Guerra della ferocia

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Guerra della ferocia
Descrizione

Casus belli: Raggiungimento del fine ultimo per cui la coalizione tra Oligarchia di Avalon e Regno di Helyon nacque: la sconfitta militare del Regno di Haras. Ripetuti raid di commando Daramainiani nelle campagne di Eduial, allineamento diplomatico del neonato Regno di Karaldan, stato debitore dell'Oligarchia, verso Haras.
Luogo: Langamain estremo-orientale
Data: 2570-2571 d.F.
Esito: Vittoria Oligarchica
Schieramenti
Attaccanti: Oligarchia di Avalon
Difensori: Regno di Haras
Comandanti
Attaccanti: Pers, Vincenzo Capo
Difensori: Aris, Aretu, Zerostail

La Guerra della ferocia del biennio 2570-2571 d.F. fu il terzo conflitto tra l'Oligarchia di Avalon e il Regno di Haras nell'epoca delle "Convergenze Parallele". Combattuto nei territori estremo-occidentali del Langamain, vide la completa vittoria dell'Oligarchia.

Cause

La causa principale dello scoppio dell'ostilità fu il desiderio, da parte del Cancelliere dell'Oligarchia di Avalon Seric Aliciresolah e del Senato di raggiungere l'agognato scopo della coalizione con Helyon, nata ufficialmente nel 2548 d.F. in funzione anti-Harassiana. Di fatto non vi fu una sola causa scatenanteà, ma più cause scatenanti quali i sempre presenti raid dei commando Daramainiani a Eduial e nelle sue campagne, e i problemi diplomatici dell'Oligarchia con il neonato Regno di Karaldan (che andò ad allinearsi, almeno ufficiosamente, con Haras).

Svolgimento

Dopo la dichiarazione di guerra e il ritiro del personale diplomatico, le armate Oligarchiche, forti di quasi 33.000 uomini, e comandate dal Ministro della Guerra Gaspard Pers e dal Generale di Eduial Vincenzo Capo, attraversarono il Dental dirigendosi però verso meridione, saccheggiando i numerosi villaggi attorno a Daramain e attenendendo le armate Harassiane dei Generali Gare Fertur II Aretu e Aris Finnerty in campo aperto.

Per circa 4 mesi la situazione rimase in stallo fino a quando le armate di Daramain si mossero verso oriente ricongiungendosi con i soldati della città di Sangar. L'esercito dell'Oligarchia decise allora di tentare l'assalto a Jerud, una località pianeggiante al confine tra Langamain e Lindumain. L'effetto sorpresa però venne a mancare, grazie agli ottimi informatori nemici che avvertirono in tempo le forze di Haras permettendogli di schierarsi in formazione difensiva e di attendere l'attacco.

Dopo alcuni tentennamenti e consultazioni, Gaspard Pers, la mattina del IV Dakbis dello Staildur del 2570 d.F. ordinò l'attacco alle armate di Avalon, Eduial ed Ankanos. Gli schieramenti si cercarono e per quasi due ore vennero sporadicamente a contatto, sopratutto ai lati dello schieramento Harassiano (che copriva una superficie minore ma che venne abilmente disposto a mezzaluna dai Generali di Daramain e Sangar).

Verso mezzogiorno Guardie del Sole e Teste chiodate Encriane, con alcune rapide azioni di offesa frontale, spezzarono il fronte nemico in due tronconi dividendolo. Il gruppo più a ovest, meno numeroso e senza supporto sui lati, venne ingaggiato subito e in qualche ora fu costretto alla ritirata. Il gruppo a oriente invece resistette fino all'ultimo uomo arroccato tra le rovine presenti sopra una piccola altura, e venne quasi completamente annientato. La battaglia fini di sera, alla luce della luna, con la vittoria dei soldati Oligarchici. Alla battaglia parteciparono quasi 60.000 uomini e ne morirono ben 24.000, la maggioranza dei quali Harassiani.

Dopo la sconfitta, lo Stato Maggiore di Haras mirò principalmente alla fortificazione della città di Sangar. L'esercito del Regno di Helyon venne imbarcato a Meralud e sbarcò a Novus Maras, affiancato dalle armate dell'Oligarchia, nel Falam del 2571 d.F.

I due eserciti portarono con loro una decina di armi d'assedio, tra le quali spiccavano quattro grosse bombarde da demolizione. Apparentemente senza motivo, quando i 40.000 uomini della coalizione si trovavano a metà strada tra Avalon e Sangar, l'esercito del Regno di Haras, per mano del Generale di Daramain Gare Fertur II Aretu dichiarò la resa e moti d'entusiasmo attraversarono le tre provincie dell'Oligarchia e l'esercito in marcia sui Monti Lancia.

In segno di rispetto e consapevole del raggiungimento dello scopo, Seric Aliciresolah, Alto Cancelliere dell'Oligarchia di Avalon, propose e fece approvare in Senato un accordo che prevedeva il semplice riconoscimento, da parte della Regina Sara Lucy Biranmun di Haras, della "Gloria della vittoria" all'Oligarchia di Avalon e al suo popolo senza riparazioni finanziarie o alcun genere di subordinazione.

Documenti

La Dichiarazione di Guerra

II Lebis del Vijan 2568 d.F.

Alle autorità del Regno di Haras, è con rammarico che desidero consegnare a voi questo documento, portatore del desiderio di compimento che affligge ogni singolo abitante della nostra Oligarchia. Questo agognato desiderio di compimento, è la vostra sconfitta, cosicchè il nostro piano non debba più subire le conseguenze, sempre negative, di un biploarismo estremo che ha ammazzato la diplomazia, il commercio e le possibilità di ingegno da parte di qualunque nazione. Non desidero porre alcun genere di ultimatum nei vostri confronti, non credo ce ne sia bisogno. E' giunta nuovamente l'ora di combattere, questa volta in gioco c'è la possibilità di equilibrio successiva a una vostra sconfitta militare, che posso garantire, può solo essere un punto di svolta concreto per ridefinire l'assetto del mondo, dopo una trentina d'anni di vera e propria "Guerra Fredda". L'Oligarchia, il nostro popolo, i nostri soldati non partono con la pretesa di abbattervi nè con la presunzione di aver già vinto, ma il loro furore, la loro foga, la loro immensa tenacia potranno essere decisivi.

In fede,

Seric Aliciresolah, Alto Cancelliere, Ministro dell'economia e tesoriere dell'Oligarchia di Avalon, Barone di Eduial,

il Senato dell'Oligarchia di Avalon,

il Popolo dell'Oligarchia di Avalon.

L'intervento di Helyon

Terzo Lebis di Viljan, anno 2568

All’Alto Cancelliere della Repubblica Oligarchica di Avalon, non appena il suo legato è giunto nella sala del concilio del regno di Helyon una scintilla si è accesa nei nostri cuori, dopo poco, quando il nostro re ha annunciato al popolo la lieta notizia, si è trasformata in un incendio. Il fuoco si è presto esteso in tutto l’arcipelago, e l’intero esercito si è radunato sotto il vessillo reale, pronto per riportare giustizia nel piano di Letorian. Il barbaro nemico va sconfitto, il popolo di Haras non può continuare la sua opera di corruzione della terra di Zampadur, massacrando i nostri figli e negando loro la possibilità di avere un glorioso futuro. Per le attuali e future generazioni e per l’amore della cultura e della scienza il nostro reame prende ufficialmente parte alla guerra, per supportare l’alleata nell’oneroso compito.

Fiduciosa in un futuro prospero,

Catelyn Marok Biranmun, Gran Canceliera della Confraternita dei Sapienti e Principessa di Moleu

Scambio di Missive tra Avalon e Haras

La Risposta di Haras alla Dichiarazione di Guerra

Aspettare che il Generale Aris Finnerty e i suoi più prodi cavalieri siano lontani dalla città per dichiarare guerra è un colpo basso che non resterà impunito, l'oligarchia diventa sempre più ridicola e questa guerra comporterà la sua totale disfatta.

-Ritiro della dichiarazione di guerra.

-Annullamento dell'ufficiosa alleanza con gli inetti di Viluis.

-Consegna alla regina di Haras di una spada in meteorite come segno di rispetto.

Se queste miei richieste non saranno soddisfatte io Aris Finnerty e i miei prodi cavalieri torneremo dalle terre lontane di Padivù e questa volta non ci limiteremo a difenderci, ma non ci daremo pace finchè la testa dell'alto cancelliere non penzolerà dalle mura di un Eduial a ferro e fuoco.

Aris Finnerty Generale di Sangar

La Risposta di Avalon ad Aris Finnerty

Al nobile Aris Finnerty di Sangar, desidero fare il punto su ciò che lei dice; a me risulta che lei sia attualmente Generale di Sangar, pertanto non si dovrebbe trovare lontano dalla vostra nazione e dal vostro popolo, sopratutto in tempi di rivalità violenta come quelli odierni. O forse non crede che il suo popolo abbia bisogno di lei e dei suoi cavalieri sanguinari quando non vi sono ostilità imminenti? Io intendo questo per civiltà, l'essere capaci, in guerra ma sopratutto in pace di agire in funzione della prosperità della propria nazione, di un progetto con tutti noi stessi, senza il mero "vivere per il sangue". Io mi chiedo, crede davvero che minacciando di demolire, o demolendo concretamente una città o una nazione o assassinando la mia persona, lo spirito di un popolo, anzi di una miriade di popoli, si fermerà davanti a queste continue dimostrazioni di barbarie da parte vostra? Crede davvero una cosa simile? Se lo crede, forse ha sbagliato piano, perchè sarete voi a non avere tregua, saranno i nostri leoni a incalzarvi perennemente e senza fermarsi, forse senza di me, o senza l'Oligarchia, ma ribadisco, non avremo pace fino a quando non sarete sconfitti, e potrete batterci quante volte vorrete, perchè ci piegheremo, senza mai spezzarci.

In fede,

Seric Aliciresolah, Alto Cancelliere, Ministro dell'economia e tesoriere dell'Oligarchia di Avalon, Barone di Eduial.

La resa del Regno di Haras

All'Alto Cancelliere dell'Oligarchia A nome del popolo di Haras, vi comunico che il nostro popolo rinuncia al combattimento della guerra di assedio. La suddetta lettera è ritenuta sostitutiva al combattimento presso Sangar, e ci autodichiariamo sconfitti. I motivi della rinuncia sono molteplici e non starò ad elencarli a voi. Ogniqualvolta sarà richiesto pagheremo il dazio, ogni due anni, ad un vostro legato che si presenti alla nostra capitale con i colori dell'Oligarchia.

In fede,

Fertur II

Avalon dichiara falliti i tentativi di riconciliazione, 5 anni più tardi

Al governo del Regno di Haras, che desidera onestà, i tentativi di riconciliazione ufficiosi operati nei vostri confronti, mettendo da parte nostra il rispetto nei confronti della vostra nazione dopo la vostra resa, desiderando equilibrio, muovendoci per evitare la vostra dipartita completa, nella convinzione che il vostro agire si inoltrasse al di là delle parole che tanto ci rimproverate, sono completamente falliti stamane, quando Iroyal, cittadino dell'isolazionsita Daramain, ha compiuto un raid al cantiere del colosseo di Eduial. Gli accordi ufficiosi presi qualche anno fa, al termine delle ostilità, sono pertanto nulli, in primis perchè mai ufficializzati con delle trattative di pace concrete e autorevoli, ed in secondo luogo perchè avete dimostrato che nemmeno la bontà, il tentativo di superare le ostilità passate e guardare ad un futuro diverso, potranno cambiare il vostro spirito. Come facente funzione di Alto Cancelliere dell'Oligarchia di Avalon accetto quindi la lettera di Fertur II e con essa la vostra resa e il vostro status di stato tributario. Il desiderio di mio padre, quello di evitarvi un baratro, di darvi una possibilità, di mostrarvi concretamente cosa per noi significa rispetto è stato ripagato da parte vostra con menzogne sull'isolazionismo e con un'attacco a tradimento. E' finito il tempo dei compromessi, delle visioni politiche razionali e ragionate, la ferocia e l'ardore per merito o colpa vostra hanno preso il loro posto. Ebbene ora il leone ruggisce, e posso garantirvi che continuerà a farlo!

In fede,

Sarem Aliciresolah, facente funzione di Alto Cancelliere dell'Oligarchia di Avalon.

il Senato dell'Oligarchia di Avalon,

il Popolo dell'Oligarchia di Avalon.

Voci correlate