Corallo.

  • Okimain
Okimain

Un'immensa giungla si affaccia nel Nobistar sud orientale, confinante a nord con le montagne Lancia (in Denai Karaldani Suntu) e in tutte le altre direzioni con l'oceano Nakdiano e quello meridionale, salvo una piccola parte est unita alle paludi Tunzu. Ad Okimain scorre il Lorud, il più grande fiume dell'intero Letorian, lungo oltre duemila chilometri e largo cinque. Le precipitazioni sono intense e la giungla ricopre per intero la zona, salvo sporadici avvallamenti, come nella provincia di Atuldar, sede della capitale del Regno di Bopdur. Le popolazioni indigene sono molto ostili e la mortalità tra gli esploratori dell'Okimain è altissima, anche a colpa dell'elevato numero di Bakreantu presenti.

  • Firemain
Firemain

Seconda zona di pianura per estensione di tutta Nobistar, il Firemain è caratterizzato da un clima molto caldo e secco. E' inoltre famoso per per i fiumi limpidi e cristallini, nonchè per una varietà di suini montani originari delle montagne Lancia e allevati da tutte le popolazioni autoctone, prima fonte di capitali di un'economia rustica e legata alla terra. I suini di montagna vengono usati inoltre come animali da combattimento dai suinieri dello Smeraldo di Meralud e nell'esercito regolare del Regno di Helyon. Il suo nome deriva dal casato dei Phirez, tra i primi coloni della zona nel diciannovesimo secolo, pochi decenni dopo la Prima Diaspora. Questo fa del Firemain una delle prime aree di Zampadur scoperte dagli esuli jagdani.

  • Paludi Tunzu

Nella punta più Orientale del Nobistar è sede di enormi paludi e acquitrini, per la maggior parte disabitate e inadatte alla vita umana. E' frequente che gli esploratori delle Tunzu portino con sè i germi di qualche pestilenza mortale, infettando le popolazioni di altre province. L'estuario del Lorud termina nelle Tunzu, è estremamente ramificato e dà vita a numerose isole paludose. Una leggenda nobistariana narra che di notte nelle Tunzu è possibile sentire un'incessante rumore di tamburi che battono, rendendo pazzi gli avventurieri e portandoli al suicidio. Il nome delle paludi Tunzi deriva da un'esploratore del casato Tunzu, già membri del triumivirato di Danemas.

Le isole del sud

  • Jideon

Si tratta di un arcipelago formato da due enormi isole, chiamate Jideon Occidentale e Orientale. Jideon ha una temperatura fredda e frequenti precipitazioni. E' famoso per la sua flora particolare, i funghi raggiungono dimensioni colossali, soppiantand completamente gli alberi e la normale vegetazione. Diversi esploratori hanno asserito che alcuni dei funghi jideonani arrivano ad essere alti decine di metri, ma nessuna spedizione scientifica ha riportato prove inconfutabili. E' in dubbio se siano colonizzate da popolazioni autoctone.

  • Ejitumain

Queste due grandi isole vengono divise in Ejitumain Occidentale ed Orientale e si trovano a diverse centinaia di chilometri l'una dall'altra. Il clima è arido, non c'è vegetazione salvo alcune specie di cactus e il terreno è ricoperto interamente da sabbia. Alcuni beduini dell'Ejitumain vivono ancora oggi in queste lande inospitali, secondo riti e costumi tribali; ottimi mercanti, sono anche dediti al banditismo e alle scorrerie, pur non allontanandosi mai dalle loro isole.

  • Arcipelago Zubasu

Geograficamente fa parte dell'Okimain, ma viene culturalmente separato a causa della sua conformazione. Zubasu conta una trentina di isole maggiori e diverse centinaia minori. Le precipitazioni e la temperatura sono lievemente inferiori rispetto a quelle dell'Okimain, grazie ai venti e alle correnti dell'oceano Nakdiano. Le isole Zubasu sono le ultime terre emerse dell'est di Zampadur e confinano con l'Oceano Orientale. Al di là di quest'enorme massa d'acqua sorge invece Eremdur, il grande arcipelago - continente di isole volanti abitato da clan e nomadi chiamati eremiti.

Eremdur

Isole eremduriane
Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Clan eremdurani

Eremdur ("Terra della libertà", dal Denai erem "libertà" e -dur, suffisso classificativo nominale alto), detto anche il continente volante, è un arcipelago di isole volanti a Oriente di Zampadur. Le isole vennero scoperte intorno al ventesimo secolo dall'esploratore takinai Kornelu Kattuner, durante il suo primo viaggio di cinque anni intorno al mondo civilizzato.

La scoperta

Alla fine del suo primo viaggio quinquennale, nel 1935 d.F., le otto navi volanti di Kornelu superarono l'oceano Orientale, arrivando alle prime isole volanti. Lo stesso Kornelu, attratto dalla meravigliosa e incontaminata bellezza dell'arcipelago, lo battezzò Eremdur, scrivendo poi numerosi libri e biografie sui nove mesi lì trascorsi. Kornelu tracciò inoltre la prima cartina del continente volante, esplorando undici delle sedici isole maggiori totali. Verso l'inizio del 1966, incoraggiato dai suoi uomini, Kornelu decise di tornare a Zampadur, portando con sè la notizia della scoperta. A Spes l'esploratore venne accolto come un eroe e gli venne offerta la cattedra in Geografia&Esplorazione all'università spesiana, che Kornelu accettò con gioia.

Il secondo viaggio e la colonizzazione

Ponte Eremdur

Durante i trent'anni successivi, Kornelu tenne infiniti corsi e convegni su Eremdur. La nomea di terra libera, il romanticismo ispirato dal continente volante e la delicata situazione politica internazionale (in quel periodo Navarone era l'incontrastata padrona di buona parte del Nobistar occidentale) diedero l'impulso alla colonizzazione delle isole volanti. Dapprima il processo fu lento e scoordinato, ma all'alba dei suoi settant'anni, Kornelu decise di ripetere le gesta giovanili, partendo per un secondo viaggio quinquennale tutto incentrato su Eremdur.

Quella che doveva essere un'altra esplorazione divenne così il fulcro della colonizzazione eremduriana. Decine di migliaia di persone si aggregarono alla spedizione, portando la flotta volante di Kornelu da una trentina di navi a oltre seicento. Arrivati a destinazione, Kornelu morì per cause ignote. Ufficialmente il vecchio takinai morì a causa di un arresto cardiaco, ma numerose opere teatrali, libri, nonchè il diario autobiografico di Nikadian dei Danda, la seconda al comando e successiva comandante della spedizione, suggeriscono che Kornelu fu avvelenato.

Nikadian dei Danda divenne così la maggiore promotrice della colonizzazione di Eremdur, tanto che dopo la sua morte lei e Kornelu Kattuner divennero due tra i maggiori esponenti delle leggende del folklore eremduriano. In alcune ballate vengono ancora oggi descritti come marito e moglie, in altre addirittura semidei e idolatrati come tali.

L'ariamoto e la diaspora eremitica a Zampadur

Alcuni reperti eremduriani testimoniano l'ariamato e la seguente migrazione dei clan locali nel Zampadur, intorno al 2480 d.F.. Non sono certe le cause tuttavia sono disponibili, poche, testimonianze:

Quoterosso1.png L'ariamoto colpì di sorpresa le isole volanti, un evento di terribile portata che diede pochissimo tempo al Clan per l'evacuazione. Sangar e la moglie decisero di rimanere ad Eremdur con gli ultime della loro specie, i pochi sopravvissuti che ancora si nascondevano nella nebbia, nell'ultimo atto della loro razza. Sangar costrinse però il figlio a scappare con i più giovani componenti della loro specie insieme al resto del clan, verso un futuro ignoto, un nuovo inizio, a cui lui, il capostipite del casato,non poteva prendere parte. Quoterosso2.png

Forgondur

Birdurmain

Continente all'estremo nord del piano di Letorian, è un'immensa distesa di ghiaccio e neve. Si suppone che anticamente avesse una temperatura più mite, in quanto le numerose rovine testimoniano l'esistenza in un ancestrale passato di civiltà tecnologicamente avanzate. Sono state scoperte almeno tre grandi città e una serie rilevante di villaggi e mausolei.

Piano di Jagd 0 d.F.-2255 d.F.

Cartina del piano di Jagd del 1675 d.F.
Cartina del piano di Jagd del 1650 d.F.
(Mappa provvisoria con i nomi delle città e con il nord sopra)
(Mappa TLL geografica con il nord sopra)
(Mappa TLL politica con il nord sopra)
(Mappa TLL vergine con il nord sopra)


L'Anello Interno

Si tratta della macrozona più conosciuta a livello storico. L'Anello Interno - familiarmente conosciuto come Interno - vede il suo centro nell'antica città di Spes e nell'Antico Portale.

Le terre centrali

Racchiude la cosiddetta Zona Neutrale, luogo sacro a tutto il piano di Jagd e fulcro di numerose attività religiose. Nella zona neutrale spesso vengono celebrate le manifestazioni e le conferenze internazionali. La parte più esterna delle terre centrali è invece una regione che vede spesso conflitti e battaglie, essendo il luogo prediletto per gli scontri di confine tra l'impero di Mirrodin e la repubblica oligarchica dell'Unione.

Nazioni presenti:

Città presenti:

Il Grande Verde

La Foresta Nera è probabilmente il motivo del nome di questa regione, ricca di vegetazione spesso impenetrabile. Il Grande Verde ha un'estensione molto ampia ed abbraccia diversi biomi. Si calcola che metà della popolazione mondiale attuale viva in questa zona. Si trova ad ovest delle Terre Centrali ed è circondata a sud e sudest dalle Terre Meridionali, mentre a nord e ad est confina con Drenan ed il Mar Verde. Anticamente, al limitare con l'Anello Esterno, sorgeva in questo territorio Alesia, capitale della diarchia distrutta durante la Guerra della Lunga Attesa. Le sue rovine segnano simbolicamente la fine meridionale del Grande Verde e l'inizio delle Terre meridionali.

Nazioni presenti:

Città presenti:

Drenan

Anticamente popolata da popolazioni di omonima etnia, Drenan è al pari della sua vicina più meridionale, il Grande Verde. Dopo la distruzione perpetrata dagli jagdani, che portarono quasi allo sterminio i drenai, la zona è stata ricolonizzata alla fine del diciassettesimo secolo da parte dell'Unione, che fondò nel 1658 d.F. la città di Sendai. Oltre che con il Grande Verde, Drenan confina con il Mar Verde ad occidente, separata così dalle misteriose Terre Occidentali. La zona in cui si erge Sendai viene chiamata Penisola di Drenan.

Nazioni presenti:

Città presenti:

Lo Jagd

Lo Jagd è una zona del piano di Jagd colonizzata dai popoli di omonima etnia, in particolare dai dalmascani, che ivi crearono un regno dopo essere calati in massa dalle fredde terre meridionali. Le terre dello Jagd vanno dall'Anello Esterno (tanto verso il meridione, quanto verso oriente) fino alle Terre Centrali, una volta dimora della città di Spes. A sud est si estende invece il Mar Viola, un libero territorio di pirati e avventurieri. Politicamente lo Jagd è quasi completamente sotto il controllo del regno di Dalmasca, sebbene la città di Humine possa dirsi in parte occupante della zona più settentrionale. Anche per questo si considera naturale l'antica inimicizia tra il regno di Dalmasca e la Repubblica oligarchica dell'Unione.

Nazioni presenti:

Città presenti:

Il Grande Bianco

La più fredda tra le terre conosciute popolate dall'uomo, il Grande Bianco deve il suo nome al manto eterno di neve che la ricopre nelle sue parti più orientali. Sebbene il gelo continuo neghi ogni possibilità di coltivazioni in molte di queste lande, verso occidente e verso nord l'esistenza umana è possibile. A scapito delle difficili condizioni climatiche, quasi un terzo dell'umanità vive nel Grande Bianco, mantenendosi ad ovest e a nord delle Terre Centrali. La fredda città di Thoringrad e la sua simbolica madre Silthrim si ergono in tutta la loro fiera possenza in queste zone. Come per Alesia con il Grande Verde, anche il Grande Bianco è delimitato dalle rovine di una città, Alpha, che distrutta durante la guerra della Lunga Attesa rimane sotto coltri di neve e ghiaccio a confine con le Terre Settentrionali. A nordest invece, arroccata su un'isola ben protetta, sorge la città di Riluiv, capitale del regno di Sylvarant, probabilmente abitata da un popolo proveniente dall'Anello Esterno.

  • Nemark

Con gli studiosi che discutono ancora sul considerarlo ancora parte del Grande Bianco o una nuova area a se stante, il Nemark rappresenta il territorio di più recente scoperta del piano di Jagd. Situato nella zona più orientale, quasi al limite con l'Anello Esterno recentemente ha visto crescere la sua importanza strategica, anche grazie alla nascita della città di Parvi, capitale del Regno del Sole

Nazioni presenti:

Città presenti:

L'Anello Esterno

Mappa rappresentante i domini di Mirrodin su Terranova.

Lontano dagli occhi e dal cuore di milioni di persone, per la maggior parte originarie dei profughi della Seconda Era, l'Anello Esterno è considerato ancora oggi in gran parte un mondo inesplorato e per questo temuto. Ragione di queste paura sono le invasioni delle popolazioni jagdane durante tutto il quindicesimo e sedicesimo secolo, che portarono cambiamenti radicali nella mappa politica del piano di Jagd. L'incognita di una possibile nuova invasione è il modo con cui le nazioni civili guardano sospetto e ostilità l'Anello Esterno, diviso spesso da terre impervie ed aspre o da mari estesi e mai veleggiati

Per semplicità, l'Anello Esterno - chiamato anche semplicemente l'Esterno - viene diviso in: Le terre occidentali (una volta patria dei drenai, forse ancora oggi) Le terre orientali (una distesa infinita di ghiaccio e neve, non si sa se abitata) Le terre meridionali (da dove provennero le invasioni jagdane) Le terre settentrionali (dimora degli antenati dei Sylvarant)

Terranova

Exquisite-kfind.png Per approfondire, leggere anche Terranova e le Etnie del Jandur

Terranova (in Denai Teranov) è il nome attribuito ad un continente del piano di Jagd dall'Anello Interno, raggiunta nel diciassettesimo secolo attraverso la tecnologia majitek. E' stato meta di innumerevoli spedizioni coloniali da parte di gran parte delle nazioni coeve, in particolar modo dell'Impero di Mirrodin, che detenè la maggior parte delle terre conquistate nel nuovo continente.

Piano di Hu 0 S.E.-3021 S.E.

Geografia Hu

Antartide

Piano di BoP 0 P.E.-202 P.E.

Voci correlate