Conferenza di Spes

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La Conferenza di Spes fu un tentativo di mettere ufficialmente fine alla Guerra della Lunga Attesa tra la Repubblica oligarchica dell'Unione e l'Impero di Mirrodin. Un nobile di Silthrim, Nathan Bender Snake, avendo perso un figlio nei tumulti di Alpha e vedendo la sua nazione sull'orlo della disfatta morale ed economica, decise di mandare missive ufficiose ai rappresentanti di tutte le nazioni, senza prima consultarsi con le autorità mirrodiniane. Tutte le nazioni, desiderose di pace, accettarono, Mirrodin compresa. Fu concordato un incontro su aeronavi tra i cieli di Spes tra i rappresentanti di tutte le nazioni, anche quelle non coinvolte dalla guerra come il Principato di Sylvarant e l'URMM, con l'obiettivo, mai raggiunto, di formare un organo sovranazionale che dirimesse le controversie future.

La Conferenza fallì a causa del ritiro dell'ambasciatore modernista, a suo dire offeso dalla mancanza di potere decisionale dei rappresentanti di Mirrodin: la pace bianca tra Unione e Mirrodin fu siglata successivamente in sede separata.

Simbolo della Conferenza

Verbale della Conferenza

Inizio

In nome di Draith e Kataskematico, Padri Superni dell'umanità, oggi Katatul della seconda settimana di Bellario dell'anno 1661 d.F. viene aperta l'assemblea internazionale ufficialmente conosciuta come Conferenza di Spes.


Le nazioni partecipanti e i relativi ambasciatori sono:

  • Stati Uniti nyani

Ambasciatore Werner Badger Schreiber II

  • Impero di Mirrodin

Ambasciatore Zotar Muffin

  • Repubblica modernista di Thoringrad

Ambasciatore Soren Synesthesy Borgia

  • Repubblica oligarchica dell'Unione

Ambasciatore Giulio Kataskematico Borgia

  • Repubblica oligarchica di Dalmasca

Ambasciatore Meravid Outlander

  • Regno di Sylvarant

Ambasciatore Stefan Immortale Ivanov


La conferenza verte sulle tematiche della pace, del reciproco rispetto e della possibile creazione di un organo sovrannazionale che diriga le controversie tra le nazioni qui presenti che firmeranno un trattato ultimo, semmai verrà stilato.

Molte ambasciate portano seco diversi osservatori. Si fa esplicita chiarezza su chi ha il diritto e l'obbligo di rappresentare le nazioni in questa sede: gli ambasciatori e solo loro. Chiunque interferirà con schiamazzi, lamentele ed ogni forma di comunicazione verbale e non, verrà immediatamente riportato alla propria nave volante, dove rimarrà confinato fino alla fine della conferenza.

Sempre sotto il benevolo sguardo dei Padri Superni, che la conferenza di Spes abbia inizio!

Discussione

Prima Sessione

  • Moderatore della Discussione

Prego il primo ambasciatore, il molto onorevole Meravid Outlander, rappresentante della repubblica oligarchica di Dalmasca, di aprire la conferenza con le sue illuminate parole.


  • Ambasciatore Meravid Outlander

Gentili Onorevoli rappresentanti,

Sappiamo bene i drammatici eventi avvenuti nel recente passato. Intere nazioni sono cadute sul nascere, c'è stata grande perdita di uomini e risorse da parte di molte città dei regni, l'odio aleggiava incontrollato.

La linea politica tenuta dal vecchio Re di Dalmasca era chiara, meno chiaro era il suo intento vista la sua detestabile fuga avvenuta di recente.

Per quanto disonorevole, quella fuga è un elemento chiave del futuro del mondo, e quegli avvenimenti caotici potrebbero ora permettere alle Nazioni di rifiatare, di nutrire i loro bimbi affamati, di ricostruire le città bruciate, di ricomporre le proprie difese militari.

A mio parere si può aprire un dialogo a tal proposito, ma ovviamente dobbiamo ragionare insieme su tale possibilità. Mi dichiaro personalmente disponibile in tal senso. A mio avviso è poco fruttuoso inerpicarsi sulla lotta verbale, su chi debba scrivere la realtà storica, la realtà di una Dalmasca sconfitta dall'Unione o, piuttosto, affossata dal suo stesso monarca.

Ad ogni modo, non ho intenzione di rendere la conferenza un discorso egocentrico della mia persona e di Dalmasca, ragion per cui cedo la parola a Voi.


  • Moderatore della Discussione

La parola a Zotar Muffin, ambasciatore dell'impero di Mirrodin.


  • Ambasciatore Zotar Muffin

Siamo arrivati alla consapevolezza che la guerra era radicata in menti che hanno lasciato queste terre.

È bastata la fuga di chi si faceva portavoce del "metodo sanguinario" per rendersi conto che il pescatore di Silthrim non è poi tanto diverso dal falegname di Ewok. Che il nostro onore si basa sul rispetto e sul dialogo. Rispetto e dialogo reciproci. E in questa pace che da poco abbiamo imparato ad apprezzare abbiamo deciso di costruire e fondare per il futuro che, senza guerra, si prospetta più lungo e ampio. Abbiamo ritrovato il gusto di creare e non distruggere. Abbiamo visto genti di tutto il mondo viaggiare per vedere posti che prima chiamava "territorio nemico", abbiamo visto città crescere sotto gli occhi ammirati di popoli di ogni nazione.

Per questo, in nome di madre Mirrodin, della ricca Alyon, della maestosa Silthrim, della forte Minas e della lungimirante Zarìa alzo lo sguardo verso un roseo futuro.

Signori, è tempo anche per la mia nazione di tirar fuori le parole che a lungo ha messo da parte. Gloria alla pace, gloria a queste Terre.


  • Moderatore della Discussione

La parola passa all'ambasciatore degli Stati Uniti nyani, il molto onorevole Werner Badger Schreiber II.


  • Ambasciatore Werner Badger Schreiber II

Oggi possiamo scrivere una pagina memorabile di storia, o forse oggi DOBBIAMO scriverla! Quali che possano essere i nostri personali interessi oggi noi abbiamo il dovere di metterli da parte e fare quello che tutti si aspettano da noi. Oggi non è il giorno delle piccole offese, oggi non è una giornata di sanzioni e condizioni di pace, oggi non deve consumarsi nessuna vendetta, non è oggi il giorno adatto per meschini giochetti. Oggi noi non siamo qui solo come ambasciatori delle nostre nazioni, oggi siamo degli strumenti della storia e siamo qui chiamati a compierne il volere

Dopo questa guerra infinita e ormai priva di senso oggi è nostro dovere mettere la parola fine a questo sanguinoso capitolo delle terre perdute. Non è una cosa su cui abbiamo un vero controllo, è un obbligo a cui adempiere: è l' inevitabile corso della storia.

Penso a quanto sangue è stato versato a una guerra così lunga che ci sono bambini che sono nati quando questa era già in corso per poi crescere e morire in una delle battaglie. Penso a chi è morto in questa maniera pur non avendo neanche visto lo scoppio di questa guerra infinita e non sapendo realmente cosa gli avessero fatto quei nemici mortali che fin da piccolo gli era stato insegnato ad odiare.

Sembra assurdo che una guerra infinita sia potuta scoppiare a causa di un incidente di portata ben minore: un' aggressione come oggi ne capitano a decine senza che le nostre diplomazie debbano far scorrere una goccia di sangue per ristabilire la concordia.

Penso alle vicissitudini di Nyan che è passata da un ingresso in guerra a furor di popolo al disimpegno per una guerra che già iniziava ad essere percepita come estranea. Penso a come il mio antenato Badger I abbia dovuto combattere, senza un reale motivo, contro la sua natia Humine che da poco aveva lasciato per trasferirsi a Nyan.

Signori lo ripeto, oggi non è tanto una nostra scelta quanto un nostro dovere: che sia la pace.


  • Moderatore della Conferenza

Ringraziamo l'ambasciatore nyano per il suo discorso d'apertura. E' il momento del molto onorevole Stefan Immortale Ivanov, ambasciatore del regno di Sylvarant. Prego, ambasciatore.


  • Marcozzz Andrioskij II, Comandante dell'Esercito di Sylvarant

Io, Marcozzz Andrioskij II, in carica di Comandante del esercito silvaranteo e rappresentante del popolo silvaranteo in parlamento, partecipo a questa conferenza di pace sostituendo Stefan Immortale Ivanov.

Abbiamo visto molte città attaccate , e che in un modo o nell' altro , hanno combattutto valorosamente e hanno resistito, altre invece sono cadute.

Troppe stragi sono avvenute nelle Terre Perdute, e solo per contrasti politici, o per inimicizie tra imperi. Troppe città sono state attaccate da nazioni accecate dall' ira. E' ora di mettere la parola fine a questo inutile spargimento di sangue

Con queste poche frasi mi congedo e spero in un futuro roseo in qui tutte le nazioni prosperino economicamente, esteticamente e politicamente.


  • Moderatore della Discussione

La ringraziamo, nuovo ambasciatore. Speriamo che il buon Ivanov si riprenda dalla malattia, dovrebbe stare più attento a quale bicchiere di vino beve.

La parola all'ambasciatore thoriano Soren Synesthesy Borgia. Prego, ambasciatore.


  • Ambasciatore Soren Synesthesy Borgia

Rappresentanti delle genti delle Terre Perdute, salve!

Io sono Soren Synesthesy Borgia, rappresentante estero della Repubblica Modernista di Thoringrad e presto presidente dell'Unione delle Repubbliche Minerarie Moderniste URMM.

Ci troviamo qui oggi a discutere di temi molto importanti. Siamo riuniti nelle rovine di Spes, la prima città da noi fondata, le cui rovine ci osservano e ci trasmettono un monito: attenti!

Attenti al passato! Attenti alla Storia! Perché queste rovine altro non sono che la Storia delle nostri genti passate. Queste rovine ci danno un grande insegnamento: l'apprendere dal passato per guardare al futuro. L'evitare gli errori già commessi per arrivare ad un futuro migliore per tutti.

Immagino tutti voi conoscano la Storia. La Storia della Seconda era: di come le civiltà siano nate e cadute per l'avidità di pochi. Di come un intero mondo sia stato corrotto dallo scontro tra pochi uomini al comando di molti.

Ora come allora le situazioni si ripetono. Ma la Storia non torna mai indietro, va sempre avanti.

Anche oggi assistiamo alle stesse follie di allora. Perché la natura umana non cambia. Ed ecco che ottanta anni fa abbiamo visto le volontà di pochi uomini scontrarsi, e gli eserciti mobilitarsi e cadere per i loro sogni di gloria.

Da sempre le ambizioni di pochi forti si scontrano e distruggono i sogni dei molti più deboli. Credo sia giunto il momento di porre fine a questo cerchio. Di spezzarlo, con la forza delle nostre azioni e delle nostre idee.

Perché la Storia ha camminato, i tempi sono ora maturi, e se gli uomini allora le idee sono forti, e ora ci sono parole nuove, una nuova grande forza che spiega le sue ali, dicendo: gli uomini sono tutti uguali.

Signori, questo è lo scorrere del tempo. E' naturale come il ciclo del sole o il cadere della pioggia. Non ci si può opporre.

La nostra nazione nascente, l'URMM, si pone come pioniera in questo. Anche Nyan può definirsi tale. L'Unione è già più buona di altre, eppure non è ancora arrivata dove dovrebbe, pur stando sul giusto sentiero da sempre. Dalmasca sta capendo anch'essa, e sta muovendo i suoi primi passi nella modernità. Perché è di questo che si tratta: di modernità.

Per secoli, anzi per millenni, l'uomo ha vagato nelle ombre seguendo chiunque con una torcia cercasse di guidarla. Ora siamo giunti al momento in cui occorre scavare e uscire a vedere le stelle.

Sento le nazioni parlare di pace. Ma cosa significa veramente la parola pace? L'assenza di conflitti. Di tutti i conflitti. Sento le nazioni condannare guerre da loro volute, sento le nazioni condannare guerre da cui hanno guadagnato. Lo fanno forse per la pace? No.

I conflitti ci sono ancora. Ci sono i conflitti tra nobili e plebei. Ci sono i conflitti tra eremiti e cittadini. Tra ricchi e poveri. Non ci sarà vera pace finché non ci sarà pace in ogni cosa, non solo tra i nostri confini. Non sono le linee sulle cartine a dire se siamo in pace o in guerra. Non sono i numeri a dire chi vince o chi perde. Sono le persone. Gli ultimi. Quelli che hanno combattuto e sono morti perché pochi potessero ottenere qualche zenar in più con cui ingrassare.

Thor Bannatore ha detto una cosa. La dico, che voi approviate o meno il mio credo: cerca sempre la Verità, in ogni tempo e in ogni luogo. Qual è la verità qui allora?

La Verità è che c'è qualcosa di terribilmente marcio in queste terre. C'è persino in questo tavolo. Ci sarà la pace quando vivremo in un mondo moderno, dove gli interessi per fare le guerre non ci saranno più. Quando saranno i soldati, i contadini, i minatori a decidere se andare in guerra, e non i nobili, i re, i mercanti, allora ci sarà pace. Fare una pace prima di allora sarà come costruire con la sabbia: si può fare, ma prima o poi cade. Quando invece le Terre Perdute saranno moderne, e sarà dato il giusto peso a chi compie le giuste fatiche, allora vi sarà pace.

Meditate su queste mie parole, se davvero volete la pace, se credete in quello che avete detto e non avete pronunciato quei vostri discorsi solo per confondere la nostra platea.

Vi saluto.


  • Ambasciatore Giulio Kataskematico Borgia

Molti di voi mi conoscono. Sono Giulio Kataskematico Borgia, senatore della repubblica oligarchica dell'Unione e suo ministro degli Interni.

Rappresento gli interessi del Sacro Senato e della mia gente, la quale ha patito per ottanta anni i dolori della guerra, sempre a testa alta, sempre senza mai curva la schiena nè genuflettersi di fronte a re e imperatori.

Quello che noi dell'Unione diciamo qui, è la stessa parola di quest'ultimo secolo: pace. Per troppo tempo le nostre ambasciate hanno trovato terra bruciata di fronte a loro, per troppe volte i nostri diplomatici sono rimasti a chiedere la fine di questo lungo conflitto.

Ed ora che i nostri nemici sono caduti preda delle loro stesse intenzioni, con le strade delle loro capitali inondate di sangue, maledetti dai Superni, noi siamo qui. Siamo qui quando potevamo essere conquistatori e tiranni. Siamo qui quando potevamo vendicarci radendo al suolo le città e facendo schiavi intere popolazioni

L'Unione è magnanime, ma ha una memoria temprata insieme al ferro delle nostre spade. Per questo riponiamo estrema e totale fiducia nella creazione di un organo sovrannazionale che diriga finalmente le controversie delle nazioni delle Terre Perdute in modo pacifico, senza più dover ricorrere alla violenza.

Perchè signori ambasciatori, questa è l'unica alternativa al riarmo. Possiamo fare tanti discorsi sulla pace e sul cancellare con un panno il passato, ma sappiamo bene che è impossibile. Dagli errori che certuni hanno compiuto in passato si rimedia ricordando, non con falsi sorrisi. Pace è una parola astratta, che diventa reale solo con lo sforzo combinato.

Chiedo quindi di arrivare al dunque e di cominciare a parlare di questo organismo internazionale. Come secondo punto, l'Unione chiede ufficialmente una pace bianca con Mirrodin e di ratificare la tregua con Dalmasca, trasformandola anch'essa in pace.

Seconda Sessione

  • Moderatore della Conferenza

Dopo la prima tranche diplomatica, i punti all'ordine del giorno sono:

- Discussione sul concetto di modernismo. - Discussione sul nuovo organo sovrannazionale e relative proposte dei singoli stati, qualora ne avessero. - Accettazione o meno della pace tra la repubblica oligarchica dell'Unione e l'impero di Mirrodin e la repubblica oligarchica di Dalmasca.


La parola passa nuovamente al rappresentante della repubblica oligarchica di Dalmasca, Meravid Outlander.


  • Ambasciatore Meravid Outlander

Se mi è permesso parlare, vorrei dire la mia opinione circa quanto indicato dal sommo Kataskematico.

Vedo nel modernismo una variante della classica repubblica oligarchica, con un'accentramento dei poteri e delle proprietà verso pochi. L'elemento di mozione popolare rende questo movimento piuttosto interessante, e rispondente delle necessità dei cittadini. Mi sembra una forma politica dotata di un certo equilibrio, potrebbe garantire stabilità a Thoringrad. __

L'organo sovrannazionale. Una forza che debba vagliare le situazioni e frenare le guerre tra le nazioni è, a mio parere, un ulteriore peso che riequilibra una bilancia precaria. Bisogna comunque stare attenti a non dare eccessivi poteri a tale organo, in quanto il suo potere eccessivo potrebbe dare l'impressione che le singole nazioni vadano a perdere la propria sovranità e la libertà delle proprie scelte. sono contrario alla creazione di una entità dai poteri assoluti, non possiamo accettare imposizioni aprioristiche, dogmatiche. Ragionando insieme su un equilibrio d'insieme, invece, potete trovarmi d'accordo. __

Circa la pace -ma per il momento alla parola "pace" preferirei "tregua"- tra l'Unione e Dalmasca/Mirrodin, per quel che concerne Dalmasca consideratela pure già attuata e in vigore. Solo il tempo potrà dirci se questa si rafforzerà con gli anni o, al contrario, se sfocierà in nuovi conflitti. Dipenderà in larga parte dal comportamento e dall'incontro-scontro reciproco dei nostri popoli.

Saluti dal Console Outlander.


  • Moderatore della Conferenza

Zotar Muffin, ambasciatore mirrodiano, tocca a lei.


  • Ambasciatore Zotar Muffin

"Modernismo" non è altro che la trasposizione a verità assoluta operata da pochi, che ne fanno strumento di potere. Il "Modernismo" come viene inteso è il raggruppamento sotto un unico nome di quegli ideali fondati sul buon senso e sul rispetto comune che non devono avere niente a che fare con la forma di governo di uno stato, né tantomeno qualcuno può arrogarsi il diritto di combattere per diffonderli. Sono le comunità che devono fondarsi su di esse e le comunità sono formate dagli individui che eventualmente possono diventare portavoce dei suddetti ideali. Se la comunità non chiede, vuol dire che vede i propri diritti fondamentali rispettati, vuol dire che sta bene e che un cambiamento non è necessario. Un singolo, oppure un gruppo di singoli deviati da un unico mentore non può permettersi di affermare di parlare a nome del popolo, perché lui stesso è un suo cancro. Dunque il Modernismo com'è inteso al momento non è altro che uno strumento di potere e un pretesto di sovversione. Il Modernismo è male, i suoi ideali no.

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Ritengo che più che un organo sovvranazionale siano necessarie periodiche assemblee. Nessuno stato è in condizioni di rinunciare alla propria giurisdizione illimitata al momento. Si è visto che tenere un comportamento accondiscendente ai propri alleati al momento è già difficile, non vedo la necessaria stabilità in un progetto che vada a coprire tutte le nazioni indistintamente dagli accordi stretti tra esse. Sono contrario alla formazione di un organo sovrannazionale.

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Per ora si mantenga una indefinita tregua, che spero vivamente possa diventare pace. Vedo sviluppi in tempi brevi, ma penso che affrettare anche questi sia sbagliato.


  • Moderatore della Conferenza

a ringraziamo, ambasciatore di Mirrodin. Werner Badger Schreiber II, ambasciatore di Nyan, è il suo turno.


  • Ambasciatore Werner Badger Schreiber II

Presumo che spetti a me parlare. Signori, noto che non siamo unanimi sulla creazione di un organismo sovra-nazionale e questo posso capirlo, nessuno può rinunciare a cuor leggero alla propria sovranità. Non dobbiamo però creare uno stato federale e neanche una confederazione, la proposta è quella di creare un organizzazione nella quale tramite conferenze fra le varie nazioni si possano risolvere le controversie internazionali senza utilizzare le armi. In realtà, nei fatti, non sarebbe neanche troppo lontano da un sistema di conferenze periodiche. Ma con una differenza: come segno di buona volontà e per rafforzare la cooperazione fra le nazioni alcune concessioni dobbiamo farle.

Avanzo la proposta di una polizia internazionale e di un sistema di collaborazione giudiziaria fra le nostre nazioni. I principali ostacoli alla pace oggi sono rappresentanti dalle schermaglie fra cittadini esuberanti e dai traditori che cercano riparo altrove, entrambi questi problemi possono essere risolti con più efficacia così che con interventi unilaterali. Inoltre anche il problema dei raid dei selvaggi eremiti può essere risolto collettivamente.

Vi chiedo queste piccole concessioni per poter raggiungere una pace duratura.


Inoltre sono perplesso circa la parola tregua. Perdonatemi, abbiamo fatto questa conferenza per la pace, abbiamo speso tutti parole toccanti per invocare la pace e quello che raggiungiamo è una semplice tregua? Come quella di tanti anni fa?

Quando sento dire pace io intendo pace duratura non tregua. Vogliamo forse che questa guerra duri un secolo fra alterne tregue. Abbiamo imparato qualcosa, vogliamo lasciarci il rancore fra le spalle o volete ancora annientarvi a vicenda quando i tempi saranno maturi? Signori, se volete veramente la pace come avete dichiarato TUTTI, allora fatela qui e ora! Servono impegni vincolanti e una pace DEFINITIVA.

Noi siamo uomini di stato e le sfumature e le differenze le conosciamo bene ma non così i nostri popoli. Loro ontinueranno a essere ostili fra di loro, le schermaglie non finiranno, la collaborazione non sarà mai possibile con una pace temporanea.

Quello che è avvenuto dovrebbe far terminare la guerra definitivamente, e sinceramente non credo che la magnanimità dell' Unione verso Dalmasca in difficoltà avesse lo scopo di permettere a quest' ultima di riorganizzarsi e ripresentarsi all' attacco fra qualche anno. E' per una pace duratura che siamo qui ed è solo questa che dobbiamo ottenere.


  • Moderatore della Conferenza

Parla ora Marcozzz Andrioskij II, ambasciatore del regno di Sylvarant.


  • Ambasciatore Marcozzz Andrioskij II

Comincio parlando del Modernismo, stile politico, ma anche ideologia molto avanzata, dato che si proietta verso una modernizzazione in tutti i campi. Penso che bisognerebbe evolvere tutto verso una nuova ideologia, che porti prosperità e pace, e secondo il mio parere, il Modernismo è uno dei modi migliori per farlo.

Passando alla creazione dell' organo politico internazionale, penso che per risolvere la situazione precaria in cui stiamo vivendo sia un grande inizio, il primo passo verso un mondo migliore e sviluppato. Infatti , costituendo un organo internazionale, si potrebbero regolare i commerci tra nazioni, i rapporti politici e le varie proposte delle città. Si potrebbero gestire le situazioni calde con maggiore facilità, senza ricorrere alla guerra, e si potrebbero mettere ai voti le decisioni di guerra e i trattati. Concordo inoltre con l' onorevole Meravid Outlander , sul fatto che non bisogna dare eccessivi poteri di controllo all' organo internazionale, e aggiungo che non bisognerebbe dare il diritto di veto, cioè la possibilità di annullare totalmente una votazione ,da parte di una o più nazioni prescelte

Infine voglio ringraziare l' onorevole Immanuel Sinesthesy Borgia per avermi spiegato dettagliatamente il concetto di Modernismo, è grazie a lui se sono riuscito a esporvi il mio parere.

Signori...


Il Discorso di Soren Synesthesy Borgia e la fine della Conferenza

  • Ambasciatore Soren Synesthesy Borgia

Signori, è venuto nuovamente il mio turno di parlare.

Io ho molta fiducia nei popoli delle Terre Perdute. Ho meno fiducia in chi pretende di governarli.

Il tempo scorre, e non si ferma. E noi siamo riuniti attorno ad un tavolo. Ma che senso ha la nostra riunione, davvero?

Parliamo delle nostre idee. Parliamo di pace. Parliamo di pace come si parla di un campionato di Spleef. E intanto il tempo scorre. Ancora.

Il mondo cambia, ma qualcuno non impara mai. La Storia non si fermerà per il volere di qualche retrogrado convinto di essere stato messo sul suo molle trono da qualche Superno di passaggio. Sappiamo tutti chi siamo qui: abbiamo presidenti, capi di senato, Consoli. E poi?

Uno dei regni, il più retrogrado di noi nazioni, ha deciso che non si riteneva alla nostra altezza. Ha deciso che la riunione massima delle nazioni non era più importante dello scaldare il suo molle trono, ma che neanche era giusto mandare qualcuno con un po' di potere oltre che una spada di pietra spuntata nel fodero. Sto parlando di Mirrodin.

Mirrodin. Il più retrogrado e vecchio tra i regni delle Terre Perdute. Mirrodin! Persino le antiche Mitala o Exploro erano più civili, e sono passati più di milleseicento anni! Mirrodin! Che scatena la guerra e non muove le truppe! Mirrodin! Esigiamo rispetto. La modernità non si ferma, mai. Non sarete voi a incatenarci all'antichità.

Sottovalutate il potere delle parole. Sottovalutate questa assemblea! Siamo forse venuti qui ad ascoltare le farneticazioni di un uomo senza potere, oppure a parlare col legato dell'Imperatore? Quanto è stata svilita questa parola dai tempi dell'Imperatore Dio Feren.

Non ce l'ho col qui presente Zotar. Ha detto anche cose sagge, pur se circondate da cose vecchie e errate. Ma la verità è che quest'uomo non è qui per comunicare con noi. Per discutere e parlare di un mondo migliore. E' solo un orecchio. Un pezzo di carta con un messaggio scritto sopra.

Noi dell'Unione Modernista abbiamo portato qui il Presidente, la più alta carica nazionale. Dall'Unione è venuto il coordinatore del Senato. Poi ci sono un Console di Dalmasca e un legato di Sylvarant, un vero ambasciatore, e un uomo del governo Nyano, uno che governa e non si limita a parlare.

Loro hanno diritto di parlare. Non Zotar Muffin. Se l'Imperatore non si fida neppure di chi lo segue doveva lasciare il suo trono e venire qui di persona. L'URMM non accetterà quest'affronto. Abbiamo teso la mano dell'Amicizia, e voi ci avete sputato sopra. La ricchezza monetaria non è tutto. I vostri zenar marciranno nelle vostre cassaforti quando la modernità verrà a portarsi via la vostra fasulla nobiltà nullafacente e il vostro grasso re.

Noi pretendiamo rispetto. Sappiamo ciò che vogliamo, e lo prendiamo.

  • estrae la spada d'oro e la solleva in aria*

Il tempio non si ferma, il tempo va solo in avanti.

Io me ne vado. L'affronto subito è imperdonabile. L'URMM lascia Spes.

Chiedo a tutti i nostri alleati di fare lo stesso: l'Unione, Nyan, Sylvarant, anche Dalmasca. Che le nazioni civili lascino questi retrogradi nelle rovine che tanto gli assomigliano.

Che gli Stati Civili si uniscano insieme. E che le persone civili cambino.

Invito il mondo ad aprire gli occhi. Il vecchiume deve sparire. Jarl di Silthrim, alza la tua voce e lascia questo regno di follia. Che tutte le persone civili si uniscano insieme, per cambiare questo mondo.

Minatori di tutto il mondo, unitevi! Tutti, URMM, Repubblica oligarchica dell'Unione, Repubblica oligarchia di Dalmasca, Stati Uniti nyani, Sylvarant, Silthrim. Tutti. Insieme.

Per andare avanti. Perché qui a Spes si va solo indietro, ma la storia non va mai indietro. Mai.

  • L'Ambasciatore Soren Synesthesy Borgia rompe una bottiglia di Vodka sul tavolo. Esce dalla Conferenza


  • Moderatore della Conferenza

Data la situazione e la scelta del nostro alleato modernista, la repubblica oligarchica dell'Unione abbandona la conferenza di Spes. Per quanto riguarda le paci con Mirrodin e Dalmasca siamo intenzionati a condurre ancora le trattative in più modeste assemblee.


  • Ambasciatore Andrioskij Marcozzz II
  • estrae la spada e la poggia violentemente sul tavolo*

Io, in carica di Comandante dell' esercito Sylvaranteo, anche se essendo qui voglio una pace duratura, amo la guerra, ma non per questo voglio scatenare un inutile massacro.

Mi dispiace molto che l' onorevole Sinesthesy se ne sia andato, perchè avrei voluto parlare con lui a quattr' occhi.

Signori qui presenti, l' Impero di Mirrodin ha commesso una leggerezza frutto di spavalderia e stupidità, e verrà punita! Io mi unisco al mio alleato Sinesthesy Borgia, però però chiedo una votazione seduta stante su da farsi, se seguire Thoringrad, oppure aspettare. Quindi decidete sul da farsi, sperando che capiate la gravità dell' atto di leggerezza commesso, un atto irrispettoso verso di noi. Bisogna puntare ad un futuro roseo e pacifico, e da quello che ho visto finora, non mi sembra che una pace buttata lì tanto per riorganizzarsi, serva a raggiungere questo futuro da me sperato, e poi l' avete detto mi sembra , questa sarà solo una tregua. Io non abbandonerò questa conferenza come il mio collega, nonchè alleato, dato che voglio sentire una spiegazione all' atto Mirrodiniano dall' onorevole Zotar Muffin. Questa è la mia decisione, se siete con me bene se no , tornate a scavare nelle buche.

  • Si alza e punta la spada al cielo*

IO, Andrioskij Marcozzz II, seguo il mio alleato Sinesthesy Borgia, e chiedo alle altre nazioni di seguirci, nel bene e nel male, perchè un modo per vincere è essere uniti!

  • Rinfodera l' arma, si siede e detta un telegramma , poi inizia a leggere l' Urlo di Riluiv*


  • Ambasciatore Zotar Muffin

Onorevole Marcozzz, considero questo un oltraggio, un attacco alla mia persona. Metta via quell'arma.

La diplomazia e la pace non si fanno puntando spade al cielo o sbattendo ferri su un tavolo, chiedo a tutti coloro fossero rimasti di sedersi e ascoltare. Ripeto, Marcozzz riponga quell'arma.

Onorevole Marcozzz, lei è in balìa di congetture. Mirrodin non ha di fatto compiuto alcun atto, si è solo mantenuta al momento neutrale a causa di lievi problemi di disguidi interni, di cui io, nella mia persona, ho tenuto conto. Questa notte è arrivato un messaggio dall'Imperatore comunicante la risoluzioni di tutti i problemi sopra citati, dunque ora, senza più alcun dubbio di sorta, rettifico la pace tra Mirrodin e tutte le altre nazioni in guerra.

Informo inoltre che non è vero il fatto che la mia persona non ha poteri decisionali di sorta. Le dichiarazioni da me fatte dichiarano di fatto la politica di Mirrodin e ho parlato in nome dell'Impero fino ad adesso. Il messaggio mi ha comunicato una mera notizia di comunque vitale importanza per le mie decisioni. Se prima ci attenevamo alla tregua, ora indiscutibilmente proclamiamo la pace e posso assicurare i presenti (mentre vorrei rassicurare gli assenti) che l'ambasciatore inviato dall'Impero agisce autonomamente in nome di Madre Mirrodin, non potendo però muoversi indipendentemente dagli eventi in corso.

Chiedo ai segretari dell'assemblea di occuparsi dell'informazione di coloro che hanno abbandonato l'assemblea della mia affermazione. Tutto ciò si è trattato di un disguido.

Signori, c'è stato un palese fraintendimento.


  • L'Ambasciatore Werner Badger Schreiber II mormora qualcosa ed esce dalla Conferenza


  • Ambasciatore Andrioskij Marcozzz II

Onorevole Muffin, io non le ho mancato di rispetto, ci mancherebbe, infatti non ho abbandonato la conferenza proprio per sentire la sua opinione, e sono felice che sia stato solo un fraintendimento, altrimenti potremmo essere andati ben oltre alle spade alzate al cielo.

Per quest ultimo gesto, volevo solo farvi capire che ero della stessa opinione del mio alleato che non è più presente.

Sono comunque felice che questa situazione si sia risolta, anche se con qualche malinteso.

E ripeto che non volevo mancare di rispetto a nessuno, è solo che da quanto ho sentito e letto, mi sembra che l' atto da Mirrodin compiuto , se vero, è una leggerezza imperdonabile...

Detto questo , non vedo ancora perchè restare, dato che tutte le nazioni tranne le nostre se ne sono andate.

Spero ancora in una pace fruttuosa e rosea, e con questo lascio la conferenza

Onorevole Muffin...


  • L'Ambasciatore Andrioskij Marcozzz II esce dalla Conferenza


  • Ambasciatore Meravid Outlander

norevoli, nonostante il caos che si sta creando, vedo che tra i regni c'è una consistente volontà di raggiungere la pace. Quella pace che ho poc'anzi chiamato "tregua", proprio perchè i popoli -prima ancora che i sovrani- devono tornare ad incontrarsi e a dialogare, anzichè attaccare per paura uno sconosciuto. E non può essere vera pace, ma tregua, anche per la situazione interna a Mirrodin. Sono confortato dalle ultime parole dell'Onorevole Muffin, ad ogni modo invito Mirrodin a trovare più saldi equilibri interni, perchè altrimenti la destabilizzazione rischia di diffondersi anche all'esterno della Vostra nazione. Inoltre, mi permetto di consigliare a Mirrodin di dare voce solo ad UN rappresentante, dato che l'intervento di più rappresentanti di fatto delegittima tutti i loro interventi. In tal senso, internamente a Mirrodin è ideale trovare una linea comune prima di presentarsi ad una conferenza di tale importanza.

Riguardo all'allontanamento del rappresentante di Thoringrad, Il gesto dell'Onorevole Synesthesy può sembrare una forzatura, ma se il suo lasciare la stanza può servire a comprenderci meglio tra noi, ben venga.

Di fatto, io vedo una larghissima disponibilità alla pace da parte di tutte le nazioni, e gli unici screzi nascono da problemi interni a Mirrodin, che ci riguardano solo trasversalmente. Quando Mirrodin darà davvero l'idea di avere una linea politica chiara, potremo concludere accordi duraturi.

Nel frattempo, prendo atto che tutte le nazioni -inclusa Mirrodin, a giudicare dall'ultimo intervento dell'On. Muffin- hanno sottoscritto una pace / tregua / armistizio concreto e definitivo.

Augurandomi che tale accordo possa durare molti anni, e donare alle Terre Perdute molti anni di ricchezza e prosperità, lascio la sala omaggiando i presenti e invitandoli ad organizzare nuove conferenze nel futuro. Perchè solo con il dialogo c'è progresso.

Saluti dal Console Outlander.


  • L'Ambasciatore Meravid Outlander stringe la mano ai restanti. Esce dalla Conferenza


  • Ambasciatore Zotar Muffin, diretto ai segretari che stanno verbalizzando

Ringrazio per la comprensione.

Assicuro comunque che Mirrodin non ha compiuto simile leggerezza e in questa conferenza è rappresentata da me solo.


  • Tutti gli Ambasciatori escono dalla Conferenza


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