Guida al GdR: Diritto e Dintorni

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Il diritto, secondo la definizione più comune, è l'insieme delle norme che vanno a regolare la vita dei membri di una comunità. Nel nostro server, quindi, dove le persone, nel giocare, si riuniscono in comunità, lo stabilire queste "regole" è parte fondamentale e permette, così, di evitare che nascano conflitti potenzialmente mortali.
Oltre a ciò, con l'introduzione del master gdr, ovvero quella autorità che regola e controlla che vi sia coerenza nelle azioni di ciascuno di noi, in quel mondo che, qui, è chiamato "Gdr", il diritto assume un ruolo nuovo, in quanto, potendo contare su una base di regole precise o comunque sufficientemente rispettate, è possibile compiere talune azioni senza temere malus o problemi di sorta o, comunque, a fronteggiare meglio questi.


Contesto storico

Il diritto, essendo l'insieme delle regole che una società si dà, per evitare l'autodistruzione, è sempre esistito.
E' vero, la scienza che ha studiato in modo specifico questa branca non è subito nata, ma le regole, in una qualsiasi comunità, esistono.
Volendo utilizzare quindi il termine "diritto" in senso largo, è possibile ritrovare, nelle semplici società preistoriche, un abbozzo di ciò di cui stiamo parlando, trovando, nella gerarchia, nel rispetto di questi, del non compiere talune azioni, come uccidere membri del proprio gruppo, quelle regole che, anche oggi, vengono utilizzate.
Con il passare dei secoli, ovviamente, il diritto ha attraversato varie fasi, passando alla scrittura con il "codice" di Hammurabi, inoltrandoci nel fondamentale e importantissimo diritto Romano, proseguendo negli studi di quello consuetudinario Medievale, giungendo alla crisi di quest'ultimo con la era della codificazione e arrivando, finalmente, ad oggi, con, invece, la crisi della codificazione.
Tutte le società umane, quindi, nel tempo, hanno avuto a che fare con il diritto e, pian piano, si è sviluppato anche lo studio di quest'ultimo, portando le più varie teorie, che hanno avuto alterne fortune.


Diritto

Molti capi e sottoposti, quando hanno in mente l'idea di formare una società in questo gioco, spesso, con malcelata noia, abbozzano e formano il proprio corpo di "regole", incaricando qualcuno che, stanco e annoiato, andrà a leggersi la Costituzione Italiana, adattandola e rimuovendo gli articoli incompatibili con ciò che gli è stato chiesto e riformulando il tutto, per evitare di fare pessima figura e dimostrare che, in qualche modo, tutto è pronto. Purtroppo, in questa maniera, non si ha l'accortezza di leggere e, perciò, si ritrovano, quando accade, società con regole non solo anacronistiche, non soltanto inutili, ma nemmeno rispettate.
E' vero, molto spesso l'utente singolo non legge la "Costituzione" della propria società, ma si affida più all'andare sul ts, trovare il capo e tempestarlo di domande, finché, finita la pazienza di quest'ultimo, egli verrà buttato via o costretto a rimanere zitto, chiudendo il discorso in un nulla di fatto.
Questo, però, non deve esimere nell'impegnarsi nel costruire la propria società e, quindi, è bene riflettere un attimo su cosa si sta facendo e cosa si vuole porre in futuro.
Quindi da cosa partire?
Prima di tutto, è bene chiedersi una semplice domanda: "la mia società che sto costruendo, vuole organizzarsi come stato?"
La domanda, che agli occhi di chi legge può sembrare strana, vuole solo evitare di far iniziare lavori che, successivamente, sarebbero inutili.
Infatti, nelle diverse scuole dell'obbligo, molto spesso, s'insegna, specie nel medioevo, che vi erano gli Stati come li pensiamo noi, dotati di tasse, un'amministrazione burocratica, , servizi e molto altro.
Nulla di più sbagliato.
Nel pieno di Medioevo, tempo dove, teoricamente, questo server prende ispirazione, i diversi principi, monarchi, vassalli e altre persone dotate di autorità gestivano i propri ducati, regni o, comunemente chiamati "Stati" come proprie proprietà.
E si sa che la proprietà è una cosa squisitamente privata, a cui bisogna solo assicurare la difesa interna, nei casi più gravi, ovviamente e quella esterna. Nulla di più, nulla di meno.
Quindi, se volete creare la perfetta società medievale, dovete pensare che il diritto non soltanto non è scritto, ma che chi comanda deve gestire la società come una sua proprietà.
Se invece, volete creare uno "Stato", come lo conosciamo noi o, comunque, già più simile al nostro modello attuale, è bene farsi un'altra domanda: "Il diritto che sto costruendo è solo consuetudinario o derivante dal potere dello stato?"
La domanda, che, di per sé, può essere stupida, invece non lo è: come anticipato prima, infatti, nel Medioevo non esisteva un diritto scritto.
Tutto si basava, specie nell'Alto Medioevo (quel periodo che si colloca tra la fine dell'Impero Romano e l'anno mille), solo sulla consuetudine.
Se, invece, il vostro diritto vuole essere preciso, unico e che non ammetta deroghe, allora la legislazione, la codificazione e tutto ciò che deriva dal potere dello stato è quello che state cercando.

Consuetudine

La consuetudine è una fonte del diritto che, nel corso della storia, ha avuto una influenza grandissima e che, fino alla codificazione avvenuta con il Codice Napoleonico, era la principale forma di gestione delle regole di una società.
Essa si compone di due caratteristiche, che formano la sua natura:
1)E' un comportamento ripetuto, che viene compiuto spesso dalle persone che compongono una società.
2)E' un comportamento ritenuto obbligatorio dai consociati e che, alla sua violazione, vi è presente una sanzione.
Esempi di questa fonte del diritto, nel nostro server, non sono tantissimi, ma, anche nel piccolo clan composto da poche persone, vi sono alcune regole che, seppur non scritte, non soltanto sono eseguite spesso o sempre, ma che sono ritenute obbligatorie:
la famosa regola "non rubare" è una di queste, una consuetudine che, il clan, nemmeno stabilisce, ma che ha già presente e rispetta, pena la cacciata da questo tipo di società.
Ciò, quindi, può portare alla fine del vostro lavoro di annoiati legislatori:
ricorrere al diritto consuetudinario per risolvere tutti i problemi della società di cui fate parte, senza altro impegno. Attenzione, però, questo funziona con società semplici, che poco hanno voglia di cambiare e che sono, per lo più, basate su persone che non pretendono molto, infatti, nel caso in cui vi ritroverete davanti soggetti che, invece, vogliono apportare novità, in maniera forte e lampante al vostro gruppo, le vostre regole consuetudinarie potrebbero non reggere il colpo e crollare in mille pezzi, provocando la fine di tutti i vostri sogni.

Legislazione

La legislazione e la codificazione come la conosciamo noi nascono molto più in là, in tempi ravvicinati e coadiuvati da una profonda "rivoluzione": la rivoluzione Francese, infatti, segna questo limite, dove, finalmente, non è più la società in sé, con i suoi vari organi intermediari e il re, insieme ai giuristi, a formare il diritto, ma è solo lo Stato, che, con la forza di rappresentare la nazione intera, ha la possibilità e il dovere di essere unico creatore del diritto. Con Napoleone, pochi anni dopo, si giungeranno ai "blocchi granitici" del diritto, ovvero i codici, che segneranno il punto di non ritorno.
La legislazione, quindi, ha la comodità di stabilire che, da un unico potere, tutto deriva e questo, permette, di stabilire, potenzialmente, quel che si vuole: in molti, infatti, pensano che le monarchie assolute, come quelle francesi e spagnole siano state i perfetti esempi di autorità, dove uno solo comandava e gli altri, sudditi, rispettavano.
Nulla di più sbagliato.
La società assolutistica, seppur vedeva la presenza del re, in apparenza, era composto da città con particolari privilegi, territori dotati di donazioni antichissime, gilde, privilegi della nobiltà, della chiesa e molto altro.
Queste cose si opponevano al re, che, seppur poteva avere la volontà di imporre quel che gli interessava, alla fine, si ritrovava con numerosi "corpi" con cui "dialogare". La legislazione, invece, impone la fine di tutto ciò:
il codice e la legge nascono non più per volontà del singolo Re, ma per "la volontà della Nazione" e, imponendo l'eguaglianza tra tutti e chiudendo così l'era delle diseguaglianze, nessun altro corpo può opporsi a quel che sta accadendo, nessuna norma consuetudinaria esiste più, niente può più fermare la legge. Infatti, le dittature del Novecento useranno il diritto come base per legittimare la loro forza e autorità e, in Italia, tra l'alto, alcuni codici fascisti, seppur modificati e rimaneggiati, sono ancora in uso.
Con questo discorso storico, comunque, non si vuole dar l'impressione che la legislazione sia un mezzo del male, anzi: esso costituisce la base per una società più ordinata e permette di evitare noie con persone o "corpi" che volessero rivoltarsi contro il potere o l'ordinamento, dando modo così, di impedire, ad esempio, che una democrazia non funzioni perché, qualcuno, pensa che a decidere sia meglio un'oligarchia. Nella legislazione, comunque, vi è un organo che è addetto a questo, che emana le leggi e che, pubblicandole, permette che esse entrino in vigore. Spesso, quando vi si trova in Repubbliche o Monarchie costituzionali, il compito è affidato a una Camera, che è un'insieme di persone che, scelte con elezioni a suffraggio determinato, decidono e discutono, presentando emendamenti e approvando o rifiutando un disegno di legge attraverso maggioranze stabilite precedentemente.


Stato

Giunti alla fase dello Stato, dopo aver deciso che diritto utilizzare, è possibile discutere di come quest'ultimo si debba organizzare nella sua totalità, ponendovi due domande precise:
1)Chi, ma sopratutto, quanti governano nel mio stato e con quali regole?
2)La nazione, in confronto con le proprie città, come si rapporterà?

La prima domanda è molto importante, perché non solo determina le persone che governeranno il vostro stato, ma anche se saranno dotati di limiti e di che limiti. La suddivisione principale, quella più semplice, identifica cinque tipi di "forme di stato", di cui due sono adatti a forme di diritto consuetudinario e tre invece per la legislatura:
1)Lo stato Patrimoniale, dove, a decidere, è uno o pochi altri, dove,chi governa, considera quest'ultimo come se fosse una propria proprietà e che assicura, semplicemente, l'ordine interno ed esterno.
Di solito i rapporti sono semplici, con qualcuno che comanda e ha la proprietà e gli altri, che sono considerati, spesso, facenti parte della "proprietà".
2)Lo stato Assoluto, dove, a decidere, è uno o pochi, dove, invece, a differenza del patrimoniale, vi è presente il concetto del bene pubblico e chi governa avrà, sotto di sé, più funzioni da assicurare, a fronte, però, di pochissimi limiti, che, nella storia umana, però, erano insuperabili anche per lo stesso re, ad esempio per quanto riguarda la religione di Stato.
Di solito le regole che l'autorità pone non valgono per quest'ultima e, inoltre, sono presenti numerosi corpi e gruppi, come gilde e simili, che oppongono al potere assoluto i propri privilegi.
3)Lo stato liberale, dove, a governare, vi può essere uno solo o pochi, sotto però delle regole precise, stabilite con la legislazione e che valgono anche per l'autorità. L'uguaglianza è enunciata, seppur formale e, spesso, sono ammissibili differenze nel diritto di voto, appannaggio di colui che è in grado di esercitare il proprio diritto di proprietà.
Lo stato si assicura numerosi compiti e, spesso, interviene anche nell'economia.
Non esistono gruppi che possono opporsi al potere dell'autorità.
4)Lo stato democratico, dove, a governare, sono molti, scelto da tutti, con una società che ha precise regole e dove non solo è enunciata l'eguaglianza formale, ma anche sostanziale, con interventi massicci nell'economia e dove il potere si esercita con la presenza di gruppi, spesso disciplinati dalla legge, che intervengono nel processo di formazione di decisione dell'autorità.
5)Lo stato totalitario, dove, a governare, sono pochi o uno solo, con una legislazione severa, precise regole, che vanno a invadere ogni ambito, dove non vi è eguaglianza o, se vi è, vale solo quella formale, con interventi nell'economia, con gruppi, di solito, vietati o severamente controllati, se non dello stato.
Simile allo stato assoluto, ma più pervasivo, severo e con la legislazione come espressione.

Scelta una di queste alternative, è giunto il momento di comprendere come la vostra nazione, nel corso del tempo, si rapporterà con le vostre città.
Ovviamente, questa scelta, dipende anche dalla precedente e, quindi, sarà difficile immaginare uno stato Assoluto che non concede alcuna autonomia alle diverse città, oppure a uno stato democratico che impone, senza alcuna opposizione o intervento, il proprio volere.
Ovviamente questa parte è legata alla formazione di due o più città nella vostra nazione e, nel caso, si può anche rinviare a quando questo accadrà.

Forma di governo

Finalmente, dopo aver deciso queste grandi premesse, è ora di comprendere, invece, come sarà strutturato il vostro "governo".
Qui, con governo, non intendiamo l'esercizio del potere esecutivo, su cui passeremo dopo, ma sull'esercizio del potere sovrano o, per spiegarla in maniera più generale, sulla ripartizione del potere sui tre organi dello stato: parlamento, governo e capo di stato.
E' bene, comunque, per evitare fraintendimenti e problemi, avere presente cosa siano i poteri legislativi, esecutivi e giudiziari:
1)Colui che detiene il potere legislativo, che sia una persona o un organo, è in grado di dettare la legge e, in maniera più generica, le regole della società.
2)colui che detiene il potere esecutivo, che sia una persona o un organo, è in grado di far eseguire le leggi (o le regole) e fare in maniera che esse vadano rispettate.
3)colui che detiene il potere giudiziario, che sia una persona o un organo, è in grado di giudicare, in forza delle leggi(o le regole), casi particolari dove queste ultime sono violate ed emettere la pena corrispondente.
Dopo aver precisato ciò, vi rimando alla guida sulle Forme di governo che vi fornirà gli utili mezzi per compiere la vostra scelta.

Diritto civile

Giunti a questo punto, in molti crederanno che la guida potrebbe finire qui, in quanto tutto quello che doveva essere deciso è stato fatto e, ormai, restano ben poche cose, come, ad esempio, le pene per qualche comportamento non lecito, che ovviamente non verranno mai applicate e poi, si potrà, finalmente, chiudere questo noioso capitolo, lasciando che sia il gioco a condurre avanti lo Stato.
Per chi ha scelto il diritto consuetudinario, forse, questa, potrebbe essere davvero la fine, ma per chi, invece, vuole compiere un passo in più e svolgere il compito del legislatore, ha alcune altre cose da scrivere.
Come ben sappiamo, nel nostro server, è presente Towny, un plugin che permette la formazione delle città e di affidare dei plot, ad uso e consumo del singolo. Questi plot, trasfigurati nella società reale, sono, semplicemente, le proprietà.
E qui, ai più svegli, sarà venuto in mente ciò che voglio intendere:
in una società dove è la legislazione che stabilisce tutto e la consuetudine non è ammessa, cosa è la proprietà?
Proprio per questo nasce il diritto civile, che si occupa, principalmente, di come acquisire, come utilizzare, vendere, acquistare e perdere la proprietà. Attenzione, però, è bene, qui, comprendere che non tutte le società ammettono la proprietà privata, ma, anzi, sono esistite ed esistono esempi in cui, in realtà, è lo Stato stesso che ha la "proprietà".
Il cittadino, suddito o altro titolo che identifica, quindi, potrebbe non averli, o soltanto detenerli, cioè utilizzarli e comportandosi come proprietari, seppur con regole e limitazioni.
Il diritto civile, quindi, costituisce uno dei passi più importanti che la vostra società dovrebbe definire e precisare, infatti, a meno di voler costruire un regime puramente comunista, dove i beni e le proprietà private non esistono, senza questo importante insieme di regole coordinato e preciso, potrebbero nascere problemi non soltanto quando vi è una vendita di plot, ma sui limiti che metterete per scavare nei sotterranei, oppure per la costruzione di tunnel e fogne, o, per risolvere, senza problemi, la questione sui beni del cittadino che, il sistema towny, dopo alcuni giorni, espelle.


Gruppi

Con gruppi, in questa guida, intendiamo un'insieme di persone che si pongono un obiettivo comune e perseguono questo fine aiutandosi a vicenda.
Nel corso della storia, l'uomo ha avuto la naturale tendenza ad unirsi, per poter sopravvivere meglio, di fronte a particolari problemi o pericoli e, nel corso del tempo, ciò si è sempre più affinato, arrivando, ad esempio, alle società aziendali di oggi. La regolazione, quindi, di questi gruppi, potrebbe essere necessaria non soltanto per comprendere come e se le società private possono nascere all'interno della vostra nazione, ma anche per poter dar vita, nel gdr, a una maggior interazione e vita delle vostre città, poter simulare scioperi, oppure accordi sindacali, o anche la nascita di gilde potrebbe garantirvi, con il master gdr, dei bonus o comunque degli spunti interessanti per continuare la vostra attività. Oltre a questo, è possibile che, nella vostra nazione nasca l'esigenza di creare dei gruppi o delle associazioni e, perciò, avere della normativa che spieghi come fare è necessario.

Diritto Penale

Il diritto penale, per lungo tempo, è stato confuso con quello processuale e, non sempre, ha affrontato i comportamenti illeciti in egual misura.
E' strano pensarlo, ma nel medioevo, specie prima della rinascita del diritto Romano in Italia, la giustizia, spesso, era affidata ai privati, che, con negoziazioni o particolari rituali come la faida, risolvevano, in maniera autonoma, qualsiasi illecito, che andasse dall'aver rubato delle cibarie fino all'omicidio.
Tutto ciò, comunque, cominciò a tramontare, sia con la presa di coscienza che, questi metodi vendicativi erano pericolosi, perché capaci di destare non solo allarme sociale, ma di provocare danni materiali e non, sia grazie alla chiesa, specie quella cattolica, che, per merito dell'inquisizione e del diritto canonico, costruì un modello di processo, per perseguire particolari reati che andavano contro il sentimento religioso.
Per questo, anche qui, è importante decidere se, il privato, debba avere questa prerogativa o, invece, sia lo stato ad assumersi l'incarico di difendere l'ordine interno, vedendo, in qualsiasi fatto illecito, come un danneggiamento dello stato.
Nel primo caso, sarà bene o affidarsi a un diritto consuetudinario che sia accettato da tutti e semplice, mentre, nel secondo, è bene capire quali comportamenti in minecraft possono avvenire e trasformarli per renderli accettabili in un codice.
E' bene, dopo questa decisione, evitare di mischiare al suo interno, invece, le regole del processo, che, sono a parte e devono determinare tutt'altro settore. Il diritto penale ha come incarico, infatti, di identificare quali comportamenti sono illeciti e come l'ordinamento deve reagire a queste violazioni.

Diritto processuale

Il diritto processuale, probabilmente, è quello meno usato su questo server. In minecraft, salvo tre processi tenuti a Nyan durante la terza era, non vi furono praticamente mai dei processi veri e propri, quindi, a meno che vogliate creare uno stato legale in tutto e per tutto e avete la possibilità che, il vostro cittadino non abbandoni la città per prima, è possibile compilare del diritto su ciò.
Il mio consiglio, per evitare di complicare tutta la vicenda, è di compilare un unico codice processuale, senza andare a distinguere l'ambito civile e penale e che, al comando di ciò, ci sia una persona che, comunque, sappia scrivere bene e che non sia di parte.
Il processo, comunque, non è deto che deve essere garantista, ovvero che garantisca i diritti dell'imputato, ma può essere anche costruito su modello di quello inquisitorio, dove, invece, si cerca di trarre e scoprire la verità, in qualunque modo, dove il segreto sui vari atti che il pubblico ministero compie non solo è possibile, ma è d'obbligo.

Diritto amministrativo

Il diritto amministrativo è l'insieme delle regole che regolano la pubblica amministrazione, ovvero l'insieme di quegli enti pubblici che eseguono l'amministrazione dello stato.
All'interno di queste regole, che, per lo più, dovranno essere specificate in un regime democratico o comunque liberale, possiamo trovare tutto ciò che riguarda il capo di Stato, i ministri, i vari enti di spionaggio e tutto ciò che, nel concreto, si esercita nel potere esecutivo di uno stato.
Ciò, comunque, è discretamente importante, perché il master gdr, probabilmente, terrà d'occhio come funzionerà l'organo più rappresentativo di uno stato e, se questi invade altrui competenze, senza che vi sia un testo normativo che lo permetta, potrebbero esserci dei malus che, difficilmente, si potrebbero riparare o diminuire.
Evitate, se possibile, di istituire organismi segreti o comunque che funzionano solo nel gioco, perché, tutto ciò che compiranno sarà qualcosa di illegale e, nel caso di regimi liberali e democratici o totalitari (seppur in misura minore, quest'ultimo), questo provocherebbe decisamente qualche problema.
Come fare, infatti, se vi è l'istituzione di una polizia segreta, che ha requisito degli oggetti, in gioco, a un cittadino senza rispettare la normativa? Il master, per questo, potrebbe provocare discreti problemi.
E' possibile, comunque, che il diritto amministrativo nel vostro stato non esista, ma, che, in realtà, la pubblica amministrazione sia regolato dalle stesse norme che vige tra i privati, ma, su ciò, faremo un discorso approfondito successivamente.

Costituzione

Il fenomeno delle costituzioni non è esente da discussioni, in quanto, il termine, viene utilizzato in più ambiti e per identificare molteplici testi, anche, quando, essi presentano caratteristiche diverse. Qui possiamo dire, però, che la Costituzione è l'insieme delle norme fondamentali di uno Stato e che ha, al suo interno, l'espressione dei suoi valori, su cui poggia. Quindi, volendo fare un esempio, lo Statuto Albertino e la Costituzione, sotto questa definizione, possono essere catalogati come costituzioni. I due testi, insieme a molti altri, fanno in maniera che:
1)Si comprendano i valori su cui poggia lo stato.
2)Fornisce legalità a tutte le altre fonti del diritto.
3)Definisce la divisione dei poteri fondamentali all'interno dello stato.
La costituzione, quindi, è rilevante, se non fondamentale in uno stato legalitario, liberale o democratico che sia e, al suo interno, deve essere prevista anche la norma che spiega come quest'ultimo può essere modificato:
1)Una costituzione "rigida", infatti, è quel testo normativo fondamentale che, per essere modificato, ha bisogno di particolari procedure.
2)Una costituzione "flessibile", invece, identifica quel testo normativo fondamentale che, per essere modificato, usa le stesse modalità utilizzate per la legge.
I due modelli sono differenti e portano ognuno vantaggi e svantaggi e sta a voi, che organizzate lo Stato, saper cosa è meglio.

Diritto Internazionale

Il diritto internazionale, nel mondo reale, ha trovato, nel corso del tempo, difficoltà a svilupparsi ed è soltanto negli ultimi 200 anni che, in qualche modo, si è ottenuto un certo progresso, permettendo, in questa maniera, di trovare accordi su molteplici argomenti.
Il problema del diritto internazionale sta, che, mentre in uno Stato, i cittadini non abbiano la forza per reagire al primo, nel diritto Internazionale tutti gli stati sono comunque ad eguale livello e, non essendoci una forza superiore, è difficile agire.
In Minecraft, specie su questo server, vi sono stati tentativi di costruire conferenze o comunque organi internazionali per dirimere questioni Internazionali, ma, purtroppo, la maggior parte hanno visto il fallimento, a causa, proprio del fatto, che è difficile far rispettare gli accordi.
Alcune cose, però, sono riconosciute come "consuetudini", che è una delle fonti più importanti del Diritto Internazionale reale, ad esempio, non è mai capitato che, all'interno del Server, una nazione non fosse riconosciuta e tutte esse, bene o male, hanno diritto a una pace temporanea iniziale, seppur ciò è stabilito da regole gdr off.
Oltre a ciò, seppur non sempre ciò accade, nel caso un proprio cittadino venga ucciso o derubato da quello di un altro, è norma che lo stato del primo richieda un risarcimento al secondo, se non in guerra e non in pessime relazioni.
Oppure, che, le dichiarazioni di guerra devono avere un casus belli preciso e non possono essere fate guerre a sorpresa, seppur, anche questo, deriva da regole gdr off.

Aggiunte ed eventuali

Quello che avete potuto leggere, nelle precedenti voci, sono il riassunto di particolari argomenti di cui il diritto tratta e che, spesso, stanno alla base del vivere quotidiano.
Nella vita reale, ogni cosa che ci circonda, anche se all'apparenza può non sembrare così, è sottoposto, in maniera "metaforica" , al peso di molteplici norme, che regolano la nostra vita e che oggi, sopratutto in questi momenti, si assiste a un'emanazione continua di norme.
Evitando di inoltrarci in questi discorsi, possiamo affermare che, uno Stato, su Minecraft, che abbia disciplinato questi elementi che ho spiegato prima, può ritenersi decisamente pronto per qualsiasi disavventura o problema, specie con il master, ma, ovviamente, il diritto non si ferma qui, è possibile, specie per le democrazie e i regimi totalitari, disciplinare molto altro, che abbia effetti anche sul giocato oppure no, stando, questo, solo alla fantasia del legislatore.
Un semplice esempio, può essere la famosa legge sull'urbanistica o edilizia, che regola, in modo specifico rispetto alla legge, come e quando la città deve essere costruita, che servizi deve fornire, come i sindaci di queste devono comportarsi di fronte a particolari esigenze.
Oppure, ad esempio, è possibile normare materie che, nel medioevo, erano più che presenti e che anche la Chiesa, o meglio, lo Stato della Chiesa, aveva normato, in qualche maniera, come la prostituzione, ma anche il consumo di droga e molto altro.
E' bene ricordare, comunque, che, purtroppo, lo staff non potrà mai, o comunque, non è nelle sue intenzioni, porre in concreto particolari sanzioni o situazioni degli ordinamenti interni dei diversi stati e questo, se permette di non essere sottoposti a problemi con altre nazioni, dall'altra rende difficoltosa il "punire" chi viola la legge.
Nelle nazioni democratiche, comunque, in un certo qual senso, è possibile comunque trovare un range di "pene" maggiore, rispetto a uno stato che si basa sulla consuetudine, visto, comunque, le grandi differenze che intercorrono tra di esse. Ultima cosa, non pretendete da voi stessi di fare tutto in un solo giorno, il diritto é materia affascinante quanto complessa, certe volte, ma pian piano, se vorrete, potrete ottenere un risultato di cui andare orgogliosi.

Testi su cui fare affidamento

Questa piccola voce, vuole indicarvi i testi che consiglio per poter costruire qualcosa di migliore, nel campo del diritto:

  • Costituzione Italiana
  • Costituzione Tedesca
  • Costituzione dell'Unione Sovietica (serve per comprendere le differenze tra regimi molto diversi con quelli democratici attuali)
  • Codice civile Italiano commentato
  • Codice penale Italiano commentato
  • Codice amministrativo Italiano commentato
  • Un codice processuale Italiano commentato

Oltre a ciò, le voci di wikipedia possono servire per comprendere come funzionano il processo e il sistema dei reati, oltre, che, la storia del diritto, specie in Italia.
Consiglio, inoltre, di parlare con altre persone di questi argomenti, specie se possono influenzare soggetti e il gioco.

Collegamenti esterni

Riferimenti

  • Maurizio Fioravanti,Lo Stato moderno in Europa, Editori Laterza, 2014, ISBN 978-88-420-6728-3.
  • Pio Caroni, Saggi sulla storia della codificazione, Giuffrè Editore, 1998, ISBN 88-14-06969-7.
  • Paola Casana, Aspirazioni e realizzazione L'Italia costituzionale del 1848-'49, G.Giappichelli Editore,2012,ISBN 978-88-348-3664-4.

Voci correlate