Il Dottore

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Quoterosso1.png Giunsi finalmente al di là dell' Antico Portale, maestosa creazione che permise la fuga nel piano del Jedur dal piano di Letorian, oramai occupato dai Buhhuiti. Non uno, bensì due Soli splendevano nel cielo. Mentre molti attraversarono quel portale in gruppi per difendersi dalle creature che abitavano il Jedur, io mi spinsi ad un atto semplicemente folle, tentando un viaggio solitario segnato da una precisa meta... Quoterosso2.png

~ Estratto incompleto di The Doctor's Memories, "Eseldur", CAP. 0 - Un nuovo inizio

Estratti della vita del Primo Dottore

Della vita del Dottore ne sapevano ben pochi. Nonostante abbia vissuto a Valgander per alcuni anni, il Dottore è entrato in buoni rapporti con pochi cittadini, raccontando poco di se di conseguenza. Cacciato in seguito a un reato che lui assicurava di non aver commesso, venne invitato da Alikos Resolàn a insediarsi a Piccolo Inverno, villaggio eremitico costruito su un monte di ghiaccio. Da quel momento non ha mai abbandonato quel luogo, e alcuni suoi ricordi e racconti vennero a galla.

Dopo alcuni anni, una viaggiatrice che si scoprirà essere discendente dei Lidia, Francesca, incontrerà il Dottore vicino ai campi di meloni. Credendo che quell'uomo stropicciato si trovasse tutto solo, gli offrì la possibilità di viaggiare con lei e con altri amici che lei chiamava compagni, per raggiungere una grande città chiamata Thorvil; il Dottore invitò Francesca e i suoi amici a rimanere una notte a Jarel, nuovo nome di Piccolo Inverno, perchè lui potesse così scambiare due parole con Sed sul da farsi. Data una stanza singola a tutti gli ospiti, il Dottore si apprestò a parlare con Sed. Alla fine, Sed rimase a Jarel, ma augurò buona fortuna al Dottore, pronto a partire per una nuova avventura.

A Thorvil il Dottore rimase per poco tempo, perchè Francesca Lidia e alcuni suoi fidati già pianificavano di fondare una nuova città sotto la bandiera modernista: Forgon BoPVille. Il Dottore venne invitato a diventare uno dei pionieri. Nel periodo di passaggio da Thorvil a BoPVille, non si vide più l'ombra del Dottore. Fece una epica ricomparsa direttamente a Forgon BoPVille, lanciandosi dal punto più alto della meraviglia ancora in costruzione con un grosso telo bianco: il telo, grazie ai venti, agì da paracadute, facendo dolcemente appoggiare il Dottore al terreno. Da quel giorno, vive a Forgon. Dopo poco tempo venne nominato colonnello dell' Armata Rossa, l'esercito della neo-riformata URMM. Ancora abbastanza giovane, decise di aprire un centro di ricerche a BoPVille, impresa possibile solo grazie ad alcuni libri scientifici ottenuti in occasioni molto singolari e ancora ignote; l'unico libro di cui ha raccontato la storia è quello sulla teoria cubinica, trovato appena attraversato l' Antico Portale, impolverato ma incredibilmente ancora non rovinato dal tempo.

Dopo diversi anni, passati a BoPVille aiutando il governo come poteva, il Dottore decise di allontanarsi per un pò dalla tanto amata città per assicurarsi un periodo di pace e riflessione. Venne accolto ad Ejitel da Mikel e Francesca Nokkòn, ma dopo poco tempo fu costretto a muoversi di nuovo. Questa volta però, sarebbe stata l'ultima. Infatti, tornato a Forgon BoPVille per preparare le proprie cose, incontra per l'ultima volta Francesca Lidia, salutandola. Dopodiché, il Dottore non venne più visto se non dal Secondo Dottore, suo nuovo successore.

Estratti della vita del Secondo Dottore

Dopo l'addio ad Eseldur del Primo Dottore, un nuovo Dottore si apprestava ad entrare in scena per prendere il posto del suo precursore. Tuttavia, i due presentavano molte caratteristiche diverse. Primo tra tutti, il Secondo Dottore era molto più rigido sulle religioni. Ha avuto diversi accesi dibattiti con i componenti del Sinodo di Lumvalos a causa delle gerarchie che lui considerava assurde e inutili dal punto di vista della fede. Dopo aver dato dimostrazione della presenza di visioni, (figure generate dagli Dei prendendo come impronta familiari, antenati, o morti in generale e mostrate tramite l'attività intensa di alcune zone del cervello) lui "fonda" una nuova fede, libera dalle gerarchie: il Janzensismo. Questa fede prevede la presenza di tutti gli Dei adorati nel tempo e che verranno adorati in futuro quando verranno scoperti. In questo modo, il numero di Dei esistente ammonta ad infinito. Dato che l'azione corale, per così dire, di tutti gli dei conferisce felicità agli uomini, necessariamente la felicità degli uomini è infinita. La situazione cambia quando vengono iniziate guerre: in questi precisi momenti nel tempo, alcuni Dei entrano in conflitto, provocando l'arresto momentaneo della felicità. Fortunatamente, questo scontro tra Dei tende a terminare in quanto questi riconoscono l'impossibilità di prevalere sugli altri. I Superni, nel Janzensismo, sono figure assai importanti, in quanto Guardiani dei Piani, completamente scollegati dagli altri Dei, che operano su un piano di realtà differente. Infatti, queste divinità possono viaggiare ovunque attraverso il tempo e lo spazio del Jandur, e possono eventualmente mostrarsi fisicamente (Il Primo Dottore, giunto il momento di partire per l'ultimo viaggio, ha avuto delle visioni. Tra queste, figurava Sed Alikos Resolan. Tuttora ci sono alcuni che credono che in realtà ciò che il Primo Dottore vide quel giorno era un ibrido tra la forma umana e la forma Supernica di Alikos Resolan). Il Secondo Dottore, anche se inizialmente aveva convinto molte persone della veridicità delle visioni, mostrandone anche l'esistenza attraverso macchinari creati al C.R.B. , presto cominciò ad apparire semplicemente un folle. Questo era aggravato da alcuni eventi accaduti poco prima della sua fuga. Sosteneva di essere riuscito a comunicare con un Enderman, di essere stato aiutato da questo e da altri uomini per trovare una fantomatica grande scatola che sarebbe divenuta poi la prigione della creatura più pericolosa del Jandur. Dopo la sua fuga con il diario del Primo Dottore e continuato da lui stesso, nessuno seppe più niente di lui. Alcuni teorizzano che, essendo il Secondo Dottore partito per raggiungere il confine marittimo del Jedur, sia riuscito a raggiungere un qualche luogo sperduto. Altri sostengono che un nuovo Dottore, il Terzo, abbia deciso di seguirlo in questo suo viaggio. Tuttavia, queste sono solo voci di taverna che non hanno fondamento. (Nessuno può giungere in luoghi sconosciuti, possibilmente abitati da creature non necessariamente umane, caratterizzati da un'epoca totalmente diversa e magari non appartenente al Jandur. Vero?).

L' antica domanda

Quando Aris Finnerty chiese al Dottore di unirsi a lui nella fondazione di Valgander, il suo aspetto curioso e improbabile non era giustificato semplicemente dalla domanda, anche se assurda, di fondare una città nei meandri più oscuri del monte Kijemon; temeva che la domanda potesse essere un' altra, la domanda impossibile: la domanda da cui è costretto a fuggire da tutta la vita, la cui risposta è nascosta in piena vista, una risposta che condannerebbe lui è molti altri. Questa domanda tuttavia non è mai stata posta ne rivelata, e tuttora è sconosciuta, tanto quanto è sconosciuto il motivo di tanta paura nei confronti della stessa. Il Dottore sapeva che prima o poi quella domanda sarebbe stata posta, tuttavia tentò sempre di rimandare quel momento.

Quando il Dottore fece visita a Lumvalos, per apprendere di più sul dio che proteggeva quella città, Uhle, la domanda fu posta. Il Venerabile Officiante, come posseduto, pronunciò quelle parole, da sempre nascoste in piena vista: "Dottore Chi?". Il Dottore è stato costretto a fuggire da quel luogo, fortunatamente dopo essersi congedato dalla lunga visita di quella città. Una seconda volta la domanda è stata posta: tornando a casa dopo aver cominciato le ricerche di un ladro che aveva rubato nel magazzino di BoPVille dei libri molto preziosi e cari al Dottore, una bambina, con un volto diabolico pronunciò quelle stesse parole. Inoltre, la stessa bambina presagì l'arrivo della morte del Dottore: "... il tempo sta per scadere...". Questi avvenimenti non hanno ancora spiegazioni, ma il Dottore non si arrese all'idea della morte.

La promessa

Quoterosso1.png Mai codardo o crudele. Non rinunciare mai, mai arrendersi. Quoterosso2.png

~ Tra le frasi celebri di The Doctor's Memories

Questa è la frase che a volte il Dottore dice tra se e se, in memoria dell' inizio del suo viaggio. Si può interpretare come una missione per rendere il piano un posto sicuro e traboccante di felicità e solidarietà. Purtroppo però, durante il suo cammino è venuto a conoscienza diretta dell' Inquisizione: ideologia popolare di Volgard che strema i cittadini che prende la forma di una dittatura basata sull' idea del Lidor. Il Dottore tuttavia ha da sempre voluto incontrare pacificamente il curatore Landgreen, capo dell' Inquisizione, per poter conversare sulle diverse opinioni. Nonostante il Dottore spesso tenti di non venire alle spade, in alcuni casi è stato costretto ad uccidere per salvare le persone che prima hanno offerto aiuto a lui: la prima volta che il Dottore si sporcò le mani di sangue fu contro alcuni combattenti di Volgard, durante quella brutta giornata, tormentati dalla Piaga. Dopo quel giorno, il Dottore si è spesso trovato in mezzo a scaramuccie tra uomini di diverse fazioni; Divenuto colonnello di BoPVille, eventi come uccisioni divvennero all'ordine del giorno. Ma la promessa non era infranta, quelle morti non erano crudeltà, poichè le anime degli uccisi erano mosse dall' odio e dalla corruzione, o almeno questo è quello che il Dottore pensava.

C.R.B.

Il Centro Ricerche BoPVille viene fondato dal Dottore e si pone come soluzione alla mancanza di tecnologia e scienza nel Jedur. Si è evoluto nel tempo, infatti, quando necessario, venne ampliato per far spazio a nuovi Uffici e Stanze Sperimentali. I primi studi sono stati condotti sulla base di libri orientati verso fisica e energetica, col tempo la varietà di ricerche è aumentata, includendo chimica, genetica, ingegneria, Medicina, Esercito. Il direttore è il Dottore, e tra gli studiosi, figura Ivan Pulcianov, grande amico del Dottore.