Opchip

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Opchip
Simbolo Walnut.png


Motto Così come da una piccola ghianda, nasce una grande e possente quercia... Così non si può mai sapere di cosa sarà capace un Walnut!

Capostipite Opchip Walnut

Culto Culto dell'Ordine, Culto dell'Albero-Sole

Luoghi Ewok, BoPville, Tiamat, Darkabir, Daramain, Eselvil

Eventi Senatore dell'Unione,

Rettore di Lumen a BoPville Maschera di Asternys, Tiamat, Arconte a Darkabir.

La casata degli Opchip deve la sua origine all'omonimo Opchip Walnut, appartenente al Clan dei Walnut, quando egli decise di abbandonare la vita eremitica. Essendo sprovvisto di un cognome da cittadino decise di utilizzare il suo stesso nome legandolo così alla propria stirpe. Tradizionalmente i Chip sono i nati durante il giorno e gli Op durante la notte, ma di fatti sono tutti membri della casata degli Opchip. Questa tradizione venne successivamente abbandonata con Woko Opucis, che decise di allontanare se stesso e i suoi discendenti dall'operato dei propri avi.

Terza Era

Ewok

Opchip Walnut, Il Letterato (1590 d.F. - 1659 d.F.)

Nasce in una tribù Walnut nel 1590 d.f. nelle terre del Nord. Sin nei primi anni di vita ha dovuto lottare per la sopravvivenza, dato che, nonostante la protezione della comunità, la vita non era affatto semplice. Una volta imparato a cacciare ogni Walnut doveva procurarsi il cibo da solo. I Walnut non hanno un concetto di famiglia, infatti Opchip non ebbe mai un vero padre e una madre, ma bensì veniva istruito dagli anziani della tribù e quelli che difatti erano suoi fratelli o cugini spesso lo trattavano come un estraneo.

Il nucleo familiare vero e proprio era costituito dalla madre e dal padre, eventuali figli numerosissimi, dopo una prima istruzione venivano affidati alla comunità e una volta giunta l'età avrebbero dovuto intraprendere un viaggio solitario durante il quale avrebbero scoperto la propria via. Erano in molti a morire durante i primi anni di vita, ma Opchip riuscì a raggiungere la maggiore età e quindi all'età di 15 anni la tribù lo giudicò pronto ad affrontare il viaggio purificatore.

In molti durante quel viaggio morivano oppure fondavano una nuova tribù Walnut, ma Opchip non fu tra questi. Egli credeva che ci fosse qualcosa di più che la sola vita nomade che aveva fatto fino a quel momento e aveva sete di conoscenza. Sin dai primi anni infatti aveva dimostrato un innata passione per gli antichi racconti della sua civiltà e aveva fatto tesoro di ogni singola parola degli anziani del villaggio.

Passò molto tempo da solo nelle terre selvagge, vagando senza meta e affinando le proprie capacità di sopravvivenza e simbiosi con la natura. La sua cultura infatti era basata su una totale immersione dell'uomo nella natura, da qui la pratica del nomadismo, che doveva vivere secondo il passare delle stagioni e cibandosi di ciò che la natura aveva da offrire.

All'incirca all'età di 18 anni decise di fermarsi in un villaggio in cui si era imbattuto e qui venne a conoscenza sulle dinamiche delle grandi città e nazioni, scoprendo di alcuni Unionisti che cercavano di riportare alla luce un antica civiltà immersa in una enorme foresta. I racconti di questa antica civiltà sembravano stranamente simili a quelli che aveva ascoltato migliaia di volte quando era bambino dagli anziani e decise perciò di raggiungere questa città.

Fu un viaggio pieno d'insidie, in quanto dovette attraversare la temutissima foresta nera, ma riuscì ad arrivare ad Ewok. Qui fu accolto calorosamente dai pochi abitanti della città e li aiutò a costruire le fondamenta per i futuri cittadini. Durante la sua sosta ad Ewok indagò sul misterioso passato dell'antica civiltà che abitava un tempo la foresta nera. Riuscì a scoprirne le origini studiando i reperti archeologici riportando così alla luce le sue antiche usanze e capì che la sua civiltà, quella del clan dei Walnut risaliva proprio a Kowe.

Decise quindi di diventare cittadino di Ewok nel 1619 d.f e continuò i propri studi sull'antica città di Kowe. Aiutò la città a crescere e nutrì le menti delle nuove generazioni con la sua conoscenza profonda del passato della città diventando professore presso la scuola d'archelogia di Ewok. Aiutò la riscoperta del culto dell'Albero-Sole decifrando un antico testo della religione chiamata tavola di Gaia e ne divenne uno dei Druidi Massimi, nutrendosi direttamente dei frutti del Grande Cocomero.

Prese parte al CFE, il gruppo forestale di Ewok, con il ruolo di sergente e scese più volte in battaglia al fianco dei soldati unionisti, partecipando anche agli eventi di quello che oggi viene ricordato come, il giorno della pioggia assordante.

Viene ricordato anche per la stesura di uno dei tomi più importanti dell'Alchimia moderna, sul quale ad oggi studiano i futuri alchimisti di Ewok e per aver raccolto una quantità enorme di libri da ogni parte del mondo, ora conservati nella biblioteca nazionale di BoPville.

Cavarn Op Walnut, Il Dimenticato (1605 d.F. - 1639 d.F.)

Fratello del ben più celebre Opchip il letterato, seguì un destino ben diverso dal suo fratello. Dopo esser partito per il viaggio di purificazione dalla sua tribù, alcuni anni dopo il fratello maggiore con il quale aveva stretto un innato legame affettivo nonostante fossero Walnut, fondò una nuova tribù dopo essere riuscito ad incontrare altri nomadi ed eremiti. La sua tribù crebbe e prosperò per le lande desolate finchè non fu sterminata dagli abitanti di una delle grandi città.

Cavarn sopravvisse a quell'attacco. Non aveva più posto dove andare ne compagni su cui fare affidamento, decise perciò di cercare asilo presso una città vicina. Giunse così ad Ewok dove incontrò il fratello. Egli però era cambiato e su di lui gravava una mentalità e responsabilità differenti da quelle che aveva sempre conosciuto Cavarn, decise però di rimanere ad Ewok con lui. Cadde in una profonda depressione dalla quale sembrava non riuscire più ad uscire. Oppresso dalla grandezza del fratello e dall'enorme perdita che aveva vissuto. Fu in quegli anni che conobbe così la gilda di Herobrine.

Fu contattato direttamente dall'Assassino Supremo dell'epoca, un tale uomo politico di Humine e strinse subito un legame di sangue con la gilda. Fu incaricato di creare il Santuario degli Assassini di Ewok e lo fece lavorando fino allo stremo delle forze nelle condizioni più estreme. Iniziò a reclutare uomini dalla città e i primi incarichi si fecero sentire anche al livello nazionale, finchè un giorno casualmente l'espansione della città, portò alla luce il loro sacrilego nascondiglio. I membri del CFE, attraverso i registri contenuti nel Santuario vennero a sapere i nominativi dei membri della gilda e li braccarono uno ad uno. Fu lo stesso fratello di Cavarn, Opchip a porre vita alla sua vita.

BoPville

Edward Chip Walnut, Il Contabile (1639 d.F. - 1678 d.F.)

Nasce ad Ewok, figlio di Opchip. Cresce protetto dalla stabilità dell'unione e viene istruito direttamente dal padre. Con egli condivide sin da subito la passione per la letteratura e l'alchimia, tant'è che sarà lui a continuare la sua opera letteraria. Decide di intraprendere gli studi di politica all'università di BoPville una volta raggiunta la maggiore età di 15 anni e si distingue sin da subito per le sue alte doti oratoria. Viene notato proprio per questo dal Senatore Giulio Kataskematico Borgia, che nel 1659, gli offre la possibilità di entrare in senato. Nonostante sia scosso dalla morte del padre al quale era molto legato, decide di accettare la proposta del Senatore e grazie ad una fantastica orazione nella camera del senato, riesce ad aggiudicare l'unanimità dei voti divenendo il più giovane senatore mai eletto e il primo tra i plebei di origine non unionista a diventarlo. Corona così il sogno del padre di vedere un Walnut al governo. Ed è proprio in onore del padre, che Edward ratificherà poi la proposta di legge, che consenti l'istituzione della tribuna del popolo.

Si afferma ben presto come personalità di spicco all'interno del senato ed è per questo che nel 1660 d.F., esattamente un anno dopo la morte del padre e della sua elezione a senatore, gli viene affidato direttamente dall'Alto Cancelliere DonEncro l'incarico di amministrare il ministero del tesoro. Grazie a questa qualifica inaugura il primo Registro del Tesoro nazionale e da quel momento in poi monitorerà le spese e gli introiti di tutta la nazione, decidendo secondo sua coscienza come impiegarli. è grazie alle sue sapienti scelte che ad oggi l'Unione ha potuto fondare e finanziare le città di Silen e di Drenan e si devono sempre a lui le ingenti somme di denaro utilizzate da Sendai per la costruzione delle mura.

La sua personalità era ormai conosciuta in tutta la nazione e fu per questo che il sindaco di BoPville, Langaiden gli offrì la possibilità di rimanere nella città in qualità di suo consigliere e assistente. Un po' perchè desiderava affermarsi come persona al di fuori della fama del padre e un po' perchè si era affezionato alla città decise quindi di accettare e di non fare più ritorno dalla madre nella adorata Ewok. è proprio come assistente del sindaco che Edward mostra le sue migliori qualità e la sua grande forza di volontà aiutandolo nella ricostruzione della città.

Una volta che BoPville ebbe finalmente la gloria che gli spettava di diritto e che le basi per una organizzazione precisa erano state osate Langaiden decise di affidare un altro importante compito a giovane Chip. Da ormai molto tempo l'antica città di Lumen era stata dimenticata e sepolta dalla roccia sotto di BoPville e nonostante i numerosi tentativi di Bluvetro la città si trovava ancora in uno stato privo di qualsiasi organizzazione. Fu per questo che Langaiden decise di affidare a Edward la completa ricostruzione della cittadina, poichè BoPville stessa poggiava su quelle grandi colonne di pietra dimenticate dal tempo e dato che il ragazzo aveva studiato archeologia presso il padre chi meglio di lui avrebbe potuto riesumare e organizzare la città.

Il lavoro di Edward procedette instancabile fino alla fatidica notte del 1678 d.F.. Le terre perdute avevano ormai visto molte guerre e in quegli anni di pace stavano conoscendo un incredibile aumento demografico. Erano apparse nuove città e popolazioni in tutto il mondo e questo crescere di persone portò allo svilupparsi di nuove malattie. Ci fu quindi la grande peste degli animali che ridusse moltissime città alla fame, ma grazie agli immensi campi di grano di Lumen BoPville potè sopravvivere. Ma poi fu la volta della malattia peggiore di tutte. Il vampirismo, come venne volgarmente definito da coloro che lo conobbero.

Ovunque le persone venivano infettate e dopo una morte atroce causata dalla mancata conoscenza di una cura o di mezzi di prevenzione risorgevano sotto una nuova forma di vita. La morte. Da quel momento erano diventati vampiri, incapaci di vivere alla luce del sole e di cibarsi dei comuni cibi la loro malattia li rendeva affamati e l'unica cosa che poteva sfamarli era proprio il sangue umano. Fu proprio nella notte di Lebis della 1 settimana di Viljan del 1678 d.F. che Edward decedette attaccato e vampirizzato da Fl4sh3x in preda ad una fame atroce.

Quarta Era

Tiamat

Edgar Op Walnut, Il Vampiro (1678 d.F. - 2450 d.F.)

Edgar Op Walnut, Maschera di Asternys
A seguito dell'infezione di Edward Chip Walnut a causa di un vampiro il ragazzo degenera ben presto in una rapida morte che porta alla luce un nuovo individuo. Il vampiro Edgar. Questi conscio del suo nuovo stato e consapevole di potervi rinunciare, decide di non farlo, poiché sa che dovrebbe rinunciare a ciò che è. Nasce così Edgar, che nonostante sia un vampiro decide di non abbandonare la propria vita precedente e accetta di ricoprire nuovamente l'incarico di senatore e ministro dell'Unione.

Ben presto però la sua mutazione lo induce ad una vita nell'ombra e il senatore si rifugia nei sotterranei di BoPville insieme agli altri infetti che hanno abbracciato la mutazione indotta dal virus del Progetto Legione definendosi un nuovo popolo, i vampiri. Nasce così nei sotterranei di BoPville la città sotterranea di Lumen ove Edgar costruisce una vera e propria gerarchia al centro della quale si vedrà egli stesso come capo assoluto. Inizialmente la città è malvista dagli abitanti della superficie, ma ben presto i vampiri si rivelano un ottima arma al servizio dell'Unione e la loro presenza venne a poco a poco tollerata sempre di più.

Negli anni del 2133 d.f però la situazione nell'Unione sfuggì decisamente al controllo del Senato e il vuoto di potere venne colmato da governi cittadini che fronteggiarono come meglio poterono l'epidemia. A BoPville fu il pugno di ferro della stirpe dei Langaiden a salvare la città. La città era in preda ad una seconda epidemia e nonostante la prima volta Edgar riuscì con la sua influenza a non far ricadere la colpa sul suo popolo, questa volta Langaiden non poté frenare i moti insurrezionali del popolo boppiano bisognoso di un capro espiatorio. Fu così che la popolazione di Lumen venne presa di mira dalla furia e l'angoscia dei cittadini della superficie, che sterminarono tutti i vampiri così da alimentare il portale per il Progetto Pandora... Morirono tutti, tranne Edgar. Forse per concessione di Langaiden stesso, forse perchè ormai con gli anni la sua forza era aumentata ben oltre quella di un normale vampiro o forse per codardia, lui riuscì a salvarsi e a rifugiarsi ad Ewok. Ad Ewok sapevano della sua natura di vampiro, ma lo accettarono di buon grado dato che fu proprio lui a supportare l'ascesa della classe sacerdotale in gran segreto e a rifornirli di sementi con il quale abbindolare la povera gente.

Divenne così un membro della Teocrazia oligarchica di Ewok e come Maschera di Asternys potè tranquillamente servirsi del culto dell'Ordine per manipolare il popolo di Ewok per i suoi loschi fini. Divennero dipendenti di quella religione che gli conferiva un potere assoluto sulle loro vite e in gran segreto poteva quindi cibarsi di loro. Non lo vedevano come un mostro, ma bensì come una figura dotata di una coscienza divina e del dono della vita eterna. Gli esseri umani gli avevano portato via i suoi simili, gli abitanti di Lumen ed era per questo che ora Edgar se ne serviva come se fossero nient'altro che cibo. Contemporaneamente a ciò però lavorava per poterli salvare... Il piano di Jagd era ormai sull'orlo dell'oblio e necessitava perciò di essere lasciato fu così che li guidò su Letorean. Utilizzarono la Roychelles II un imbarcazione unionista che era stata inghiottita da tempo dalla foresta nera, nessuno ne aveva più memoria, tranne appunto Edgar, che la aveva vista al massimo del suo splendore durante la sua infanzia umana, e ordinò perciò la sua ricerca tra le rovine delle isole volanti e con sommo stupore fu ritrovata intatta e pronta per attraversare l'Antico Portale in vista del Progetto Pandora.

I profughi di Ewok riapparvero in un mondo selvaggio regolato da leggi e forze a loro sconosciute, ma nonostante le avversità trovarono in una giungla il luogo adatto per porre le basi della loro nuova civiltà. Fu allora che il Concilio delle otto Maschere stese i comandamenti ordinatori del culto dell'Ordine sancendo definitivamente la supremazia della classe sacerdotale e venne così fondata Tiamat. Edgar era riuscito nel suo intento aveva creato una società di pecore facilmente manovrabili attraverso la religione che lui stesso aveva contribuito a creare. Non era l'artefice delle conoscenze sul culto dell'ordine, questo infatti non era una sua invenzione, ma bensì negli anni aveva imparato a manipolarlo e servendosi di esso e della sua profonda conoscenza era in grado di servirsi dei fedeli che lo circondavano.

Tiamat prosperò e divenne una delle potenze più grandi del piano di Letorean la popolazione era felice e ricca, ma schiava di una religione che ne offuscava il pensiero e la libertà. Tutto come voleva Edgar, ma anche i più grandi commettono errori. Logorato dagli anni e dalla solitudine, Edgar iniziò ad accusare la mancanza della sua gente... Lumen era caduta da tempo e dalla sua caduta aveva appreso che il suo popolo era troppo fragile per poter prosperare insieme agli umani, doveva convincere prima gli umani della natura divina del proprio popolo ed era per questo che si era servito del culto dell'Ordine. Nessuno lo vedeva più come un mostro e decise quindi che era tempo di creare una nuova stirpe di vampiri. Scelse accuratamente la sua concubina tra le più belle della sua città e l'essere una Maschera gli fu molto d'aiuto in questo. Purtroppo però le cose non andarono come aveva sperato. Il virus che lo aveva tramutato in un essere immortale negli anni era mutato e lo aveva reso più forte scaltro e resistente. Non era più come i suoi compagni dato che da tempo non accusava più dolore a camminare alla luce del sole e non necessitava di cibarsi di sangue, ma con questa sua forza e resistenza aveva però perso la capacità di creare... Non poteva più generare altri vampiri.

Fu così che nacque Aster, umano come la donna che lo ha generato. Una vergogna per un signore dei vampiri come Edgar che non'appena si sarebbe accorto della natura del figlio non ci avrebbe pensato due volte ad eliminarlo, ma per fortuna i vampiri acquisiscono le loro capacità e la loro forza con il tempo... Più il tempo passa e più diventano forti e fu per questo che Edgar non si stupì di non vedersi manifestare le caratteristiche tipiche della sua specie nel neonato. Era il 2430 d.f Il tempo passò e il ragazzo crebbe allevato dalla madre e dalla corte che circondava tutti i membri del Concilio, ma Edgar troppo occupato con il suo ruolo di Maschera e riluttante all'idea che il figlio non manifestasse ancora i suoi poteri lo scansò sempre.

Ma Edgar non poteva rimanerne all'oscuro per sempre e fu così che dopo anni di torture alla madre, che segretamente custodiva il segreto del figlio, ella crollò rivelandogli la verità. Preso dall'ira Edgar trucidò la donna di fronte agli occhi del figlio ormai tredicenne, rivelandogli la sua vera natura e tentando di uccidere anche lui gettandolo dalla cima della Sacra Piramide. Aster tuttavia sopravvisse, ma da quel momento in poi fu dipinto come un reietto e un relitto dal padre che lo bandi dalla cittadella nelle palafitte della città.

Passarono diversi anni da quell'avvenimento e Edgar dovette convivere con la sua solitudine rassegnato a non poter vedere realizzato il suo sogno di riportare alla grandezza di un tempo il suo popolo, finchè parallelamente agli anni in cui ad Ethereal si stava svolgendo una violenta guerra civile, anche Tiamat fu scossa da una insurrezione. Aster era tornato, pieno di rancore per il padre e aveva nel frattempo fomentato dubbi e dicerie sull'operato del Concilio e sullo stesso culto dell'Ordine arrivando addirittura a convincere la Maschera di Lynth, Relik Stail Walnut suo amico d'infanzia. L'insurrezione che prese il nome di Ribellione Silente però venne facilmente soppressa dal Concilio.

Il Concilio inviò le guardie a sopprimere la rivolta e ad arrestarne i capi. Edgar volle essere presente all'arresto del figlio che incautamente aveva sperato di poter distruggere l'elaborato sistema di controllo che il padre aveva costruito e con il quale si assicurava la fedeltà di tutta Tiamat. Fu però troppo sicuro di se e sottovalutò il figlio che opponendo strenuamente resistenza al suo arresto riuscì a divincolarsi dalla presa della guardia per poi scagliarsi ricolmo di rancore verso il padre sguainando la spada della guardia che aveva tentato di immobilizzarlo riuscì a decapitare Edgar... Aster, il figlio rinnegato e bandito era riuscito a porre fine all'esistenza di Edgar, uno dei Signori Oscuri, l'ultimo vampiro ancora in vita, scampato alla morte per ben 800 anni.

Darkabir

Aster Chip Walnut, Il Reietto (2430 d.F. - 2477 d.F.)

Aster Chip Walnut, Arconte di Darkabir

Figlio della Mascera di Lynth, nonostante potesse godere di tutti i privilegi riservati all'aristocrazia tiamattiana in quanto futuro erede del ruolo sacerdotale del padre, crebbe con il pesante pensiero di non poter mai soddisfare le aspettative del padre, che lo considerava una nullità. Strinse un profondo legame di amicizia con Relik Stail Walnut con il quale condivideva lo stesso destino e insieme si appassionarono alla storia del loro popolo e dei passati ideali unionistici. All'età di tredici anni assistette all'omicidio di sua madre da parte del padre, che gli si rivelò come vampiro distruggendo tutte le convizioni con cui il ragazzo era cresciuto riguardo al culto dell'Ordine e venne ripudiato. Visse in condizioni di estrema povertà e dovette imparare a cavarsela da solo nei bassifondi della città di Tiamat, finchè nel 2450 d.F. fu a capo della Ribellione Silente e per questo venne imprigionato nella fortezza di Icewind. Qui nel 2451 d.f. insieme a Relik Stail grazie ad una fortuita rivolta crearono quella che poi prese il nome di Darkabir. La città unificò sotto un unico vessillo tutti i principali nemici di Tiamat e si erse sotto il modello unionista come una delle città più fiorenti del primo periodo post-terremoto grazie alla guida dei due Arconti. Nel 2476 d.f. Aster si ammala gravemente ed è costretto nelle sue stanze costringendolo a perdere di vista la direzione della città. La natura di questo morbo sono tutt'oggi sconosciute alla storia pubblica e ciò che accadde di li alla sua morte lo seppero solo pochi amici e parenti. La malattia di natura del tutto sconosciuta sino a quel momento era dovuta probabilmente al genoma corrotto di Aster, in quanto figlio di un vampiro. Sino a quel momento infatti nessuno sapeva gli effetti a lungo termine della malattia di suo padre, dato che nessuno aveva avuto modo di avere figli. Aster venne lentamente consumato dal suo stesso corpo riducendosi ad uno spettro di se stesso sia a livello fisico che mentale. Non'appena si rese conto di quello che gli stava accadendo decise di nascondersi e di spedire suo figlio nella tranquilla Spes, di modo che crescesse lontano da Darkabir che in quegli anni stava accusando la mancanza di una guida. Un anno dopo il manifestarsi dei sintomi Aster era ormai impossibilitato dal muoversi dal letto e riusciva a stento a vivere, tant'è che morì di crepacuore non'appena seppe del suicidio del amico d'infanzia Relik. La città che tanto aveva amato di li a poco sprofondò in una violenta guerra civile, che spinse i suoi discendenti dall'allontanarvisi per sempre.

Daramain

Woko Opucìs Walnut, Il Mercante (2476 d.f. - 2560 d.f. )

Nato tre anni dopo la nascita dei Figli Neri a Darkabir e nello stesso anno in cui il padre ammalatosi gravemente si ritira dalla vita pubblica ed è proprio per questo e a causa della crescita di dissapori e malcontento all'interno della città, che i genitori di Woko decisero di allontanarlo dalla città per garantirne la sicurezza. Decisero di comune accordo di mandarlo a vivere Spes che in quegli anni stava lentamente venendo ripopolata dai profughi delle città vicine ( soltanto 4 anni dopo la sua nascita la città investirà in un grande piano di ristrutturazione). Woko crebbe quindi lontano dai giochi politici che videro protagonista Darkabir negli anni a venire al sicuro, ma senza la sua vera famiglia. Il padre morì un anno dopo la sua nascita e la madre rimase vittima dei crescenti dissapori all'interno della città. A Spes venne allevato da una coppia di badanti profumatamente pagati dal padre, che però non seppe tramandargli quegli stessi insegnamenti che avrebbe voluto dargli Aster. Woko crebbe infatti con un crescente desiderio di riscoprire le proprie origini, che lo spinse poi nel 2497 d.f. a recarsi presso Daramain. Il ragazzo raggiunse la città sotterranea quando seppe che questi avevano deciso di prendere il controllo della fortezza di Darkabir per espandere il loro controllo sulla regione, questo diede la possibilità a molti studiosi tra cui Woko di recarsi nelle fornitissime biblioteche della città e poter tramandare l'enorme bagaglio letterario che la città aveva immagazzinato. Fu qui che Woko riscoprì le sue origini dettagliatamente e il glorioso passato dei suoi antenati, ma nonostante questo scoprì anche le circostanze della morte del nonno e del padre e decise perciò di mantenere il segreto sulla storia della sua famiglia conservando le prove in un baule. Woko fu costretto poi ad abbandonare la città quando scoppiò nel 2530 d.F. la grande epidemia di Staileiki nella città e a rifugiarsi a Spes dove morì successivamente di vecchiaia nel 2560.

Quinta Era

Spes

Nel periodo che va dal 2560 d.f. i discendenti degli Opchip si stabilirono nella città di Spes. Qui vissero quasi nel totale anonimato ricoprendo ruoli umili divenendo mercanti, marinai, soldati, letterati e studiosi. Non abbandonarono mai l'amore per la conoscenza, ma come Woko aveva voluto non crebbero più ambendo a raggiungere la grandezza dei proprio avi. Le usanze della famiglia vennero abbandonate e tutti gli Opchip dopo Woko presero il cognome che egli stesso si scelse, Opucìs una contaminazione del denai del nome originale Opchip.

Nel 2668 d.F. si trasferiranno nella nuova Spes a seguito dell'invasione buhuita di Letorian. Gli Opchip sfrutteranno la capacità acquisita nel commercio per acquisire prestigio all'interno della città ormai composta da un mosaico multietnico senza eguali, ma ancor più si distingueranno per la loro abilità nel decifrare i testi antichi e mantenere così viva la memoria del passato.

Harcourt Opucìs Walnut, Lo Storico ( 2734 d.F. - 2802 d.F.)

Harcourt nasce a nuova Spes in un epoca in cui il suo casato apparteneva ormai a pieno titolo all'alta borghesia. Le capacità finanziarie del padre gli assicurarono sin dai primi anni d'età un istruzione invidiabile per la quale il ragazzo dimostrò subito una naturale inclinazione. Era passata soltanto ormai più di una generazione dalla fondazione della città e nonostante questo Harcourt rimase affascinato da come i miti, le usanze e le credenze del passato fossero ancora radicati nella popolazione.

Spes era abitata da mercanti, guerrieri, studiosi e diplomatici, ma quello che li differenziava di più era la discendenza. Spes era un bacino multietnico senza eguali e nonostante tutti condividessero lo stesso destino come profughi di Zampadur, erano molte le differenze tra gli abitanti al di la della sola cadenza dialettale. Affascinato dalla possibilità di scoprire così tanto del presente semplicemente leggendo dei libri, Harcourt si appassionò sin dai primi anni di vita alla storia e rimase sorpreso di non trovare alcuna traccia della propria casata nei libri di storia. Questa mancanza di risposte spinse harcourt ad indagare ancora più a fondo nel passato e di conseguenza in quello della propria famiglia, divenendo in poco tempo uno dei maggiori esperti di storia antica a Spes.

Ciò che non poteva di certo immaginare era che i frammenti di storia che stava cercando con tanta foga erano custoditi in uno scrigno nella casa dei suoi genitori e che soltanto quando morì suo padre, sua madre si decise a mostrarglieli. Fu così che Harcourt scoprì che molti degli uomini di cui aveva studiato per anni le gesta su tomi logori dal tempo e dal tempo, altri non erano che i suoi stessi avi. Studiò nei minimi dettagli l'albero genealogico della propria famiglia e attraverso i documenti tramandati da Woko, contenuti in quello scrigno riuscì finalmente a riscoprire le sue origini e a farne tesoro. Non appena seppe la verità decise che quella parte di storia andata dimenticata andava riscoperta. I miti e le leggende di cui si era innamorato da piccolo, narravano dell'Unione, come la più grande nazione mai esistita e ora scopriva che probabilmente uno dei suoi antenati aveva avuto il privilegio di guidarla, ma purtroppo il tempo aveva distrutto molte testimonianze di quell'era e neppure sui libri della biblioteca di Spes si trovavano informazioni soddisfacenti.

Harcourt si aprì così alla vita pubblica, sfruttando l'influenza della sua famiglia, per ottenere la conoscenza che andava cercando. Dall'esodo attraverso il Grande Portale infatti, molti libri erano andati perduti o erano incompleti e molta della storia era tramandata nelle collezioni private di nobili, borghesi e casate importanti. Per sua fortuna era il 2794 d.f. anno che divenne famoso a Spes proprio per la nascita di un comune sentimento di riscoperta del passato tra gli abitanti e le sue conoscenze storiche gli furono molto utili per farsi dei buoni amici.

In quell'anno in particolare Harcourt iniziò a frequentare il circolo della famiglia Langaiden famosa in città per la grande collezione di tomi, che era riuscita ad acquistare grazie alle liquidità che sembravano inesauribili del capo famiglia. Circondato da altri intellettuali e studiosi dell'epoca Harcourt grazie a quei tomi riuscì a completare molte decadi mancanti nelle cronologie delle scorse ere e acquisire una grande quantità d'informmazioni in merito ai periodi di maggior splendore del genere umano. In particolare il suo studio si concentrò sulla terza era riuscendo a completare un grande mosaico grazie ai reperti della sua famiglia e quelli dei Langaiden ed in particolare riuscì a riscoprire i principali ideali dell'unionismo.

Probabilmente Harcourt fu soltanto l'uomo giusto al momento giusto, ma quello fu soltanto l'inizio. Innamoratosi di quegli ideali e vedendo che potere avevano sulle persone a cui ne parlava Harcourt divenne un vero e proprio araldo dell'ideale unionista e tentò per tutta la sua vita di diffonderlo e far rinascere una nazione sotto il vessillo dell'Unione. Questa stessa passione la tramandò ai suoi discendenti e agli amici più cari animando il cuore di un intero gruppo di pioneri, quando nel 2800 d.f. la città di Spes aprì le proprie porte e riversò nel Jedur una moltitudine di figli.

Purtroppo un intera vita passata ad accumulare conoscenza e sapere aveva logorato il fisico di Harcourt, che appena 2 anni dopo che fu partito con l'intenzione di fondare una città unionista, morì in una radura non molto lontano da Kushima senza la possibilità di vedere quella che soltanto un anno dopo sarebbe diventata la culla della rinascita dell'unionismo

Eselvil

Tinàn Opucìs Walnut (2773 d.F. - 2853 d.F.)

Nacque a Spes figlio primogenito di Harcourt, durante uno dei periodi di maggior prosperità sia per la casata degli Opucìs sia per l'intera città. Sotto la guida del padre, che fu molto presente durante tutta la sua infanzia, ricevette la migliore istruzione possibile e ereditò dal padre la stessa passione per la storia. La passione di Tinàn era però molto più ambiziosa di quella del padre, che si limitava a leggerla sui libri, mentre il ragazzo era più incline a voler fare la storia. Proprio per questo quando raggiunse la maggiore età e apprese dal padre del glorioso passato dei suoi avi, non fece che diventare ancora più determinato.

Era il 2791 d.F. e in quegli anni i moti indipendentisti infiammavano i cuori di molti giovani, tra cui Tinàn. L'idea di partire, esplorare il mondo oltre la valle di Spes e passare alla storia come il padre fondatore di una nuova nazione lo rendeva impaziente e avventato. Fu proprio l'incoscienza e l'avventatezza a tradirlo, quando partì insieme ad un discreto gruppo di pionieri senza l'approvazione del padre il quale voleva che rimanesse al sicuro a Spes. Al tempo il governo della città impediva a chiunque di avventurarsi al di fuori della vallata attraverso le uscite della città, ma vi era sempre la possibilità di fuggire intraprendendo un pericoloso viaggio sulle montagne. Il perimetro delle montagne era infatti troppo esteso per essere presieduto militarmente, ma neppure i buhuiti in più di un secolo avevano tentato di attraversarle per invadere la città, nonostante questo però la notizia che pochi anni prima un gruppo di quarantamila uomini, guidato da Sed Aliciresolah era riuscito nell'impresa aveva alimentato le speranze di molti.

La spedizione si rivelò un completo fallimento. Le montagne non erano altro che un enorme barriera di ghiaccio, neve e pietra, scoscese, senza un vero sentiero da poter seguire e fu proprio per questo, che avanzare si rivelava del tutto impossibile. Ad aggravare tutto vi era anche il fatto che Tinàn era appena diciottenne e senza alcuna esperienza come capo o comandante, ma nonostante questo ora guidava un centinanio di persone su di una strada di cui neppure sapeva se c'era una fine. In città era stato bravo con le parole e l'appartenere ad un casato così rinomato come quello degli Opucìs lo rendeva agli occhi di tutti un ottimo condottiero, ma la verità era che su quelle montagne era più perso di chiunque altro. Molti morirono di freddo e altri di stenti, ma miracolosamente Tinàn e un ristretto gruppo di persone riuscì a sopravvivere e a tornare a Spes. Questa esperienza segnò il ragazzo per il resto della vita che comprese l'importanza di essere una buona guida, non solo per gli altri, ma per se stesso. L'aver dovuto combattere il freddo, le continue lotte di potere all'interno del gruppo,orde di bakreantu e l'esser stato ad un passo dalla morte lo cambiò profondamente.

Gli anni successivi, attorno al 2994 d.F. furono caratterizzati da un crescente sentimento di riscoperta del passato e di rinascita di ideali, credenze e religioni del passato. Alcuni si rivelarono nient'altro che mode passeggere, ma altri sebbene rimasero circoscritti a pochi si rivelarono sin da subito di tutt'altra pasta. Sfruttando le conoscenze del padre, Tinàn riuscì ad avvicinarsi al circolo di letterati e studiosi dei Langaiden e qui il suo animo si infiammò di nuovo quando scoprì, l'unionismo. Un'ideologia che racchiudeva in se tutto quello che aveva sempre ritenuto giusto e sapere che in passato c'erano stati grandi uomini che avevano condiviso le sue stesse idee non faceva altro che spingerlo a voler inseguire quell'ideale e riportarlo allo splendore di un tempo. Il tempo però aveva cambiato il giovane ragazzo che per poco non uccideva tutti i suoi sostenitori. Era diventato più riflessivo e cauto con il tempo, perciò pazientò. Aiutò il padre a diffondere quegli ideali tra quante più persone possibili e questo li avvicinò ancora di più, avendo modo di lavorare fianco a fianco mossi dagli stessi sentimenti. Finalmente anche il padre condivideva la sua stessa foga e ambizione nel voler lasciare un segno indelebile sulle pagine di storia.

Attorno al 2800 d.F. grazie ai suoi legami con il circolo dei Langaiden e l'esperienza maturata come storico della Terza Era attirò attorno a se un cospicuo gruppo di persone determinate alla fondazione di una nuova città. La fondazione effettiva della città di Eselvil risale al 2803 d.F., con la prima carovana di Spesiani guidata da Vekkiavolpe e Lucy che raggiunge l'altopiano attiguo alla torre Jidon, una regione caratterizzata dal clima torrido e afoso situata nel centro di un deserto rosso. Nel 2806 d.F. per far fronte alle esigenze logistiche della nazione, il Senato Unico incarica il ministro degli Esteri Tinàn Opucìs Walnut di trattare un alleanza con Volgard. Nella stessa seduta viene anche deliberato una neutralità nei confronti di Kushima, la quale era già alleata di Volgard da più di un anno. A seguito dell'alleanza tra SkerakArdetia e Thorvil era diventato imperativo prepararsi sul fronte militare, dato che appariva impossibile deporre il risentimento con il popolo di Ardetia a causa della battaglia di Moradon.

Nel 2808 d.F. Jandù Aretu viene nominato governatore con votazione del senato, da cui si era astenuto, dopo alcuni mesi in cui la città era stata governata da Lucy, nominata da Vekkiavolpe per sostituirlo momentaneamente. Le motivazioni che spinsero il senato verso questa scelta non furono mai del tutto chiare, poichè il senato non si espresse pubblicamente in merito. è il primo caso nella storia della nazione in cui un uomo è giudicato tanto meritevole da poter ricoprire contemporaneamente la carica di ministro, senatore e governatore. Tra le sue prime decisioni vi è quella di nominare Tinàn Opucìs Walnut suo collaboratore stretto con la nomina a vice-governatore.

La nomina a vice-governatore è tuttavia un contentino per Tinàn, che negli ultimi anni era stato costretto a tappare i buchi dell'amministrazione precedente fino alla completa disillusione dal sogno Unionista. Gli anni successivi lo vedono cadere una spirale di depressione che lo porteranno sempre più a disinteressarsi e a trascurare i propri compiti che culminarono dell'auto-esilio dalla città di Eselvil nel 2820 d.F.. Tornato alla propria vita di studioso a Spes insieme ai propri parenti più stretti fini prese una cattedra all'università della città come critico e storico della Terza Era. Morì nella propria casa familiare nel 2853 all'età di 80 anni.

Sesta Era

Iphae

Robert Opucìs Walnut (2910 d.F. - 2997 d.F.)

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