Etnie del Jandur

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Etnie presenti nel Piano di Eseldur 2668 d.F-2899 d.F

Etnie presenti nel Piano di Letorian 1679 d.F.-2657 d.F.

Nel corso dei millenni a Letorian si sono avvicendate numerosi popoli, autoctoni e non. Le etnie prese in considerazione in questa pagina non rispecchiano necessariamente le nazioni attuali e passate, in quanto spesso più etnie hanno coesistito - non sempre in armonia - negli stessi stati, mentre una stessa etnia è stata la base di più nazioni.

Convenzionalmente le etnie di Letorian vengono divise tra autoctone e jagdane. Per facilità di lettura, ad ogni etnia viene qui accostato (E) per indicare che è estinta, (QE) per quasi estinta e (V) per vivente.


Popolazioni autoctone

E' impossibile sapere con certezza quali e quante etnie si sono avvicendate a Letorian. Sappiamo per certo che almeno quattromila anni prima dell'arrivo degli jagdani, il clima di Birdurmain era mite quanto quello di Zampadur. Entrambi i luoghi erano densamente popolati da nazioni tecnologicamente arretrate, le cui etnie sono state classificate dagli studiosi jagdani solo dopo la loro quasi totale scomparsa.

(QE) Etnia birdurmana

I birdurmani erano di bassa statura, tozzi, carnagione estremamente chiara e capelli e occhi molto chiari. Vivevano in città stato (se ne contano attualmente almeno tre scoperte) a Birdurmain e la loro civiltà fu distrutta a seguito della ribellione dei draghi bianchi che, secondo le leggende, ghiacciarono il continente settentrionale. Non è dato sapere se i birdurmani riuscirono a fuggire a meridione, verso Zampadur; è fatto risaputo che nel Lindumain vivono ancora oggi molti discendenti di origine birdurmana, mentre nel continente settentrionale sono rimasti sparutissimi villaggi di cacciatori.

(QE) Etnie valoniana, gostuniana, serkuniana

Queste tre etnie indigene di Letorian vengono comunemente accorpate in quanto i tratti somatici erano pressochè identici. Valoniani, gostuniani e serkuniani erano di media statura, media corporatura e carnagione bianca, con occhi e capelli prevalentemente scuri. Le etnie vengono divise per i tratti culturali decisamente diversi. I valoniani erano al momento dell'arrivo degli jagdani il popolo più tecnologicamente progredito di tutto il piano, inoltre erano feroci guerrieri e conquistatori; per contro, i gostuniani e i serkuniani (divisi tra loro perchè i primi erano cacciatori e i secondi pescatori) non svettarono mai in doti belliche e preferirono sempre rimanere nelle loro isole. Le tre etnie vennero quasi totalmente cancellate all'arrivo degli helyani, che conquistarono l'isola di Valon e assoggettarono i popoli residenti. Un pò di sangue valoniano rimane ancora oggi nella popolazione helyana, dando così vita all'etnia omonima (vedi sotto).

(V) Etnia Okimana

Attualmente è il gruppo autoctono più cospicuo e che ha avuto meno contatti con gli jagdani. Vivono nelle giungle dell'Okimain ed hanno una vita gestita in clan tecnologicamente molto primitivi. Sono di carnagione molto scura, così come i capelli e gli occhi. La corporatura varia enormemente, da quella alta e sottile dei clan vicini alle montagne Lancia fino a quella tozza, molto robusta e muscolosa e bassa dei clan vicino alle paludi Tunzu. Di etnia okimana sono gli oblunghi, che vivono a sud della nazione di Bopdur.

(V) Etnia Lujimana

Di carnagione olivastra, capelli neri e viola, statura tra le più alte di tutta Letorian, i lujimani vivono in clan nei deserti delle loro isole. Sono restii a lasciare le loro terre, ma quando incontrano degli stranieri si rivelano abili commercianti e guerrieri.

Popolazioni jagdane

Dati i 576 anni che hanno diviso la Prima Diaspora dalla seconda, le etnie jagdane si sono divise in due tronconi ben definiti.

Gruppo Mirronyanista

(Per maggiori informazioni, leggete la pagina relativa)

Quello mirronyanista non è un'etnia, quanto un insieme di popoli molto diversi tra di loro, uniti politicamente, culturalmente e linguisticamente dai tempi della Guerra del Tradimento, quando le varie nazioni da cui provengono si unirono nella cosiddetta Alleanza. Tale gruppo si divide in tre etnie ben separate, oltre che dai tratti somatici anche per classe sociale e cultura.

(V) Etnia navaroniana

I suoi appartenenti hanno un fisico longilineo, capelli biondi o castano chiari e occhi quasi sempre blu intenso, gialli o verdi. Furono il ceto dominante durante l'apogeo navaroniano ed erano presenti nelle città di Navarone e Spes. Caduti in disgrazia dopo la Grande guerra letoriana, divennero - non senza rare eccezioni - lo strato più povero delle civiltà letoriane.

(V) Etnia mirniana

Nacque con la fusione delle antiche etnie mirrodiana e nyana. A seguito della fuga dei takinai da Navarone, i mirniani divennero per la maggior parte schiavi e tali rimasero fino alla grande guerra letoriana. Come i navaroniani hanno fisici longilinei, ma i capelli e gli occhi sono scuri e la pelle olivastra.

(V) Etnia Helyana

L’etnia Helyana proviene dalla fusione tra un sottogruppo mirniano (proveniente dalle antiche città di Valyria e Symbian e il gruppo autoctono valoniano. E' l'etnia più diffusa del regno di Helyon, da cui prende il nome.

Per parlare di questa particolare etnia bisogna anche sapere quali sono le caratteristiche del territorio nel quale questa gente, gli Helyani, si è sviluppata, l’arcipelago Valonmir. Questo gruppo di isole presenta al suo interno un clima molto variegato, a nord infatti troviamo un clima molto freddo, mentre nel sud il clima notiamo come le temperature siano decisamente più miti e temperate. L’isola principale, Valon , presenta al suo interno le stesse tipologie di clima dell’intero arcipelago. Serkun e Gostun, le due isole minori, sono dotate di un clima freddo e di scarse precipitazioni. Ora che si conoscono le caratteristiche generali dell’arcipelago di Valonmir si può passare alla vera e propria spiegazione dei tratti e delle caratteristiche dell’etnia Helyana.

La pelle di questa popolazione è generalmente chiara, con una lieve variazione fra il nord e il sud di Valon. La corporatura è abbastanza robusta, sia nei maschi che nelle femmine, poiché, come gli antichi Valoninani, anche gli odierni Helyani devono essere capaci di resistere ai freddi venti che spirano da Serkun e all’inverno che spesso rende le temperature sia diurne che notturne molto basse, molto spesso inferiori addirittura ai meno dieci gradi. La loro corporatura robusta non è però dovuta a spessi strati di grasso, come negli animali, ma ad una robusta ossatura e muscolatura, sviluppata soprattutto nelle genti che abitano nel nord di Valon, a Serkun e a Gostun. Questa muscolatura molto sviluppata è ancora di più accentuata grazie allo stile di vita che gli Helyani conducono, uno stile di vita che comporta spesso l’impiego della forza fisica, per spostare oggetti e durante la costruzione di strutture.

Tuttavia, una ristretta parte della popolazione, quella della borghesia presenta una corporatura meno robusta e una muscolatura meno possente rispetto alla parte povera della popolazione, poiché questa “elite” non è costretta sin dall’infanzia a porre il proprio fisico sotto sforzo. Questa differente costituzione non è dovuta a motivi genetici, perché alla nascita gli Helyani hanno tutti, bene o male, le stesse caratteristiche fisiche, ma è dovuta allo stile di vita condotto, molto differente fra i contadini e la borghesia. Anche gli abitanti del sud di Valon, abituati ad un clima più mite rispetto ai loro cugini del nord, presentano una corporatura robusta, ma decisamente più agile e meno adatta al sopportare il freddo e il vento. Questa mancanza di resistenza ai climi più rigidi è però compensata dal fatto che gli helyiani del sud sono soliti indossare pellicce e mantelli pesanti quando si dirigono al nord, tuttavia parleremo in seguito dell’abbigliamento dei questa gente.

Se si nota una differenza fra gli Helyani del sud e quelli del nord, per quanto riguarda la corporatura, non si può dire lo stesso per quanto riguarda i tratti somatici facciali. Infatti tutti gli Helyani sono accumunati del fatto dei avere capelli e occhi chiari e facce scavate. I capelli vengono tenuti generalmente lunghi, sia nei maschi che delle femmine, sciolti o legati in una coda. Infatti quest’ultimi sono motivo di grande orgoglio e, più questi appaiono ben tenuti e puliti,più si da l’impressione di essere gente per bene. La colorazione dei capelli varia dal giallo canarino al grigio bianco, caratteristica ereditata dai Valoniani, anch’essi dotati di chiome dai coloro chiari. Gli occhi presentano una gamma di colorazioni più varia rispetto a quella dei capelli, infatti sono molto diffusi gli occhi color blu e quelli verdi chiaro, anche se non mancano casi di nascite di helyani con occhi scuri, spesso marroni o neri. Tuttavia negli ultimi tempi si sta notando come una piccola percentuale(1,5%) dei bambini nati sia dotata di occhi color grigio chiaro, questa particolare colorazione degli occhi è spesso accompagnata da difetti alla vista, spesso legati alla scarsa tolleranza ad una prolungata esposizione ai raggi solari. Il volto di questa etnia è molto particolare, infatti la cosa che salta subito all’occhio è il colore della pelle, che mette in risalto i grandi occhi e le guance lievemente scavate. Le labbra non sono quasi mai carnose, e, essendo il volto degli Helyani leggermente scavato, le labbra formano spesso un sorriso appena accennato, conosciuto in tutta zampadur cme “l’enigmatico sorriso Helyano”. Per quanto riguarda il naso non bisogna soffermarsi molto, poiché la sua forma varia da individuo a individuo e non si notano delle particolarità rilevanti nella forma del naso degli Helyani.

(V) Etnia Janubera

(Per saperne di più, leggete la pagina sui Januberi)

I nuovi cittadini helyani giunti nel Valonmir per colonizzare scelsero di unirsi in matrimonio con le ragazze native e i primi nascituri vennero definiti Januberi dalle donne delle tribù valoniane, gostunane e serkunane, perchè ritenuti figli del dio Januk, capo del pantheon tribale locale e divinità tra le più adorate. I Januberi erano simili per forza fisica ed aspetto agli uomini delle tribù selvagge (ovvero di carnagione semiscura,capigliatura scura ed occhi nerissimi), secondo gli helyani erano per carattere ed intelligenza astuti,intelligenti ed intraprendenti quanto i coloni stessi. Furono spesso un ponte di comunicazione tra il popolo invasore e quelli conquistati, sebbene per almeno due volte (durante la prima rivolta janubera del 2527 e la seconda del 2580, chiamata anche Rivolta di Keron.

(V) Etnia takinai

Sempre di origine mirrodiana e nyana, scapparono da Spes e Navarone - quest'ultima all'epoca una colonia della prima - e fondarono diverse città nel Lujimain Orientale. Fisicamente sono molto diversi dalle altre etnie mirronyaniste, in quanto assimilarono velocemente tratti somatici autoctoni. Sono prevalentemente molto alti e robusti di corporatura, con i capelli biondo cenere o castano scuri. I loro discendenti sono gli eossiani.




Gruppo unionista

Come il gruppo mirronyanista, anche quello unionista vede una maggiore importanza dei tratti culturali e linguistici rispetto ai meri tratti somatici. Soprattutto, il gruppo unionista nasce come l'insieme dei popoli che hanno vissuto nel Piano di Jagd dopo l'Apocalisse jagdana, uniti dall'ideologia politica (nonchè filosofia di vita) dell'Unionismo. Eredi diretti dei cittadini della Repubblica oligarchica dell'Unione, gli unionisti vissero per secoli in città stato indipendenti e spesso estremamente isolate tra loro (le cosiddette Nazioni unioniste, fino al momento della Seconda Diaspora.

Periodo pre Apocallisse Jagdana

(Per maggiori informazioni, leggere la pagina relativa alla Repubblica oligarchica dell'Unione)

Inizialmente la Repubblica oligarchica dell'Unione era disposta ad accettare immigrati in modo costante e cospicuo, previo un giuramento di accettazione dell'ideologia unionista da parte dei profughi. In verità il bacino demografico unionista aumentò in modo costante più grazie a fattori interni: in media dal 900 d.F. fino al 1650 d.F. le famiglie unioniste erano composte da 4,5 figli, con un tasso di mortalità infantile estremamente variabile, ma sempre minore rispetto a quello delle altre nazioni del piano di Jagd. Verso la fine del sedicesimo secolo (centoventi anni prima della Guerra del Tradimento) l'Unione contava circa quaranta milioni di persone, era quindi la nazione più popolata dell'intero Piano (circa un terzo dell'intera popolazione mondiale, pari a centoventi milioni); il tasso di immigrazione cominciò a calare e anche le piccole minornze etniche vennero presto assorbite in quella ufficialmente riconosciuta come etnia unionista. Questo gruppo etnico rimase compatto e con forti somiglianze somatiche per circa due secoli, fino all'inizio dell'isolamento delle nazioni unioniste dopo la dissoluzione della repubblica oligarchica.

Periodo post Apocalisse Jagdana e Seconda Diaspora

(Per maggiori informazioni, leggere le pagina relative alle Nazioni unioniste e alla Seconda Diaspora

Con l'isolamento dovuto all'Apocalisse jagdana le varie nazioni unioniste conobbero un lunghissimo periodo di carestie, violenza e riduzione della vita media. I tratti somatici delle varie città stato cambiarono drasticamente, fino a rendere irriconoscibili i natali unionisti rispetto al periodo precedente. Questo periodo finì nel 2255 d.F., con la Seconda Diaspora.

Quest'ultimo grande esodo unì quindi un cospicuo numero di persone con tratti somatici enormemente diversi tra loro e aventi come unici collanti l'antica storia comune, l'ideologia e la lingua. L'idea alla base dell'unionismo era d'altronde che un uomo non si giudica per ciò che è (ovvero per i suoi natali), ma per ciò decide di fare nella sua vita.

Nell'epoca moderna con gruppo o ceppo unionista si fa riferimento a tutte le popolazioni eredi dei profughi della Seconda Diaspora, spesso divisi in diverse sottoetnie da un punto di vista somatico.

Etnie presenti nel Piano di Jagd 0 d.F.-2255 d.F.

All'arrivo nel piano di Jagd da parte dei profughi della Seconda Era, il mondo era popolato da diverse popolazioni indigene, la maggior parte delle quali fortemente arretrate da un punto di vista tecnologico rispetto ai nuovi arrivati. In gran parte estinti o ancora sconosciuti alle genti di Nyan, dell'Unione e di Mirrodin (nonchè alle nazioni da queste discendenti, vengono universalmente chiamati indigeni e catalogati secondo l'ordine cronologico in cui sono venuti a contatto con i discendenti di Spes.

Brevi tratti sugli indigeni

Numerose civiltà autoctone si sono intervallate nel corso dei millenni nel piano di Jagd della Terza Era, sebbene possano suddividersi per etnia in soli tre macrogruppi:

  • etnia Mastetike: gruppo estinto di pescatori e cacciatori nomadi, risiedevano nell'area dell'antica Spes. Secondo le descrizioni di chi ha attraversato l'Antico Portale erano di statura molto bassa, molto pelosi e di carnagione chiara. Il popolo dei kenderai fa parte di quest'etnia.
  • etnia Jagdana: provenienti dal meridione, invasero nel sedicesimo secolo le zone centrali. Di statura alta, hanno capelli biondi e rossi e una carnagione quasi pallida, mentre la corporatura è snella e aggraziata.
  • etnia Drenan: anticamente si dice che abitassero anche le terre centrali, ora si trovano solo nel lontano occidente. Hanno una statura bassa e carnagione giallastra, con tratti somatici tipici e una corporatura tozza e robusta.


I Mastetike

Di loro ormai si sa ben poco. Secondo le poche cronache scritte tramandateci, diversi popoli facevano parte di quest'etnia e nessuno di loro aveva raggiunto un livello di civilizzazione in grado di fondare villaggi, ancor meno città o nazioni. I gruppi di cacciatori vivevano in clan che prendevano nomi degli animali totemici, mentre i clan di pescatori si chiamavano come i fiumi e gli altri specchi d'acqua dove procacciavano il cibo. Di fronte alla venuta dei profughi della Seconda Era, i mastetike furono inevitabilmente falcidiati da quelli che per loro erano a tutti gli effetti degli invasori. Già intorno al 120 d.F. in tutta l'area sotto il governo di Spes non v'erano più indigeni, se non qualche sparuta famiglia nascosta. Non ci fu mai da parte delle autorità spessesi la volontà d'integrare i mastetike nella nuova meticcia civiltà composta di bopiani, explorani ed huiti; d'altro canto, gli stessi indigeni sembravano essere totalmente refrattari all'idea di lasciarsi assimilare, pur avendo fatto loro il culto dei Superni portato dai nuovi arrivati. L'unica eccezione è data dal popolo dei kenderai, che s'integrarono facilmente con alcuni coloni di Spes e che diedero vita alla civiltà di Kowe. Ad oggi non sono stati trovati reperti fisici dei mastetike e tutto ciò che sappiamo di loro lo dobbiamo agli scritti degli abitanti di Spes.

I Kenderai

Antichissimo popolo di etnia mastetike, i kenderai hanno origini ignote e nessuna traccia diretta ne documenta l'esistenza. I kenderai abitavano nella Grande Foresta, ora conosciuta con il nome di Foresta Nera, entrarono presto in contatto con un gruppo di profughi dell'antica città di Spes. Dall'incontro di questi due antichi popoli e dallo scambio reciproco di conoscenze e culti, pare sia nata la civiltà di Kowe. Gli storici e gli archeologi del centro archeologico di Ewok ritengono che il brusco cambio architettonico degli abitanti della Foresta sia dovuto proprio all'incontro con il popolo degli abitanti di Spes, che possedendo maggiori conoscenze tecnologiche rispetto ai kenderai hanno soppiantato la loro cultura, gettando il culto dell'Albero-sole nell'oblio. Secondo le stesse leggende, tramandateci oralmente dai superstiti della caduta di Kowe fino ai giorni nostri e dai ritrovamenti archeologici gli antichi, attribuiscono la caduta della città di Kowe proprio alla perdita di questo culto e alla smania degli abitanti di espandersi costruendo edifici di sapore spessiano. Si attribuisce ai kenderai la diretta discendenza dei Kowe e degli attuali abitanti di Ewok, nonché del clan dei Walnut.


I Drenai

I contatti tra l'etnia drenai e i profughi della Seconda Era sono ben documentati da entrambe le parti. Ad oggi si conosce un solo popolo di etnia drenai, che prende da questi il nome omonimo. Drenan fu una civiltà forte e fiera, che occupava le terre centrali e buona parte di quelle occidentali, perennemente in guerra tra di loro in città stato e feudi medio piccoli. Con l'arrivo dei nyani e degli unionisti - più nello specifico alla fondazione di BoPville e successivamente di Ewok, i drenai combatterono più volte con azioni di guerrilla, arrivando a uno stallo che perdurò secoli, fino all'arrivo degli invasori jagdani. Fu all'incirca verso il quattordicesimo secolo che l'etnia jagd fece capolino nelle terre occidentali, spazzando via l'intero popolo drenai con il loro passaggio. Sebbene vincitori, gli jagdani continuarono il loro viaggio (salvo i dalmascani, che preferirono stabilirsi più ad oriente e lontano dal popolo drenai) e lasciarono le terre una volta fertili devastate e piegate dalle malattie, che falcidiarono molti più drenai che non le effettive guerre.


Gli Jagdani

Gli jagdani sono una popolazione relativamente recente, messa a confronto con il resto degli abitanti del piano di Jagd.

Apparsi durante le grandi migrazioni meridionali, dapprima gli jagdani entrarono in contatto con un'altra popolazione autoctona, quella dei drenai, che sterminarono senza pietà in diverse regioni limitrofe alle terre centrali. Pochi decenni più tardi calarono in massa nelle terre centrali, strappando un lembo di terreno limitrofo alla repubblica oligarchica dell'Unione e l'impero di Mirrodin, stabilendosi sull'isola rocciosa di Jagd, dalla quale prendono il nome.

Principale tratto caratteristico di questo popolo era la religiosa importanza che veniva attribuita ai vari aspetti della guerra e, più in generale, della vita militare. I capi delle tribù jagdane prendevano e mantenevano il potere con l'ausilio della bruta forza e le sentenze del loro primitivo diritto venivano stabilite da sanguinosi duelli tra i contendenti, al cospetto degli dei.

Chiave della loro prosperità fu, comunque, la capacità di servirsi ed assimilare le conoscenze in campo tecnologico e culturale delle popolazioni straniere che sottomettevano durante i loro spostamenti migratori.

Recependo velocemente molti tratti delle nazioni vicine, i dalmascani, ritenuti i discendenti diretti delle antiche tribù jagdane, sono considerati tuttora un popolo tecnologicamente di primo piano, pur mantenendo il carattere guerriero dei loro antenati.

Come successe con molti altri popoli jagdani e drenai, i dalmascani rifiutarono categoricamente ogni sincretismo religioso, mantenendo intatto il loro culto.


Popoli di Terranova

Terranova (in Denai Teranov) è un continente del Piano di Jagd densamente abitato da popolazioni autoctone. L'insieme di questi popoli è comunemente chiamato teranovutorman. Oltre al nome autoctono tra parentesi è presente la traduzione in denai.

  • Dretunghi (Deretunguman)

Unici terranovai organizzati in un impero, tremendamente ostili alla colonizzazione ed agli edii. Il loro imperatore Tresaz VI scambiò il senatore unionista Tergismoldo Ragar per il dio drethungo Huioplmk.

  • Zamoi (Zamovivuman)

Polazione organizzata in tribù ostile a tutto ed a tutti, venerano gli esper. Alcuni studiosi sostengono che siano discendenti di naufraghi jagdiani.

  • Edii (Edivivuman)

Popolazione pacifica organizzata in villaggi. Ebbe buoni rapporti con la Repubblica oligarchica dell'unione, molti villaggi si unirono ad essa. Gli Edii si convertirono al Gallinismo seguendo il messaggio dei profeti unionisti.

  • Tygnui (Tigunuvuman)

Popolazione pacifica dedita all'agricoltura.

  • Pallakoi (Pala h akuman)

Popolazione dedita alla pesca ed alla navigazione.

  • Nekki (Nekuman)

Popolazione pacifica ma molto avanzata tecnologicamente rispetto alle altre etnie. Venne scoperta per prima dai primi coloni mirrodiniani, che intrapresero subito rapporti di amicizia e di alleanza con essi. I Nekki divennero vassalli di Mirrodin e mercenari, e garantivano all'impero il controllo di tutta la giungla circostante grazie alla loro tecnologia.

  • Abdetti (Abudetuman)

Tribù nomade, dai costumi antichissimi e dalle usanze peculiari. Contrari ad ogni forma di abitazione, vivettero per secoli nelle caverne o sugli alberi, pur sviluppando riguardevoli conoscenze in campo bellico, farmaceutico e della chimica organica.

Etnie presenti nel Piano di Hu 0 S.E.-3021 S.E.

Etnie presenti nel Piano di BoP 0 P.E.-202 P.E.

Voci correlate