Guerra del Gelo

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Guerra del Gelo
Immagine
BattagliafortinoGelo.jpg
Guerra del Gelo
Descrizione

Casus belli: aggressioni dei Pirati sui territori Modernisti
Luogo: Kartànkus, Borudèan
Data: 2849 d.F-2870 d.F.
Esito: Pace bianca e status quo
Schieramenti
Attaccanti: Miniskerak.jpg Repubblica Pirata di Dalagon
Difensori: Miniurmm.jpg Unione Modernista
Comandanti
Attaccanti: Miniskerak.jpg Esteban Rekuvem
Difensori: Miniurmm.jpg Anatoliy Stardel Minilumvalos.jpg Asenath Leotred Miniejitel.jpgLucia Nokkon

La Guerra del Gelo fu un conflitto combattuto negli anni dal 2849 al 2870 d.F. tra l'Unione Modernista, supportata dal Nivès Dirisùl e dal Dominio di Uhle, e la Repubblica Pirata di Dalagon. Lo scontro segnò l'apice della tensione fra le due potenze, cominciato in seguito allo sfaldamento del Patto di Volgard, e quindi alla scomparsa degli interessi che univano i due potentati dell'oriente di Eseldur e all'emergere poderoso dell'ostilità e dell'incolmabile diversità fra i due popoli.

Combattuta fra i rilievi del Karalsines a terra e nella grande baia del Borudèan sul mare, lo scontro si concluse con un nulla di fatto da ambedue le parti.

Antefatto

Le prime schermaglie tra Repubblica Pirata e Modernisti avvennero successivamente agli eventi della Cordata del Lidor, che portarono alla guerra civile nella città Volgard e al conseguente abbandono dei suoi forti sparsi per la provincia. Questi insediamenti abbandonati vennero subito presi di mira dalle vicine potenze pirata e modernista, con la speranza di guadagnare territori nell'entroterra di Eseldur. La mancanza di accordi tra le due nazioni, in principio legate da una fragile amicizia contro le nazioni del Patto di Volgard, portò inevitabilmente a scontri negli anni successivi, che trovarono il loro culmine nel 2840 d.F. dove perse la vita il figlio del Presidente della Repubblica di Thorvil Roman Bresajevksi che, oltraggiato da questo evento, richiese subito spiegazioni e scuse ufficiali alla Repubblica Pirata di Dalagon.

In risposta alle accuse, il "Re dei Mari" Esteban Rekuvem inizialmente negò il coinvolgimento della repubblica, puntando il dito verso ipotetici banditi ingaggiati da eversivi bopiani e si offrì di consegnare all'Unione Modernista le prove del tradimento ed un legittimo risarcimento alle vittime perite negli scontri.

Con la scusa di questa consegna, i pirati speravano di riuscire ad entrare a Thorvil in modo pacifico per poi razziarla. L'incontro avvenne quindi la sera del 2° Darbis di Mos 2849 d.F., giorno considerato dagli storici come reale data di inizio della guerra, le navi di Dalagon raggiunsero il porto di Thorvil e, non appena sbarcati, i pirati consegnarono un finto documento provocatorio a Roman Bresajevski per poi attaccare i presenti, compiendo un strage. Il giorno dopo, il governo di Skerak, in seguito ad atti di vandalismo provocati da alcuni giovani modernisti nella città pirata, dichiarò formalmente guerra all'URMM.

La creazione della Coalizione delle Nevi

La notizia del tradimento skerako ai danni dell'URMM si sparse rapidamente in tutto Eseldur, provocando reazioni di indignazione in tutte le nazioni. La repubblica di Dalagon si era dimostrata inaffidabile mentre l'Unione Modernista, che fin dai primi momenti cercò di risolvere la crisi diplomaticamente, si era guadagnata l'appoggio delle nazioni di Nivès Dirisùl e Lumvalos. Quest'ultima aveva poi ulteriori motivi per essere ostile a Skerak, avendo subito di recente l'omicidio del sacerdote Ivan Miladovich Pulcianov da parte di mano pirata.

L'Unione Modernista, tecnologicamente avanzata ma militarmente debole, cercò quindi l'alleanza di queste due nazioni formando la Coalizione delle Nevi, un patto di alleanza commerciale e militare. Questo patto poi rimase forte anche negli anni successivi al conflitto, in particolare tra Lumvalos e URMM che nel 2885 d.F. sigleranno un Patto D'Intesa.

Il primo atto di questa nuova coalizione fu la creazione di un embargo nei confronti della Repubblica pirata, tagliandola fuori dai commerci internazionali e isolandola politicamente.

Conflitto

Nel 2859 d.F. l'iniziativa venne presa dalla Repubblica Pirata che attuò un attacco terrestre ai danni della provincia di Thorvil. Sbarcate le truppe in anbùl sinicùl, l'esercito pirata si mosse verso sud al fine di sbarazzarsi rapidamente delle difese della Coalizione così dall'isolare Thorvil dai suoi alleati. Suo malgrado, venne intercettato nella piana di Kartànkus ma grazie alla migliore organizzazione e il superiore armamento, la Repubblica Pirata trionfò dopo circa quattro giorni di battaglia.

Eliminate le difese esterne a Thorvil, il secondo passo era quello di mantenere aperti i canali di approvvigionamento marittimo dalla capitale Skerak, così dal poter mantenere operativo il blocco su Thorvil. Per tale missione la Repubblica Pirata acquistò da armatori spesiani navi adatte allo scopo ma la Coalizione, nel 2865 d.F., schierò l'ammiraglia modernista NM Sinet, comandata dall'Ammiraglio Bicon Casiodoro, il quale aveva l'obbiettivo di tagliare i rifornimenti alla forza di spedizione pirata.

Lo scontro tra le due flotte avvenne nella baia del Borudèan, i navigli pirati vennero letteralmente spazzati via dalla possente rompighiaccio modernista e nemmeno l'abbordaggio eseguito dai pirati poté fermare i marinai della coalizione. Al concludersi di questa battaglia navale i due schieramenti erano in evidente pareggio, sia l'esercito terrestre pirata che Thorvil erano isolati dai rispettivi centri di produzione alimentare. Tale situazione innescò il processo diplomatico che portò alla firma dell' Armistizio del 2870.

Conseguenze

20px-Exquisite-kfind.png Per approfondire vedi anche Armistizio del 2870

L'armistizio, siglato nel 2870 d.f., pose definitivamente fine agli scontri della Guerra del Gelo. Firmato dai rappresentanti dell' U.R.M.M., della Diarchia di Ejitèl, del Dominio di Uhle e della Repubblica Pirata di Dalagon, sanciva la non belligeranza tra le prime tre nazioni e la quarta per i successivi 17 anni, infine rimuoveva l'embargo ai danni di Skerak dopo 6 anni dalla firma dei contraenti.

Voci correlate