Gola (mitologia)

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Gola
Ritratto
Uev8AKL.jpg
Raffigurazione pittorica del Superno
Descrizione

Nome Denai Gola
Titolo/i Superno della menzogna
Allineamento Legale Malvagio
Dominio Menzogna
Aree di influenza Diritto, bugie, ingiustizia
Ramo Katiano
Patrono di nessuno
Culto
Fedeli Sette diffuse nei piani
Ricorrenze nessuna
Diffusione
Eventi distruzione di Navarone
Opera di riferimento nessuno

Gola (dal Denai Gola, "mentire") è il Superno della menzogna. Considerato decaduto, secondo alcuni miti è stato ucciso dal suo stesso padre Lelem insieme al nonno Kataskematico, mentre, secondo altri, sarebbe ancora vivo, nelle profondità dei diversi piani, pronto per vendicarsi contro gli altri Superni.

Genealogia

Primogenito del Superno dell'ordine Lelem, Gola non ha figli.

E' Fratello di Aadeg, Genmassimo, Emanuele e McSeed.

Mitologia

I miti su Gola sono numerosi, anche se, spesso, molti di questi hanno un tono negativo o usano il Superno in questione come esempio negativo. Non è raro che, nei diversi miti e racconti venga descritta la morte di Gola da parte di Kataskematico, padre Superno, rappresentando quindi la vittoria del bene sul male. Nonostante questo, il culto continua a sopravvivere ed esiste una mitologia, meno conosciuta ma ugualmente diffusa, dove Gola viene rivalutato e diventa simbolo delle contraddizioni della vita.

Mito: le origini

Gola, il Superno, compare molto presto nei racconti umani su queste figure mitiche, quasi divine e ha suscitato vaste discussioni sulla sua natura, tra chi lo considera soltanto la rappresentazione del male e chi, invece, rivaluta la sua figura, considerandolo il più "umano" tra i Superni.
L' origine di Gola, secondo la maggior parte dei racconti, si può ritrovare nella città di Nyan, durante la terza era, nonostante gli studiosi sembrano essere divisi su questa diffusione temporale della storia, anche se la presenza di un'importante Presidente nella città, della famiglia Golud , che ha provocato l'ingresso di Nyan prima in un'epoca d'oro per poi scendere sempre più nella violenza e nella guerra, fino all'ingresso nell'Alleanza durante La guerra del tradimento potrebbe essere un motivo della collocazione spaziale della nascita del Superno proprio a Nyan.

Secondo la maggior parte dei racconti Gola nacque durante la lettura di un codice civile da parte del padre Lelem, con le frasi e gli articoli del testo che si materializzarono e formarono la figura di un bambino.
Sorpreso ma felice, Lelem lo trattò come un figlio e trovò un'arguzia e un interessamento al mondo del diritto insolito per un bambino, seppur Superno e, per questo, decise, dopo averlo allevato per un numero imprecisato di anni, di inviare Gola per le terre degli uomini, a trasmettere il valore e la forza del diritto e della giustizia.
Gola svolgeva bene il suo compito e, ogni volta che compiva la sua missione in una delle città o villaggi che puntellavano il Piano, egli risaliva, per ammirare i progressi e la pace diffusa grazie ai codici e alle leggi che gli uomini si davano per evitare il conflitto.

Eppure, quando il Superno Gola giunse a Nyan, egli vide e capì, forse, per la prima volta, l'amore, verso una ragazza che trovava splendida e che gli chiese di rimanere con lui: lui, se all'inizio intimorito di poter provocare l'ira del padre, si lasciò vincere dalla passione e decise di rimanere tra gli uomini, dimenticando la sua missione per diffondere il diritto e la legge.
Lelem, che non vedeva il figlio tornare, scese varie volte a Nyan, dove si trovava Gola, il quale, però, con numerose bugie, riusciva a far desistere il padre dal portarlo nell'Olimpo Supernico, affermando che vi fosse ancora molto lavoro da fare e che la sua missione non era finita.
Se all'inizio il padre si fidò della parola del figlio, nel corso degli anni egli cominciò a nutrire sempre maggiori dubbi, finché, un giorno, volle spiare il figlio, scoprendo che egli viveva con un'umana in maniera disonesta, sfruttando il diritto che aveva contribuito a diffondere per poter ottenere privilegi e far del male agli altri.
Lelem scese nel Piano travestendosi come un vecchio e chiese accoglienza al figlio, il quale, ormai accecato dalla vita disonesta umana, non lo riconobbe e lo accolse.

Passata una notte, però, il Superno Gola, adducendo a una "tassa di soggiorno" appena approvata, chiese ben 2000 zenar al vecchietto, offrendo sennò in cambio la possibilità di diventare schiavo per tutta la vita.

Lì, ormai capito la disonestà e la codardia del figlio, Lelem si manifestò in tutta la sua forza e la sua aura, la quale, ormai, era accecante per il giovane.

Lelem condannò la vita disonesta e l'uso sbagliato del diritto, condannando il figlio a essere ricordato come il vile e codardo superno della Menzogna: a quelle parole Gola si trasformò, i lineamenti del giovane ragazzo si tramutarono in un viso corrotto dal male, completamente nero, con facce di uomini che uscivano da ogni dove urlando bugie e calunnie su tutti coloro che erano stati sfruttati da Gola.
Quest'ultimo si gettò ai piedi della donna che amava, scoprendo, però, che ella non lo voleva, ma lo rifiutava con sdegno e orrore.

Spaventato, impaurito e irato contro il padre, giurò per sempre vendetta a lui e a tutti i Superni che avevano osato dargli una punizione così dura e si ritirò, alcuni dicono per sempre, nelle profondità più oscure della dimensione che accoglie gli uomini.

Il culto

Di difficile adorazione, questo superno è stato secondo la mitologia assassinato da suo padre e suo nonno, dato che aveva tradito il dominio di appartenenza (la giustizia) a favore della menzogna. Per questo è quasi impossibile adorare apertamente Gola, in quanto nessuna nazione civile è favorevole alla menzogna e al dolore associato. Si dice, secondo alcune voci, che Navarone, dove era apertamente adorato, venne distrutta proprio per ciò.

Sviluppi esoterici del culto

Nel culto di Gola è esistente un volume, scritto da, si crede, uno degli storici del culto, il cui ad oggi il nome è andato perso, il quale illustra una teoria originale che, ancora oggi, si dice, è seguita e creduta per vera dai membri del Culto.

Nulla di tutto quanto è scritto è corrispondente al vero ed è smentito dagli altri adoratori dei Superni, i quali nemmeno riconoscono l'esistenza di un volume del genere o del culto in sé per sé.

Questo è parte del testo.

Il Culto di Gola ha radici antichissime.

Come ogni Superno, le sue manifestazioni terrene appartengono specialmente alla Seconda Era, ma il personaggio di Gola ha una differenza sostanziale rispetto al resto del pantheon dei Superni. Là dove la maggioranza dei Superni è buona, severa ma giusta, a volte collerica, ma comunque ammirata e rispettata, con le controparti malvagie che sono comunque considerate onorevoli dagli altri Superni), Gola è caotico, imprevedibile, e soprattutto bugiardo di natura.

Considerato il Superno della Menzogna, il suo ruolo è non di cercare la distruzione del mondo, né la sua salvezza, ma unicamente di mettere zizzania tra i superni e le genti del mondo. Dunque si incolpa Gola dei tradimenti, specie quelli coniugali, dei litigi, delle sconfitte sportive. In questo senso, Gola è considerato il patrono delle adultere e dei figli illegittimi.

Il mito originale narra di innumerevoli litigi col Superno Kaskèmas, il quale coniò il detto "Gola è così bugiardo che non si può credere né a ciò che afferma né al suo contrario!". Il mito prosegue narrando della lotta tra i due, terminata con la vittoria di Kaskémas e l'esilio di Gola dal mondo.

Comunque, Gola ha anche un'altra dimensione. Poiché Gola è considerato il Superno della Menzogna, e è lui a dare l'ispirazione ai primi legislatori della Storia, non perché le leggi hanno dato ordine al mondo, ma per dare la possibilità agli azzeccagarbugli di giocare con norme e codici.

Fu proprio con questa personalità che il nostro culto si è diffuso all'interno della città di Nyan durante la Terza Era, in quanto essa era l'unica città con un codice di leggi tale da prevedere l'esistenza di avvocati. Per lo stesso motivo, il Culto lo abbiamo portato nella città modernista di Thoringrad. Da lì poi abbiamo posto i nostri germi a Navarone, dove, grazie alla pace e al dominio dei primi centinaia di anni, si è abbandonato completamente il mito originale per diventare solamente il Superno protettore,insieme ad altri, come il Superno Kenton, della città, come Patrono delle Repubbliche e del Diritto, e del concetto che la Parola può sempre mentire, la carta invece è sempre sincera e che ha portato all'uso di leggi solo scritte.

Purtroppo, dopo la caduta di Navarone, abbiamo dovuto nasconderci e il modernismo tornò verso i suoi valori più puri e il millenarismo poco alla volta cancellò il Culto di Gola dalle componenti interne al Partito Modernista e alla sua gente. Il resto del mondo aveva dimenticato il Superno Gola da tempo, a parte in alcune nazioni unioniste, dove il Superno era usato come esempio negativo da proporre ai bambini, una sorta di Uomo Nero, fonte di ogni male.

Parallelamente ai nostri fratelli morti a Navarone, noi ci siamo rifugiati a Thorvil. Il nostro modo di pensare e di esporci doveva essere di natura diversa, esoterica, ignorato dai più, per evitare guai e gli errori del passato, adagiandoci sugli allori di un culto puro alla luce del sole. Solo all'interno dei vertici del Partito e del Culto di Thor avevamo dei fratelli che conoscono la verità. Durante le cerimonie è necessario tenere comportamenti particolari: bisogna indossare cappucci che ne nascondano il viso; durante le funzioni dobbiamo cantare musiche gutturali tali da perdere quasi il senso delle parole, e gli adepti più giovani si dedicano a finti sacrifici e alla logica matematica. Durante queste funzioni parliamo spesso di politica, del Partito, e di argomenti filosofici; ma tra i membri vige il giuramento di non utilizzare informazioni o amicizie legate al Culto di Gola per fini materiali. Per questo motivo, le discussioni sono molto teoriche, disquisendo più di teologia, ideologia e filosofia che non di politica attuale o persone.

Ma perché tutto questo?

Il Culto di Gola nasce dall'idea che Gola sia il solo unico Superno, garante dell'esistenza.

Tutto nasce dall'applicazione della logica alla frase di Kaskémas che descrive la reale natura di Gola.

Applicando il fatto che "Gola è così bugiardo che non si può credere né a ciò che afferma né al suo contrario!", significa che Gola è una contraddizione.

Logicamente significa che bisogna porre come ipotesi che "Gola non dica il vero e non non dica il falso" , semplificato poi in "Gola non dice il vero e non non dice il vero", è una violazione del basilare principio di non contraddizione.

Secondo il teorema dell'ex falso sequitur quodlibet(qui il testo usa termini non chiari e non traducibili), ciò significa che dalla sola esistenza di Gola è possibile derivare l'esistenza di ogni cosa! Non solo, ma Gola deriva l'immaginabilità di tutto ciò che è immaginabile!

Detto altrimenti, quando ci siamo chiesti, applicando il dubbio a sé stessi, "ma come possiamo sapere se ciò che pensiamo e percepiamo è vero?", lo abbiamo risolto con il famoso "penso dunque sono", con tutto ciò garantito esclusivamente dall'esistenza di Gola, dalla quale è possibile derivare l'esistenza di ciascuno dei nostri pensieri.

Proseguendo, dal teorema di ..... (non è chiaro cosa vi era scritto) l'esistenza di Gola dimostra che il resto del mondo è razionale, e ciò che è razionale è reale e viceversa.

Per questo motivo Gola è l'unico vero essere trascendente, nonché Primo e Unico Superno (dal quale derivano tutti gli altri).

Lode a Gola!

Cantilena a Gola

Esiste un luogo, nei recessi di un oscura grotta, in cui uomini vestiti con abiti di nessun colore offrono menzogne a chi è nemico della verità, tramano inganni sotto lo sguardo dell’Ingannatore, bevono il sangue della verità violata da coppe fatte di complotto.

Tra loro siede chi danneggia gli altri con le sue bugie.

Tra loro vive chi complotta per proprio tornaconto.

Tra loro trama il Grande Bugiardo.

Si dice che loro, pregando il Superno, recitino questa cantilena:

“Gola È e non è possibile che sia.

Ogni cosa è figlia della Sua contraddizione.

L’esistenza non è altro che una sua trama.

A lui dedichiamo tutto e nulla.

Lui non è altro che una trama dell’esistenza.

Ogni cosa genera la Sua contraddizione.

Gola non È e non è possibile che non sia.

Ogni cosa genera la Sua contraddizione.

Lui non è altro che una trama dell’esistenza.

A lui dedichiamo nulla e tutto.

L’esistenza non è altro che una sua trama.

Ogni cosa è figlia della sua contraddizione

Gola È e non è possibile che sia.”

Ed il Superno volge lo sguardo verso i suoi adepti, scruta i loro cuori e trae nutrimento dalle loro bugie, attendendo con pazienza il giorno del suo ritorno, e sorride di come l’unica verità nei cuori dei suoi seguaci sia il morboso amore verso la menzogna.

Patrono delle donne e degli uomini di malaffare

Voci discordanti dei pochi studiosi che hanno potuto approfondire il culto di Gola hanno potuto osservare, seppur senza conferme dirette, che le donne e uomini di malaffare, altresì dette cortigiane e gigolò, portano con sé, spesso, un piccolo simbolo al collo, rappresentante, almeno nella loro mente, Gola.

Ciò è dovuto, almeno sempre secondo gli studiosi, al fatto che le cortigiane e i gigolò sono le persone più abituate a mentire al proprio temporaneo partner e, per questo, chiedono aiuto al superno della Menzogna.

Ovviamente queste voci non sono confermate e non tutti gli studiosi sembrano essere d'accordo su questo elemento del culto.

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