Nocturna

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Il viola è il colore predominate della città di Nocturna. Fu scelto dal Capitano Comandante Mayuri per darle una caratterizzazione ambigua, contrapponendo il caldo accogliente della città e il freddo ostile dell'ambiente marino.

Nocturna è la capitale del Paese delle Onde. Inizialmente progettata come laboratorio di ricerca specializzato nella biologia marina, la base venne successivamente ampliata diventando un vero e proprio centro abitato atto a ospitare per la maggior parte scienziati, ingegneri e artisti. Il progetto Nocturna nacque dalla mente del visionario ricercatore Mayuri che, insieme al suo equipaggio, riuscì a unire le tecnologie navali e di immersione sfruttando le caverne sottomarine del fondale oceanico roccioso, dove è situata la città oggi. Nocturna viene regolata da un rigido sistema oligarchico, composto da 5 soli membri che detengono il potere giuridico. I 5 capitani in questione rappresentano le 5 Brigate Guardiane di Nocturna.

Geografia Fisica

Nocturna presenta uno stile architettonico unico nel suo genere, creato unendo fra di loro varie correnti artistiche quali il corinzio e il decò. Il risultato è quello di uno stile medioevale moderno con elementi derivanti quello del 20th Century e quello di Atlantide. Nocturna è costituita da numerosi quartieri più o meno diversi tra di loro: si comincia dallo stile caldo, accogliente ed elegante dell'Atrio Notturno, addentrandosi in uno grezzo e rustico tipico del Parco Sommerso, fino ad incontrare uno stile ricco di contrasti, giochi di luci e di colori che costituiscono lo Svago delle Profondità. Trattandosi di una città costruita sul fondale oceanico, lo stile architettonico verte principalmente sugli interni delle varie stanze e palazzi, lasciando all'esterno un rivestimento resistente ma spartano in mattoni di pietra.

GDR di Fondazione:

-Anno 2965 d.F. Terzo Lebis di Mos-

"Una fredda mattina Mayuri era già sveglio e si trovava fuori dal loro rifugio. Faceva molto freddo e, indovinate un po', era nuvoloso. Questa volta le onde erano molto meno aggressive, come se durante il giorno esse perdevano la voce. Si erano spostati di parecchio da quando si accamparono sulla scogliera, avevano viaggiato su delle piccole barche da loro costruite. Lungo il cammino avevano trovato tracce di vita, alcune piccole case o focolari consumati, sparuti nelle vicinanze di fiumi o insenature. Tante persone erano passate dall'altra parte del portale, arrivando ad una grande città costiera di nome Spes. I loro molti viaggi li avevano portati qui, su una curiosa penisola dai contorni netti e insoliti. La penisola era divisa in due punte di terra che davano verso nord, con un golfo lungo e profondo in mezzo. <<Una di queste punte sarà perfetta per l'ingresso>> aveva detto Mayuri parlando fra sé e sé, mentre il resto dell'equipaggio iniziò ad uscire dal rifugio tra uno sbadiglio e l'altro. Il ragazzo aveva già un progetto in mente, una struttura di ricerca e sviluppo protetta e ancorata sul fondale del mare. Ciò che aveva spinto loro di fondare in quel luogo era dovuto sopratutto a una delle loro immersioni. Avevano trovato alcune vene rocciose particolarmente dure e lucenti. All'inizio credevano fosse del ferro ma dopo una analisi più accurata il risultato fu che si trattava di qualcosa mai visto prima.

Negli ultimi giorni di Mos, alcuni degli uomini della base, specialisti nella speleologia e nel trattamento dei materiali, avevano cominciato a fondere lo strano minerale, unendolo alla pietra ricavata dal fondale roccioso. Il risultato fu straordinario: una roccia scura capace di resistere a forti pressioni e urti. Avevano tutto il necessario per iniziare a portare i materiali e attrezzi sul fondo del mare. Mayuri riunì il resto dell'equipaggio attorno ad un tavolo, e cominciò a spiegare loro il progetto: <<Dovremmo impiegare tutte le nostre conoscenze sulla pressione dell'acqua e le camere d'aria, in modo da creare una zona sicura dove poter portare i primi materiali. Una volta preparato il fondale inizieremo a creare la "piattaforma", una base di roccia solida mista al metallo che abbiamo trovato. Gli interni delle strutture avranno molte colonne attorno alle pareti, i vetri dovranno essere spessi e rinforzati in metallo lavorato. Sicuramente una delle prime strutture che dovremo fare sarà il parco, diventerà poi il polmone della nostra base. L'unico e il solo ingresso sarà attraverso una struttura che si troverà nel punto in cui siamo ora, l'unico collegamento fra la superficie e la base di ricerca...>>. Mentre parlava, Mayuri si stava assicurando di non tralasciare nessun particolare importante. Era necessario che ogni passaggio venisse fatto con criterio, una singola crepa o infiltrazione avrebbe compromesso l'intera struttura. Il ragazzo aveva fede nelle loro capacità, erano fiduciosi e motivati, nonostante il progetto risultava folle e spericolato.

Le giornate si facevano sempre più fredde e ventose. Ormai erano i primi giorni di Varpu, l'aria pungente era arrivata. Le idee del giovane ragazzo stavano prendendo forma. L'equipaggio aveva cominciato le prime fasi di lavorazione per trasportare i materiali sul fondale oceanico. La prima struttura da loro creata, chiamata il "Bunker", era già stata costruita e riempita dei primi materiali edili. In fondo alla stanza si trovava un lungo pozzo in mattoni con una robusta scala in legno per poterlo scendere. Da qui cominciò la avventura più azzardata e folle che questi valorosi uomini avessero mai vissuto fino ad allora. Ciascuno di loro aveva scelto di seguire il giovane capitano in fondo agli abissi, si fidavano ciecamente e lui sapeva benissimo del carico di responsabilità che gravava sulle sue spalle. Molto tempo addietro, questi uomini facevano parte di una compagnia di esploratori che mirava a scoprire le più complesse e remote leggi del nostro mondo. Per Mayuri non si trattava altro che di una folle congrega di pazzi, in preda alla mania di voler scoprire ogni verità del pianeta, ma che alla fine erano pronti a definire un semplice marchingegno a molla una stregoneria. Insomma, una manica di ignoranti. Ben presto, Mayuri e i suoi più fedeli, lasciarono la congrega per proseguire i loro studi in maniera autonoma e libera dalla chiusura mentale delle alte sfere. Erano ambiziosi, per loro le risposte a molte delle loro domande si trovavano lì, da qualche parte nelle profondità più nere e mai esplorate del mondo. La scoperta dell'enigmatico minerale scuro fu un altro dei motivi che spinsero gli uomini di mare a trovare un posto dove poter analizzare il lato più buio e misterioso di questo piano ancora del tutto nuovo. Nocturna sarebbe stata la loro base di ricerca, ma anche la loro casa, tagliati fuori dal mondo ignoto che li avvolgeva.

Avrebbero fatto di tutto per continuare i loro studi, rischiando la loro vita e la loro natura umana, pur nel profondo oceano."


CRONOLOGIA AVVENIMENTI A NOCTURNA

17 Mos, 2965 d.F. Iniziano i lavori di costruzione del Bunker. Viene ritrovato uno strano minerale scuro in una vena oceanica. Avviamento delle analisi del materiale

29 Mos, 2965 d.F. Esito delle ricerche sullo strano materiale. Impiego dello stesso in laboratorio

3 Varpu, 2965 d.F. Fine dei lavori di costruzione del Bunker, nelle vicinanze dell'insediamento degli uomini di mare. Il misterioso minerale viene impiegato come rinforzo della struttura della base sottomarina

30 Varpu, 2965 d.F. Vengono erette le prime strutture della base di ricerca. Viene ricavato ulteriore materiale dalla terraformazione del fondale marino. Al termine della prima seduta ufficiale governativa, i seguenti cittadini vengono approvati al grado di Capitano:

Falaschi - Capitano della 1° Brigata

Fujiwara - Capitano della 2° Brigata

Micangio - Capitano della 3° Brigata

Argon - Capitano della 4° Brigata

Mayuri - Capitano della 5° Brigata