Paìron

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Paìron
Casa Pairon.png


Motto Primi a sanguinare e ultimi a morire

Capostipite Horus Paìron

Culto Culto dei Superni, Lidor

Luoghi Daramain, Sangar, Havok, Kushima, Volgard

Eventi Barone ad Havok

Origini

La famiglia Pairon ebbe origine probabilmente nelle isole del Nord Est, ma si spostò poi( per motivi sconosciuti )nella giungla dell'Okimain e vi fondò il villaggio di Maruak.

Horus Paìron ( 2558 d.F.-in vita)(2620 d.F.-morto)

Horus nacque nel 2558 d.F. nel villaggio in espansione di Maruak, nella giungla dell'Okimain. Il villaggio era di proprietà di suo padre, quindi fu educato fin da piccolo ad essere un futuro leader e guerriero. Il suo villaggio, grazie al commercio di legna e all'aumento demografico, si stava arricchendo ed espandendo sempre di più. Nel 2575 d.F. , il padre di Horus fu morso da un cobra velenoso e, prima di morire, lasciò le redini del villaggio al figlio diciassettenne. Horus contribuì tantissimo allo sviluppo del villaggio, ma, purtroppo, quest'ultimo fu adocchiato dal bandito Orland Fyros e dal suo gruppo di tagliagole. Orland, come era solito fare, mandò dieci dei suoi seguaci all'attacco del villaggio. Ma questa volta, come non era mai successo prima, l'attacco fallì e Orland fu costretto a ritirarsi insieme a Remistad ed al resto dei suoi uomini nella fitta giungla dell'Okimain. Cinque giorni dopo l'accaduto, il gruppo di Fyros riuscì ad eliminare una piccola spedizione Maruakiana mandata a scovare il covo dei banditi e contrattaccò verso il villaggio. Horus, non appena vide i nemici alle porte, decise di caricarli lui stesso con il suo gruppo di guerrieri d'èlite, ma la carica fu un fallimento vista la schiacciante superiorità numerica dei seguaci di Orland e il capo maruakiano fu fatto prigioniero e portato al campo dei banditi. Orland, vedendo la sua tenacia, gli concesse una possibilità di sopravvivenza : se avrebbe battuto Remistad, la guardia del corpo di Orland, in duello, sarebbe stato liberato. Il duello iniziò a favore di Remistad, che lo colpì subito di striscio alla coscia, facendolo barcollare. La guardia di Fyros continuò a ferire Horus con colpi non letali, solo per il gusto di torturarlo, ma il capo di Maruak non cedette e continuò a combattere, tanto che riuscì a ferire Remistad alla spalla destra. Orland, stupito per la tenacia di Horus, fermò il duello e diede due possibilità al capo di Maruak : o morire , o unirsi a lui. Horus capì di essere stato sconfitto onorevolmente e di avere davanti un uomo valido e che morire non sarebbe servito nulla. Si unii quindi al gruppo di Orland e fondò con loro il clan Lame Rosse di Havoc. Horus Paìron, morì nella battaglia navale che si svolse a Forgondur tra l'Impero di Silvendar e l'Impero di Helyon.

Horus Paìron, barone di Havok

Horus Paìron diventa Barone di Havok

Horus,insieme a Fyros e Remistad, il tagliagole, dopo la fondazione della città di Havok, iniziarono a reclutare cittadini e a ergere le mura cittadine nonché le prime case. Fyros dopo aver visto l'impegno e la dedizione che Horus metteva per far crescere la città, decise di riunire in consiglio tutti i nobili e le personalità più importanti della città per avere un consiglio sul come premiare i suoi sforzi. Horus non era mai stato convocato ufficialmente e questo lo spaventava,pensava in cuor suo di non aver soddisfatto le aspettative di Fyros e stupidamente arrivò a pensare che questi volesse addirittura esiliarlo da Helyon . Appena sveglio, Horus controllò nella posta e trovò una lettera con scritto "Convocazione imperiale! Horus Paìron è convocato all’assemblea di corte che si terrà nella giornata di domani all’11° rintocco di campana”. Il mattino dopo Horus si alzò di buon ora e in fretta si lavò, scelse i suoi vestiti migliori e si preparò al meglio per presentarsi alla tanto preoccupante assemblea. Scoccarono le 11 e Horus arrivò al castello e vide tutti con un sorriso stampato sulla faccia compreso Fyros, cosa che lo sollevò non poco, dopodichè vide Fyros avvicinarglisi e Horus subito si apprestò ad inginocchiarsi tenendo la testa bassa: "Horus Pairon grande cittadino di Havok e sovrano dell'ex Maruak, oggi, alla presenza di tutti i cittadini di Havok, ti nomino barone, e con questa spada ti benedico". Fyros impugnò con movimento elegante la spada e benedisse Horus nel nome di Helyon e di tutte le città. Dalla folla si sollevò un forte ma melodioso applauso finchè Fyros non rimise ordine tra le fila di nobili eccitati, alchè sciolse la riunione e chiamò a sé Horus e ,insieme a Remistad, gli spiegarono quali sarebbero diventati i suoi diritti e i suoi doveri in qualità di Barone e insieme discussero dei futuri progetti. La sera, tutta la città si ritrovò a festeggiare e a palazzo, Fyros invitò tutti i personaggi illustri e nobili ad unirsi a loro per un gande banchetto, che durò fino a tarda notte.

Thorin Paìron ( 2601 d.F.-in vita)(2702 d.F.-morto)

Thorin nacque nel 2601 d.F. Sin da piccolo viene coccolato da tutti i cittadini di Havok perché, essendo rimasto senza padre a causa della battaglia navale di Helyon contro Silvendar, la madre non riusciva a controllarlo e quindi chiese aiuto a tutti i cittadini del borgo alto, che accettarono immediatamente dato che erano tutti molto devoti con la famiglia Pairon perche Horus ,il capostipite, aveva aiutato tutti i cittadini dal piu ricco al piu povero. Thorin negli anni quindi divene l'uomo piu colto di Havok ed entro a far parte anche dell'esercito della citta come un guerriero d'elite , questo perchè aveva imparato tutto il sapere dalla famiglia Ankalis dagli altri cittadini della città, invece le tecniche di combattimento le aveva apprese da Gaunt Darth che era stato un grandissimo amico del padre e si era allenato con lui per anni ed anni . Thorin quando crebbe , prese il posto del padre diventando barone, fece riprendere la città, che stava vivendo un periodo di crisi, fin quando non venne avvertito della catastrofe che stava avvenendo a Spes, allora insieme a tutti i guerrieri comandati dal principe Fyros, decise di partire per andare a combattere per proteggere Letorian .Dopo diversi anni di dure guerre e innumerevoli battaglie i Letoriani riuscirono a vincere e Thorin insieme alla moglie ed al figlio Ennòn attraversarono il portale di Spes e arrivarono ad Eseldur. Thorin morì nel 2702 d.F.

Thorin Paìron, barone di Havok

Thorin Paìron la battaglia della fine

Thorin ,insieme al gruppo di Havokkiani e ad alcuni Helyani, si stava dirigendo verso Spes per attaccare e scacciar via i buddithi che avevano invaso il loro mondo , ad un tratto, mentre si incamminavano, un soldato si accascio al suolo e prima di morire disse ‘’Eccoli sono loro , sono arrivati i Buddithi “ subito tutta l’armata Helyana si girò e vide che le aereonavi nemiche erano sopra di loro, tutti rimasero inmobili fin quando il capitano SpyHunter non ordino a tutti di ripararsi sotto i tetti delle case di Spes. Thorin entro in una casa ormai abbandonata con un altro soldato settembre .Appena entrarono settemre disse a thorin di aprire immediatamente la borsa che aveva sulle spalle. Thorin si avvicino subito la aprì e prese tanti oggetti metallici e a forma di cono e tre palle di piombo ,le diede a settemvre che in meno di un minuto construì un cannone lui lo chiamava l’ammazza budditha anche se sembrava più una pistolina che sembrava ridicola in confronto a quelle aereonavi,ma prima di poterlo dire a settembre ,quet’ultimo lo aveva gia al messo a girare una manovella per dare carica al cannone in modo tale da distruggere almeno tre navi buddithe .Qando fu pronto il marchingegno settembre iniziò a sparare i primi due proettili ,sparati da settembre, coltpirono l’elica di un areonave che precipiò e l’altro invece colpi il pilota della nava facendolo cadere e dirottando la nave stessa, settembre si dimenticò che il suo cannone non era stato perfezionato , infatti quando si sparava un colpo l’onda d ‘urto colpiva nache chi aveva sparato allora settembre prima di sparare il terzo colpo si ritrovo con la mano insanguinata e piena di graffi, così disse a thorin di sparare l’ultimo colpo in modo tale da distruggere l’ultima aereonave che li stava bloccando, all’inizio Thorin si cerò di aniutare settembre e di fargli sparare almeno l’ultimo colpo, ma quando capì che non era in grado di curare una ferita del genere si fece coraggio e decise di sparare , prese la mira, fece un grade respiro e iniziò a contare 1 2 3…10 gridò con tutta la sua voce e sparò un proiettile che colpì la nave proprio dove c’era il carburante che in meno di un secondo esplose.

Ennòn Paìron ( 2687 d.F.-in vita)(2773 d.F.-morto)

Ennòn Paìron naque nel 287 d.F. nei pressi delle terre settentrionali stanziate vicino alla fiorente città di Havok, faceva parte di una famiglia alquanto benestante poichè era il figlio del generale Thorin Paìron ,che in quei tempi aveva acquistato fama per aver compiuto delle imprese con il suo signore che faceva parte della casata Fyros, e della contessa Bernadette Fyros parente delllo stesso re a cui era devo il marito. Ennòn a differenza del padre non si interessava alle arti belliche ma era molto appassinato alla letturo , propio questo lo spinse a scrivere i suoi primi romanzi come "Il vuoto" cioè un testo in prosa dove venivano citate La capacità dell’uomo di far sorgere in se un’immaginazione del vago e dell’indefinito, in un luogo della semplice vista delle cose, è dolce e piacevole, ed è tipica dei fanciulli e degli uomini dell’età antica, oppure opere più recenti come Addio padre scritta da ennòn in età già più avanzata quando ,dopo la grande guerra per salvare eseldur , il padre morì valorosamente e Ennòn riuscì ad arrivare insieme a sua madre e a sua moglie ,grazie al portale che si era aperto a Spes, nel nuovo mondo. Qui Ennòn ormai entrato nella età avanzata decide di esiliarsi sul monte a sud ovest di spes lasciando tutto il suo patrimonio al suo unico figlio Arran.

La biblioteca di Ennòn

La biblioteca appare semplice e solida con panche e tavoli in pietra. Bisogna in ogni caso tener conto dei cambiamenti che subì nel corso delle varie epoche dell’impero. I libri, probabilmente, erano su ripiani disposti , ma tali da poter mostrare i titoli dipinti in larghe lettere sul taglio davanti. Non c’è conoscenza sulla possibilità di accedere alla biblioteca da parte del pubblico, e neanche si è certi se esistessero al tempo istituzioni del genere. Per quanto riguarda il contenuto della biblioteca, nonostante non potesse soddisfare l’esigenza di reperire libri rari era comunque ben fornita. Molti libri, originali o in copia, furono donati da diversi imperatori nelle varie epoche. Non mancano testi di particolare bellezza per illustrazioni e calligrafie ben curate.

Hexidur

Tratto dal libro hexidur:

Kartos è ormai giunto al termine del suo apprendistato e, con la spada ricevuta in dono da Silentus, si accinge ad affrontare la sua prima campagna militare in difesa della Cambria. Ma la furia di Peter Daair, nemico giurato dei Pendragon, non è il solo ostacolo sul cammino del giovane Kartos, costretto a districarsi in una fitta maglia di congiure e intrighi. Silentus è vittima di una terribile imboscata che lo segnerà per sempre, trasformandolo nel personaggio di innumerevoli leggende: il terribile stregone. Solo lui saprà liberare le terre a ovest di Arrumar dal deforme e gigantesco mostro Carthac, solo lui sarà in grado di far estrarre ad Artù la mitica hexidur dalla roccia, consacrandolo così Alto Re di tutto Eseldur.

Arran Paìron ( 2558 d.F.-in vita)(2620 d.F.-morto)

Arran è nato da: suo padre Ennòn e la moglie Bernadette in un piccolo paesaggio nell altopiano di Alidur . La sua infanzia è stata piuttosto insignificante, dato che i suoi genitori non erano né ricchi né poveri. Era affascinato dalla piccola biblioteca nella sua casa, e di come si è sviluppata, ha cominciato a chiedersi cosa ci fosse al di là dei confini della sua bella città. Ha chiesto ai suoi genitori più e più volte di lasciarla andare fuori e cercare un'avventura,insistendo che il mondo reale non poteva conoscerlo attraverso un libro. Scoraggiato dallo sconforto dei suoi genitori, Arran sedeva inconsolabile nella libreria per mesi. Avrebbe voluto fare un'avventura tutta sua, non voleva leggere un' altra delle centinaia di racconti già racchiusi in un tomo polveroso.  Come le storie del conflitto in corso tra la republica di Skerak e l'oligarchia inquisitoria di Volgard, Arran ha cominciato a capire perché i suoi genitori erano stati meno desideroso di lasciarla andare. Come il conflitto volgeva al termine, un piano cominciò a prendere forma nella mente di Arran. Gli avventurieri all'interno dei suoi libri avevano fatto audace sfugge prima e sono riusciti ad avere successo contro ostacoli impossibili, quindi perché non poteva prendere un rischio? Arran si prese molta cura nell'imballaggio sue cose, facendo in modo di passare inosservato. L'ultima sera, Arran ha abbastanza cibo dalla cucina per un lungo viaggio e impostare gli occhi verso lo shoganato di Kushima , più specificamente nel capoluogo stesso. Una volta uscito di casa, avrebbe fatto una sosta a Spes, prima di dirigersi verso la capitale dello shouganato. Arran avrebbe avuto la sua avventura, con o senza la benedizione dei suoi genitori. Arran non video più i suoi genitori ma non si impegno neanche a farlo si integrò bene nella città di kushima tanto che, dopo aver sposato una ricca donna originaria del luogo, riesce ad ottenere anche una carica importante all interno della città.Con la moglie Tatsuda ebbe due figli il primogenito di nome Hatazo e la secondo genita di nome Riven. Arran morì all' età di 62 anni per via di un infarto avvenuto in ufficio dopo che aveva litigato con un cittadino, per questo alcuni Kusimiani ipotizzano che Arran fu assassinato .

Hatazö Paìron ( 2601 d.F.-in vita)(2687 d.F.-morto)

Hatazö Paìron, generale di Kushima

Hatazo, un piccolo e vivace kushimano della provincia imperiale di Kushima nel borgo di khajiit nacque da due cittadini originari di postro. Ebbe un'infanzia abbastanza felice, piena di guai e giornate spese ad arrampicarsi sui tetti dell'umida città. Passò i primi otto anni a combinare piccoli guai a discapito dei poveri mercanti che, pur sapendo che i suoi furti erano per aiutare la brutta situazione della famiglia, cercavano di acciuffarlo e tirargli magari due quattro sberle. Un giorno rubò una pagnotta ad un gestore di una panetteria famoso per il suo carattere scontroso, Hatazo prese di scatto la pagnotta ma correndo inciampò; il minaccioso panettiere si avvicinava e il piccolo Khajiit gli tirò un sasso che arrivò dritto sul labbro spaccandoglielo per poi alzare i tacchi e rintanarsi sopra un tetto. Quello stesso giorno la guardia cittadina si presentò a casa di Hatazo per un'accusa di tentato omicidio. "Buon giorno cittadino, ho l'ordine di prelevare suo figlio con un'accusa di tentato omicidio e furto, le do cinque minuti per farlo uscire" Il padre di Hatazo rimase meravigliato dalla parola "tentato omicidio" e così senza aprire bocca come era solito fare annuì e socchiuse la porta per poi andare nella stanza del figlio "Hatazo... tuo padre è molto arrabbiato e una guardia gli ha detto che Hatazo ha provato a far del male ad una brava persona... prendi tutto ciò che puoi e raggiungimi nella porta sul retro" "Ok padre, fa più in fretta che può, come fa sempre, prende le sue cose e corre da te" Appena suo padre uscì dalla stanza Hatazo aprì un cassetto e prese un coltello che si infilò nella tasca, cinque septim in un sacchetto e un'anello d'oro sempre nel sacchetto e poi scese giù dove i suoi genitori lo aspettavano "segui tuo padre e tua mamma e fai silenzio" La famiglia khajiit usò le sue doti furtive razziali per fuggire dalla città e si diressero verso la Città Imperiale. Tre anni dopo Hatazo compì dodici anni e il suo spirito cleptomane si placò, per dare spazio a un comportamento amichevole ed umile, ma la sua vita non era diventata tanto onesta. Negli occhi della gente era visto come un khajiit molto strano, era troppo amichevole e civile per essere un "gatto", e non avevano torto. Nonostante Hatazo avesse veramente quel carattere, cominciò a vendere skooma a pirati e ladruncoli, si fece molti amici grazie a quel lavoro ma non ne fece mai uso, comprendendo la dipendenza che poteva proseguire da un possibile assaggio. Un giorno un tentativo di vendita con un dunmer finì in una rissa, Hatazo non aveva mai alzato un dito prima di allora ma non era spaventato, era molto fiducioso nella sua agilità, ed infatti schivò molti attacchi del suo compratore ma poi il dunmer sfoderò un coltello, Hatazo fece lo stesso e la notte si macchiò di cremisi, volò sangue, il sangue era del dunmer che ricevette dieci pugnalate di seguito al cuore. La mattina seguente la storia si era ripetuta, la guardia cittadina bussò a casa del khajiit ma lui era già partito per le terre settentrionali da qualche ora portandosi con sé solo l'anello di famiglia per ricordare i suoi amati genitori. Sette anni dopo, all'età di diciannove anni, Hatazo aveva ricevuto insegnamenti di furto e spada dai vari ladri veterani di Sentinel, e presto Hatazo si fece una nomina che procurava il panico ai mercanti, alcuni incominciarono a chiamarlo Hatazo per la sua velocità ma la sua sfortuna non voleva smettere di perseguitarlo. Un giorno programmò un furto di gioielli ad un'ambasciata Hlaalu ma la figlia dell'ambasciatore lo scoprì mentre frugava nelle stanze e chiamò le guardie. Hatazo credeva di essere spacciato, la sua fine era giunta, ma le guardie avevano in mente altro, buttarono spade e scudi a terra e si gettarono su di lui a mani nude, gonfiandolo di pugni e riducendolo ad uno straccio con tanto di ossa rotte. Hatazo Si svegliò su una barca di schiavi diretta a Morrowind ma questi ultimi stavano pianificando una ribellione. Tra di loro c'era un'argoniano con un gruppo di compagni, tutti marinai a cui era venuta la grandiosa idea di andarsene, allora Hatazo prese un grimardello dallo stivale e scassinò tutte le celle, per poi uscire dalla stiva e buttare tutti gli schiavisti in mare. "Hey Khajiit come ti chiami? Amico io ed i miei amici ti siamo grati per averci liberato, la rotta è Skerak, ti consiglio di rimanere lì per un po' dato che è in corso una ribellione, o l'impero ci accuserà di omicidio e addio libertà" "Hatazo è il nome di questo Khajiit, è stato un onore aiutarvi".Così hatazo fu radiato dalla città per sempre e da allora le tracce della dinastia Pairon svanirono nell'ombra.

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